La tassa di soggiorno

Ritratto di Claudio Barbera

20 Agosto 2012, 23:31 - Claudio Barbera   [suoi interventi e commenti]

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Non c'è alcun dubbio che Daniele Tumminello e Marco Larosa sono due personaggi di notevole spessore all'interno del Consiglio Comunale.

Giovani di valore che avranno senz'altro un futuro nella poltica cittadina e, speriamo, anche extracittà. Proprio per questo, in quanto giovani e culturalmente preparati, mi permetto di consigliare un rapporto reciproco che vada al di là delle posizioni barricadere e di bandiera ma si concretizzi in qualcosa di maggiormente collaborativo che vada oltre la retorica di frasi quali "la ricerca della mediaticità" o altre frasi consunte. Leggasi il tutto come "Non commettete gli errori dei vostri Padri, voi che non ne avete i geni".

Ciò è auspicabile per il futuro, ma per il presente occorre dire che la tassa di soggiorno è, come ampiamente detto finora, ideologicamente astrusa, in quanto colpisce chi soggiorna e spende i soldi nella nostra città e crea ricchezza per tutti, mentre lascia indenni i rombanti e inquinanti pulman del mordi e fuggi dai quali sortiscono beatamente i turisti che in fila indiana stanno rigorosamente lontani dai locali pubblici manco rischiassero il contagio se entrassero in un bar, nonchè lascia indenni i turisti della pasta al forno per i quali vale lo stesso ragionamento di cui sopra.

A ciò si aggiunge un elemento nuovo e prettamente di liceità. Ossia la tassa di soggiorno è inapplicabile al momento, in quanto viola le norme del federalismo fiscale. Per chi volesse potrebbe approfondire l'argomento su internet e non è il caso di annoiare in questa sede declamando norme.

Ma al momento è cosi e dunque la domanda  da porsi è una: Non è più logico sospendere una tassa fino al momento in cui si saprà con certezza riguardo alla sua applicabilità, piuttosto che lasciarla in vigore e poi revocarla in seguito? A me sembra ovvia la prima soluzione.

Dunque perchè parlare di "inutilità di sospensione della tassa"? Non lo comprendo. A che serve tenere in piedi una tassa che al momento non è legittimo imporre nè riscuotere? Nel momento in cui sarà chiaro che si potrà riscuotere si istiturrà. A me sembra lapalissiano e mi sfugge come Daniele non lo consideri alla stessa stregua. Dunque appare evidente che sia Marco Larosa ad esprimere la posizione più coerente e logica.

E qui torniamo al discorso originario. I giovani competenti e di spessore come Daniele dovrebbero essere più liberi dalle pastoie delle prese di posizione di bandiera  e non impantanarsi in difese di ufficio astratte. Visto che non posso pensare che egli non condivida un discorso cosi ovvio.

Ma il fatto davvero positivo è vedere di nuovo Daniele Tumminello parlare di politica. Ciò significa che l'ospedale è sempre più un lontano e sgradevole ricordo. E questo è un fatto realmente fondamentale che mi rallegra. Al di là della politica che propone opinioni controvertibili e, volendo, fatue rispetto ai fatti gravi della vita.

 

 

Commenti

Caro Claudio quella che ho espresso non è una posizione di bandiera nè tantomeno una difesa astratta. Sono entrato in argomento, non per dire se la tassa di soggiorno sia giusta o meno, se vada soppressa o no, ma per ricordare che ci sono stati dei passaggi, in Commissione e i Consiglio, in cui l'argomento è stato affrontato con l'effetto di produrre un'unanime determinazione. Mi è sembrato singolare che il mio collega Marco Larosa, dopo aver condiviso insieme a tutti una votazione, quella cioè di sospendere l'approvazione delle modifiche all'art.3, in attesa di avere un quadro più chiaro circa la reale efficacia del Regolamento stesso, ed aver inoltre ritirato il punto in cui chiedeva la sospensione della tassa, sia tornato sull'argomento, riproponendo poi sui media il tema della sospensione della tassa. Queste e non altre le ragioni del mio intervento. Da parte mia non c'è nessuna barricata pregiudiziale, tanto è vero che i lavori in Commissione e in Consiglio si sono svolti in un clima di assoluta serenità e di chiaro confronto tra tutti i consiglieri. Il testo che abbiamo approvato è stato compilato con il contributo di tutti. Ritengo, dunque, improprio ricevere accuse di partigianeria su un tema in cui TUTTI siamo stati d'accordo.