Al “Poseidon” degrado nel degrado

Ritratto di Rosalinda Brancato

10 Agosto 2016, 14:51 - Rosalinda Brancato   [suoi interventi e commenti]

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Il 7 agosto sono scesa al lungomare e mi sono affacciata sulla passerella che conduce al lido Poseidon, sottoposto a sequestro.

              

Da lontano vedevo sacchi di spazzatura, gente che entrava ed usciva dal corridoio-terrazza, ragazzi sdraiati su un gommone depositato sullo slargo dell'ingresso.
Mi sono incuriosita e sono scesa a dare un'occhiata.
Ho percorso tutto il lungo corridoio.
Sacchi di spazzatura lo costellavano insieme a rifiuti disseminati ovunque. 

              

Alla fine del lungo corridoio dei materassini e dei cuscini lì abbandonati o lasciati in attesa di eventuali ospiti notturni.

             

Uno spettacolo, veramente, degradante.
Un angolo usato come cesso pubblico.

Degrado nel degrado.
Perché non fare sbarrare l'ingresso per impedire che la gente lo usi a suo piacimento, tenendo conto che, purtroppo, i gitanti il più delle volte non posseggono gli elementi rudimentali di rispetto verso i luoghi che frequentano e non sanno che cosa significhi senso del decoro?

                                                                                        Rosalinda Brancato Culotta

Commenti

Se l'area è posta sotto sequestro per ordine dell'Autorità Giudiziaria, qualunque ingresso in essa configura un reato penale. La Polizia e i Carabinieri, la Guardia di Finanza e quel che resta del Corpo di Polizia Municipale, hanno l'obbligo istituzionale d'intervenire. Basterebbe che per un periodo non troppo lungo essi intervenissero, fermando gli intrusi, più o meno decorosi, e segnalandoli all'AG per l'incriminazione e per l'obbligo di stare lontani da Cefalù. Il Sindaco, poi, dovrebbe farne esplicita richiesta alle Forze di Polizia.

Per avere il rispetto della legalità, del diritto e della civiltà, non possono mettersi cancelli, ma punire chi non li rispetta. Un tempo era così; adesso che cosa è accaduto?

Si poteva leggere già il 13 agosto del 2015 in un Comunicato della Polizia di Stato del locale Commissariato che:

"Nel corso della stessa operazione la Polizia di Stato, sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Termini Imerese, sta revocando la precedente nomina del gestore di fatto dello stabilimento “Poseidon” quale custode giudiziale del medesimo stabilimento e dell’area sottoposta a sequestro, nominando un delegato dell’Amministrazione comunale quale nuovo custode giudiziale dell’immobile adibito a stabilimento balneare.

Recenti episodi, infatti, quali furti perpetrati presso lo stabilimento balneare e presunte violazioni di sigilli sulle quali adesso è concentrata l’attenzione degli investigatori del Commissariato di Cefalù, hanno indotto il p.m., titolare delle indagini, ad affidare la custodia del bene sequestrato ad un soggetto diverso dal suo intestatario o gestore di fatto".  (http://www.qualecefalu.it/node/17676)

Avrà fatto bene, avrà fatto male?
Sarebbe stato forse meglio ancora l'Esercito?