AD UN PASSO DAL BARATRO : IL COMUNE PERSEGUA I RESPONSABILI !

ritratto di Saro Di Paola

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Il 22 di luglio si è riunita la Commissione Paritetica prevista dall’articolo 12 della convenzione tra il Comune di Cefalù e la “Sorgenti Presidiana” che disciplina la concessione di progettazione, costruzione e gestione del potabilizzatore di Cefalù.

La Commissione, convocata dal Presidente Prof. Avv. Guglielmo Serio su richiesta della Sorgenti Presidiana, è stata chiamata ad esprimere il proprio parere sulla controversia insorta tra il Comune e la Sorgenti a seguito del mancato pagamento, da parte del Comune, del corrispettivo delle fatture del servizio di potabilizzazione reso dal gestore dell’impianto.
Corrispettivo cui, secondo il Comune, a far data dal 29 aprile 2009, quando il Comune ha ceduto ad APS gli impianti e le opere afferenti al servizio idrico integrato, avrebbe dovuto, e dovrebbe, fare fronte la società APS.
Ciò perché, secondo la tesi sostenuta dall’avvocato del Comune,
“l’Aps con l’art. 10 della convenzione di concessione ha assunto "IPSO JURE" gli obblighi che il Comune aveva nei confronti della società Presidiana”.

La Commissione, ALLA UNANIMITA’, ha espresso il PARERE che
“debba essere il Comune a provvedere alla corresponsione delle somme richieste dalla Sorgenti Presidiana al fine di evitare ulteriore aggravio procedurale e di oneri finanziari a carico del Comune”.

UN PARERE CHE NON LASCIA ADITO A DUBBIO ALCUNO.
UN PARERE, con il quale la Commissione Paritetica, addirittura e pure,
NELLA SOSTANZA,
SUGGERISCE, AL COMUNE DI EVITARE che si arrivi alla risoluzione della vicenda attraverso il giudizio del Collegio arbitrale previsto dall’articolo 14 della convenzione.

UN PARERE GRAVISSIMO PER IL COMUNE.
UN PARERE CHE METTE IL COMUNE DI CEFALU’
AD UN PASSO DAL BARATRO FINANZIARIO!.

Un parere che, con mia magrissima soddisfazione, ho più volte previsto.
Facendo uso di quel minimo di ragione che mi ritrovo :
- in commenti agli interventi che, al riguardo, sono stati svolti nella sede ufficiale del Consiglio Comunale ( http://www.qualecefalu.it/lac/node/4185);
- nel mio post dal titolo : “LA SPINTARELLA CHE MANCA ? ….. TEMO PROPRIO DI SI’”
(http://www.qualecefalu.it/lac/node/4943)

Dopo il parere della Commissione Paritetica, al Comune di Cefalù,
NON RESTA CHE UNA STRADA :
PERSEGUIRE I RESPONSABILI!

Ciò, AL FINE DI EVITARE
"ulteriore aggravio procedurale e di oneri finanziari a carico del Comune”.

Ciò, AL FINE DI EVITARE,
che sia DON LAPPANIO A PAGARE
LA IRRESPONSABILITA’ DI CHI HA TENUTO,
per mesi e mesi,
IN UN CASSETTO, o su un tavolo,
LE FATTURE EMESSE AL COMUNE DALLA SORGENTI PRESIDIANA, PER UN IMPORTO SUPERIORE A 2.400.000,00 euro.

Nel cassetto, o su un tavolo,
SENZA ADEMPIERE AL PROPRIO DOVERE o adempiendovi, soltanto alla vigilia di quel 27 gennaio 2011, quando LA APS ha chiesto al Tribunale di Palermo
quell’ AMMISSIONE AL CONCORDATO PREVENTIVO che,
il TRIBUNALE NON HA CONCESSO e che i liquidatori di APS,
come abbiamo appreso oggi,( http://www.qualecefalu.it/lac/node/5199)
PER EVITARE IL FALLIMENTO,
hanno mutato nella richiesta di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria.

Saro Di Paola, 4 agosto 2011