ORGOGLIOSO DI ESSERMI ASTENUTO

ritratto di Giusi Farinella

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ORGOGLIOSO DI ESSERMI ASTENUTO
Io non sono tra coloro che hanno condannato l’Italia a pagare, per sempre, le bollette più care d’Europa.
Voi che avete votato “SI” al nucleare non dovete lamentarvi se si apriranno 10-100-1000 nuovi pozzi di petrolio in Sicilia, in Basilicata e nel Mare Nostrum ….. complimenti.
Dovremo pure trovare nuovi fonti di approvvigionamento energetico, dovremo per forza sfruttare al massimo il nostro sottosuolo.
Oggi oltre alle centrali nucleari della Francia (ancora per poco perché il Guru Celentano pensa di disinnescare anche la bomba francese) , dopo la disfatta in Libia, ci rimane solo l’accordo, tanto criticato, con la Russia di Putin e la Gazprom.
Troppo poco ..
Bravi giovani … tutti a votare “SI” ….. ma quale futuro energetico vi aspettate ?
Un’Italia piena di pannelli solari o di pale eoliche ??
Il vostro “SI” è un “NO” al vostro futuro.
Avete affidato il vostro futuro a Celentano a Grillo.
Un Cantante. Uno Showman..... è un Reality Show.
Sono orgogliosissimo di essermi astenuto…
il Tempo è, e sarà, come sempre, galantuomo

ritratto di Mauro Caliò

Orgoglioso di assumermi responsabilità

Caro Giusi,
come ben immaginerai sono stato un sostenitore del SI.
Questo si, però, non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
Sicuramente il sistema energetico mondiale pian piano dovrà cambiare, se ne saremo capaci. La prima rivoluzione sarà quella di sprecare di meno, riiducendo i consumi energetici, soprattutto se legati semplicemente a cattive abitudini o scarsa sensibilità.
Poi dovremo investire nella ricerca di nuove fonti di energia e nell'ottimizzazione delle risorse esistenti.
In futuro vedo case costruite con materiali naturali, il più possibile a chilometro zero, ben isolate, con 20 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, una pompa di calore geotermica, il recupero delle acque reflue e piovane, un parcheggio per veicoli elettrici o forse più in la ad idrogeno.
Non sto sognando, sono tutte cose realizzabili in breve tempo e con un po' di impegno e sacrificio, per consegnare un pianeta discreto ai nostri nipoti..
Io non affido il mio futuro a nessuno.. Voglio occuparmene in prima persona.
Mauro

ritratto di Claudio Pepoli

Berlusconi annaspa

30 miliardi di euro la torta che erano pronti a spartirsi per il nucleare. poco prima che si chiudesse il referendum Berlusconi fa pretattica: "diciamo addio al nucleare ci impegneremo per le rinnovabili che sono altrettanto importanti".

Fino all'ultimo momento aveva sostenuto l'impossibilità delle rinnovabili perchè insufficienti, IL NUCLEARE ERA NECESSARIO!!! con la stessa foga lo sostenevano i suoi adepti. Ma non appena è cambiato il vento, BERLUSCONI, "IL PREMIER" il "superuomo" il "superbo" il "DETTATORE" (colui che detta ai suoi servi cosa fare, cosa non fare, cosa dire, cosa non dire) si abbatte dal lato dove soffia il vento per compiacere gli italiani, per accontentarli, per assecondarli.

Ancora una volta fa il gioco delle tre carte per fregarci, con le sue chiacchiere, con l e sue tattiche, con i suoi giochetti, con l'unico scopo di rimanere al governo a scaldare il sedere su di una poltrona di velluto.

Berlusconi adesso annaspa, tenta di infinocchiarci rispondendo con "le riforme". è da quando è salito al Governo che fa riforme, eppure oggi il Tg1 ha detto che l'Italia ha un debito pubblico da record.

Roba da guinness dei primati! potrebbe andare da Jerri Scotti a presentare il debito pubblico assieme a quello che la scorsa puntata si è messo addosso 150 paia di mutande (non si sa mai).

Ma Tremonti è stato chiaro: la riforma sul fisco non si fa col deficit.

l'interesse pe il nucleare era solo dettato dall'esigenza abnorne che c'era di spartirsi questa mega torta di 30.000.000.000 di euro, per il quale ognuno dei sostenitori era disposto a qualsiasi cosa pur di abbuffarsi.

il fatto è che la maggioranza degli italiani si è rotta le scatole di un premier che prima sostiene una cosa con tutte le sue forze e poi, non appena il vento cambia direzione, si rifardia lui stesso e cambia versione.

c'è solo un modo per definire la scelta degli italiani attraverso questo referendum, per dirla alla maniera di Berlusconi: "UNA SCELTA EPOCALE!!!"