Servono proprio i messaggi sui cellulari?

Ritratto di Angelo Sciortino

8 Giugno 2017, 18:55 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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Domani venerdì si chiuderà la campagna elettorale. Da domani sera, quindi, a nessun candidato sarà permesso di impegnarsi in conversazioni volte a convincere i titubanti. Così stabilisce la legge, a mio parere giustamente, per concedere agli elettori due giorni di riflessione, necessari per una scelta autonoma e responsabile.

Accade, però, che troppo spesso non si tiene conto di questa regola fondamentale e qualche politico di bassa lega continua ad assillare nottetempo gli elettori, nella speranza di convincerli dei loro meriti e della loro preparazione. Tra l'altro oggi, grazie a internet, questo impegno persino al disturbo notturno è facilitato oltre misura.

Personalmente non sono un candidato, ma in miei interventi precedenti – precedenti anche al mio intervento chirurgico – ho precisato quali sono le regole alle quali attenersi per esprimere una scelta elettorale. Una di queste regole è che non può votarsi per chi sindaco lo è già stato e ha dimostrato di non saperlo fare per ben cinque anni. Esclusi, quindi, l'attuale sindaco uscente e quello che lo aveva preceduto, i candidati sindaco eleggibili restano soltanto due e la scelta non può che cadere su uno di loro. C'è bisogno dei messaggi sui telefonini?  

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