TARSU e alberghi.

Ritratto di Angelo Sciortino

13 Novembre 2012, 11:10 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

Versione stampabileInvia per email

Sono stato accusato di dire “inesattezze” e (per usare un eufemismo) castronerie a proposito del debito TARSU contestato dagli albergatori. Sono anche intervenuti su Cefalunews (http://www.cefalunews.info/0_2014/b_lettere.asp?id=24245#alto) per chiedere al Sindaco di “non aizzare i cittadini contro di loro!

Stanco di dirle io le inesattezze e le castronerie, voglio lasciarle dire direttamente ai Giudici della Suprema Corte, che hanno parlato con le loro sentenze.

La prima:

In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe, in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applicabile a queste ultime: la maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce infatti un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia, ed assunto quale criterio di classificazione e valutazione quantitativa della tariffa anche dal d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, senza che assuma alcun rilievo il carattere stagionale dell’attività, il quale può eventualmente dar luogo all’applicazione di speciali riduzioni d’imposta, rimesse alla discrezionalità dell’ente impositore; i rapporti tra le tariffe, indicati dall’art. 69, comma secondo, del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507 tra gli elementi di riscontro della legittimità della delibera, non vanno d’altronde riferiti alla differenza tra le tariffe applicate a ciascuna categoria classificata, ma alla relazione tra le tariffe ed i costi del servizio discriminati in base alla loro classificazione economica” (Cass. n. 5722/2007)”.

La seconda l'allego per intero, perché è più vicina a noi nel tempo (gennaio 2010) e nello spazio (Palermo) e può essere letta nel seguente link: (Cassazione_302_2010.pdf).

La lettura potrebbe essere utile al Sindaco, che nel suo comizio di domenica e nel Consiglio di ieri sera si è detto disposto a "rivedere le tariffe".

Commenti

caro Angelo,
non mi stupisco.
L'unione ha sempre fatto la forza.
Io, piccolo architetto isolato nel mio studio, in cui produco solo carta che regolarmente getto negli appositi cassonetti della  differenziata, pago di TARSU circa 900 euro l'anno, oltre ciò che pago per la raccolta del toner del fotocopiatore.
Mi chiedo se sia giusto.

un caro saluto
luigi

Ma tu, caro Luigi, non hai a tuo merito l' aver  regalato alla città 12 lampadine per l'illuminazione della Rocca, e di cui NOI paghiamo la bolletta ( e avrei certo piacere di essere smentito)

che nel 2013 presenterò ricorso alla Commissione Tributaria per la tariffa Tarsu relativa agli studi professionali.

Ovviamente proporrò ai colleghi di fare un'azione congiunta.