CUTICCHIA E LUMACHELLA : QUALCUNO FERMI IL MASSACRO (2)

ritratto di Saro Di Paola

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La foto sopra e quelle che seguono per evidenziare le modalità con le quali, ormai da qualche decennio, vengono eseguiti gli interventi di "ripristino" della pavimentazione delle vie del centro storico di Cefalù.

Sono modalità notevolmente diverse da quelle con le quali quelle pavimentazioni vennero impiantate.
Sono modalità con le quali "i cuticchia" vengono annegati ed "affogati" nel cemento lasciandone emergere una minima parte della faccia superiore : "la punta".
Sono modalità con le quali il cemento non lega più la faccia inferiore dei "cuticchia" alla sottopavimentazione stradale.

Sono modalità con le quali si sta perpetrando il massacro di una delle peculiarità del centro storico di Cefalù.

Sono modalità con le quali il cemento sta cancellando “cuticchia” e lumachella.

Sono MODALITA’che DEVONO ESSERE CAMBIATE se si vuole evitare che quanti abiteranno Cefalù dopo di noi possano vedere, SOLTANTO, NELLE FOTO immagini come quella, già sin troppo degradata, della foto che segue.

ritratto di Rosario Fertitta

Caro Amico Saro,purtroppo

Caro Amico Saro,
purtroppo quanto da Te documentato fotograficamente è il risultato di anni di interventi di "manutenzione" all'interno del nostro centro storico.
La peculiarità della pavimentazione delle strade esistenti all'interno del perimetro storico obbligherebbe ad interventi più di "restauro" che di "manutenzione", fermo restando che la situazione del sistema viario comunale, purtroppo, non è da meno..
Occorrerebbe, a mio modesto avviso, redigere appositi nuovi regolamenti che disciplinino le modalità di intervento manutentivo per le varie ditte OBBLIGANDOLE non soltanto a realizzare i lavori A REGOLA d'ARTE (già previsto ex lege) ma disponendo, pure, che nella ipotesi di "scavi" e/o "tracce" per la posa di tubi o cablaggi vari si ripavimenti (con materiale preesistente) non soltanto l'area interessata dai lavori ma uniformemente tutta l'area contigua e adiacente (magari fino al primo punto di interruzione quale potrebbe essere un accesso privato, un incrocio, etc. etc..) in modo da evitare quelle antiestetiche e pericolose "cicatrici" d'asfalto che, inesorabilmente, col tempo sono destinate a diventare nuove insidie alla circolazione.
Il tutto, si intende, previo adeguato controllo dell'avvenuto ripristino all'esito del quale rilasciare il nulla osta alla restituzione della "cauzione" che, nella ipotesi di lavori da eseguirsi all'interno del perimetro del centro storico, prevederei piuttosto elevata nel suo ammontare avuto riguardo al pregio architettonico dei luoghi su cui intervenire.

ritratto di Saro Di Paola

IL DOVERE DI FARE RISPETTARE LE REGOLE

Caro amico Rosario,
l'aspetto più grave di quanto, con grande leggerezza, si è lasciato fare senza che alcuno sia intervenuto, ed intervenga, è legato, oltre che alle modalità degli interventi ai MATERIALI DIVELTI che si sarebbero dovuti reimpiegare e che, invece, "misteriosamente" SCOMPAIONO.

Materiali -cuticchia e lastre di lumachella- che E' IMPOSSIBILE, oggi, REPERIRE IN CAVE.

Se la Politica -e non mi riferisco soltanto a quella attuale- deve fare ammenda per non avere dotato la Città di un dettagliato "regolamento" o "protocollo" d'intervento, il "responsabile" della manutenzione -e non mi riferisco soltanto a quello attuale- che la Città ha avuto, o avrebbe dovuto avere, SEMPRE, nel proprio organico deve recitare il mea culpa.

"LE REGOLE DELL'ARTE" esistono e chi è stato, ed è, preposto al servizio avrebbe dovuto,e dovrebbe, conoscerle.
A prescindere dall'esistenza o meno del regolamento o del protocollo.
Sarebbe stato, e sarebbe, suo il compito ed il DOVERE DI FARLE RISPETTARE.

ritratto di Leonardo Mento

Purtroppo...

Caro Saro, per il Centro Storico fa più scalpore un senso unico, un divieto di sosta, una pedonalizzazione che la sua conservazione e tutela. Finché non si prenderà coscienza ( una buona parte l'ha già presa) che Cefalù è Cefalù grazie al suo Centro Storico, la Cattedrale, la Rocca, il Golfo e mare, la sua costa e che pertanto tutto questo va tutelato e conservato, rischiamo di pregiudicare il futuro di Cefalù e dei nostri figli. Mi auguro che i temi trattati vengano presi nella massima considerazione dalla Agorà dei giovani e dalla nascente Proloco, daltronde di cosa dovrebbero occuparsi?.

ritratto di Saro Di Paola

E GIA' .....

caro Aldo, come ho scritto qualche giorno addietro, a Cefalù siamo bravissimi a fare assurgere le "minKiate" - quelle con la K maiuscola - a "QUESTIONI pOLITICHE".
Quelle con la p minuscola.

ritratto di Giuseppe Aquia

ci vuoli u fighitu

Caro saro parli dei "cuticchia" ma il pavimento dei marciapiedi della giudecca lo hai visto? mancano pure le mattonelle? ed il pavimento che va da via candeloro e per tutta la via giudecca l'hai visto? guarda fai attenzione e ti accorgi che tutte le strade stanno diventando peggio di beirut tutte bombardate siamo in alto mare e noi stiamo qua solo a parlare e lamentarci.

ritratto di Saro Di Paola

SONO QUESTIONI DIVERSE

Caro Peppe,
la QUESTIONE della pavimentazione, in mattonelle d'asfalto, dei marciapiedi e della sede carrabile della via Candeloro e quella,in conglomerato bituminoso, delle altre strade -urbane ed extraurbane-si pone IN TERMINI DIVERSI rispetto a quella dell' "incuticchiato" e della lumachella delle vie del centro storico.

Sono, infatti, tappeti che, per quanto in condizioni DISASTRATE, potranno essere rifatti, almeno, con le caratteristiche attuali.
Quando IL COMUNE AVRA' "I SUORDI"

I tappeti di cuticchia e lumachella, invece, difficilmente potranno essere rifatti.
Anche se, e quando, il Comune dovesse avere "i suordi".
Sopratutto se i cuticchia e le basole di lumachella che vengono divelti per gli interventi nelle reti di sottosuolo non vengono ricollocati come erano o vengono rotte come sono state rotte tante di quelle basole di lumachella che componevano la geometria a rombi della via Spinuzza.

Non ti dice nulla quanto è accaduto per i tre, o quattro, elementi del borto in lumachella davanti all'auditorium dell'Annunziata ?