Discutiamo su "Il problema delle macchine e del traffico nel nostro centro storico"

ritratto di Gianfranco D Anna

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Accogliendo l’invito di Saro Di Paola, vorrei aprire una discussione su come poter affrontare il problema delle macchine e del traffico nel nostro centro storico e sulle possibili soluzioni.
Essendo io ad avviare il confronto, ho preferito restare su linee generali.
A voi la possibilità di scegliere se continuare sulla stessa riga o se scendere nello specifico delle diverse questioni.

Anzitutto vorrei richiamare i cinque commenti dai quali è nata l’idea di questa discussione/confronto:

- “I problemi della città” di Andrea Messina (http://www.qualecefalu.it/lac/node/5383#comment-4187)

- “NESSUNO SA COME RISOLVERLI” di Saro Di Paola (http://www.qualecefalu.it/lac/node/5383#comment-4188)

- “Allora chiuremu putia???” di Gianfranco D’Anna (http://www.qualecefalu.it/lac/node/5383#comment-4216)

- “CERTAMENTE NO!” di Saro Di Paola (http://www.qualecefalu.it/lac/node/5383#comment-4217)

- “Sono disponibile!” di Gianfranco D’Anna (http://www.qualecefalu.it/lac/node/5383#comment-4218)

Lo faccio non solo per chiarezza ma perché ritengo che già con queste poche parole siano stati compiuti tre passi significativi sulla lunga strada da percorrere per giungere alla soluzione di questo come di ogni altro problema.

1) Dimostrare di essere consapevoli e coscienti dell’esistenza del problema.

2) Dimostrare di voler agire per affrontare e risolvere il problema.

3) Dimostrare di essere disponibili al dialogo ed al confronto di idee.

A qualcuno questi tre piccoli passi potranno sembrare banali ed ovvi, invece, l’assoluto silenzio di questa amministrazione ed il modo in cui è stata affrontata, ad esempio, la vicenda di Via Vazzana – per restare in tema di traffico veicolare – dimostrano che così scontati non sono.

Andando avanti:

4) Esaminare la situazione attuale e raccogliere le informazioni disponibili integrandole con eventuali dati mancanti (Numero residenti stabili e stagionali, numero attività commerciali, numero strutture ricettive, numero parcheggi pubblici e privati presenti all’interno del centro storico, flussi di traffico in entrata e in uscita su tutte le strade di accesso all’area in esame etc.).

5) Una volta quantificata la domanda e le esigenze di stazionamento, si possono stabilire, di comune accordo, gli obiettivi da raggiungere (chiusura totale o meno, chiusura per tutto l’anno o per determinati periodi)

6) In funzione degli obiettivi precedentemente stabiliti occorre quindi procedere secondo strade parallele al fine di:

- nell’immediato (passato – 15 giugno u.s.), procedere al rifacimento dei pass e portare in Consiglio Comunale il nuovo Regolamento sui pass per i diversamente abili. (http://www.qualecefalu.it/lac/node/4575)

- nell’immediato (presente), educare le persone - residenti, turisti, commercianti e semplici visitatori - a rispettare le ordinanze (attuali e future) in materia di transito e di stazionamento all’interno del centro storico e nelle aree immediatamente adiacenti ad esso, attraverso un’azione continua di controllo delle suddette aree e, se necessario, di severo e rigido sanzionamento.

- a breve e medio termine, predisporre un progetto in cui individuare le modalità di attuazione (videosorveglianza, dissuasori a scomparsa, combinazione di entrambi i sistemi, etc.), i tempi necessari al raggiungimento di ciascun obiettivo, le modalità di verifica del raggiungimento degli obiettivi e di valutazione dell’efficacia degli interventi realizzati.

- a più lungo termine, localizzare le aree in cui realizzare dei parcheggi a sviluppo orizzontale (parcheggi in superficie, a raso o a livello) o a sviluppo verticale (parcheggi interrati, in elevazione, misti) e, una volta stimati i costi di realizzazione e gestione, gli eventuali introiti ed i possibili finanziamenti, predisporre i relativi bandi di concorso per la loro realizzazione.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro e di non aver messo troppa carne al fuoco.

ritratto di Giusi Farinella

E' vergogna non potere visitare Cefalù

E' vergogna ... scendere dal Costa Verde a Cefalù ... girare ore senza trovare parcheggi ... non rimanendo altro che tornare indietro .. avendo visto solo auto.
Altro che file interminabili ..... peggio è aver atteso che si sblocassae il
"bouchon" per poi tornare indietro ..

ritratto di Giovanni Biondo

centro storico e rivoluzione culturale

Rivedendo i numerosi interventi che animano questo interessante dibattito, mi sembra che il mio pensiero sia rimasto in minoranza. Sono prevalsi infatti, ragionamenti sulla terminologia, su strumenti e su soluzioni tecniche, che si, perseguono piccoli o grandi aggiustamenti, ma che forse hanno il limite di non presupporre una necessaria e non più rimandabile rivoluzione culturale .
Bisogna disabitursi e far disabituare tutti all'uso della automobile e dei motori tradizionali.
Il mondo civile va tutto verso le "Città libere dalle automobili", i quartieri Car free: quartieri senza posti macchina dove chi compra casa si impegna per contratto a non usare automobili private.
I parametri con cui si misura la crescita della qualità sono: l'aumento dei metri quadrati di zone pedonali, di parchi gioco o di zone verdi, o di piste ciclabili, raffrontato al numero dei cittadini.
Le città illuminate, sensibili, culturalmente avanzate mirano ad ottenere la certificazione di qualità totale, proprio come da noi si tenta di ottenere la certificazione per un certo prodotto alimentare.
Da queste idee discende, come minimo e con piena convinzione, che tutto il centro storico deve essere sgombrato definitivamente dalle macchine. E questo, in tanto, per un fatto di civiltà perchè si tutelerà la salute dei cittadini e degli ospiti; e poi se volete , per convenienza, perchè si valorizzerà tutta la città: una Cefalù più vivibile avrà un incremento di turismo di qualità con ricadute solo positive sull'economia, per l'aumento del valore delle unità abitative ecc.ecc.
(mi sono attenuto al centro storico perchè l'intervento guida di Gianfranco partiva da lì, ma è chiaro che lo stesso ragionamento va fatto per esempio per il lungomare dove oggi ancora vige la contraddizione di "passeggiare in macchina". Togliendo completamente la corsia per le auto diventerebbe tutta spiaggia e zona pedonale).

ritratto di Gianfranco D Anna

Sottoscrivo il pensiero di Saro Fertitta

Nel mio post iniziale ho indacato due interventi che potrebbero e dovrebbero essere immediatamente messi in atto per diminuire il traffico veicolare nel centro storico ma, soprattutto, per migliorarne la vivibilità:
1 - verifica e rifacimento dei pass, in particolare di quelli per diversamente abili;
2 - azione continua, scrupolosa e rigida di controllo al fine di educare tutti, noi cefalutani per primi, al rispetto delle norme del codice della strada e delle ordinanze comunali.

Metterli in atto significherebbe porre fine a tutti quei "privilegi", a tutte quelle consuetudini, a tutti quei comportamenti che l'eccessiva tollerabilità ed il far finta di niente hanno fatto nascere e radicare in molti cittadini ma anche in tanti che, dai paesi del cincondario, vengono a Cefalù.

Sono questi i VERI ATTI DI CORAGGIO.

Sono questi gli atti che questa amministrazione, soprattutto con l'avvicinarsi delle elezione, non farà proprio perchè, come dici tu Saro, "consapevoli che potrebbero essere invisi ad una parte consistente dell'elettorato locale, che possano anche comportare un collasso di voti".

Sono questi alcuni dei primi atti che la futura amministrazione dovrà compiere.

ritratto di Rosario Fertitta

vedi caro Gianfranco...è

vedi caro Gianfranco...è deprimente concordare sul fatto che ciò che è NORMALE AMMINISTRAZIONE diventi ATTO di CORAGGIO....
Dà la misura di come, purtroppo, la gestione della Cosa Pubblica , anche a livello locale, sia diventata oggetto di resistenze e " veti incrociati" su argomenti e temi che dovrebbero trovare una unità di intenti...
Non voglio nè suonarmela nè cantarmela da solo ma ricordo a me stesso che, nel corso di un momento di questa sindacatura, si era iniziato un "determinato percorso", di certo irto di insidie ed inviso a tante "realtà" locali (preferisco usare questo neologismo..), con il quale si stava predisponendo la revisione TOTALE dei PASS, si predisposero gli atti per la installazione delle telecamere di sorveglianza nel perimetro del centro storico (vorrei ricordare, sempre a me stesso, che il nostro Comune PAGA da ANNI regolarmente un esoso canone annuo a Telecom per un servizio del quale non usufruisce...) nonchè dei "dissuasori a scomparsa" per tentare di controllare il fenomeno della invivibilità, sopratutto nel periodo estivo, del centro storico.
Questi obiettivi, strenuamente portati avanti dall'amico Mauro Lombardo (allora vice sindaco) furono, con altrettanta forza e malizia, contrastati da un ben "preciso gruppo" che mirava - come poi il tempo ebbe a dimostrare (il tempo è sempre un gran signore, ricordalo...)- a mantenere la stasi e il non far nulla in modo da poter strombazzare e accusare "la giunta Guercio di immobilismo"....
Li ricordo bene quei periodi, eccome se non li ricordo......ricordo le motivazioni portate avanti per contrastare la collocazione delle telecamere (eh già, la loro installazione avrebbe fatto crollare determinate "consuetudini"....) ovvero quelle relative agli impegni finanziari assunti per "integrare" le ore lavorative dei nostri agenti di polizia municipale sopratutto nel periodo estivo in modo da tentare un miglior controllo della sicurezza e della vivibilità della nostra città.
Probabilmente avremo anche commesso degli errori.... chi non ne commette nella propria vita...ma l'approccio dei denigratori non era basato su uno spirito costruttivo magari proponendo alternative, anche tecniche, alla possibile soluzione dei problemi.
Quel coraggio cui tu fai riferimento, per quanto mi riguarda, dev'essere LA NORMALITA'.....
Per darti contezza di ciò ricordo le tante riunioni con i nostri commercianti, in particolare del centro storico e della ristorazione (wine bar, pub e quant'altro...) con i quali si concordò - in un momento storico in cui anche a livello nazionale andava "di moda" una stretta sugli orari di chiusura - una procrastinazione degli orari sull'impegno reciproco che, anche una sola eventuale violazione di quel protoccolo d'intesa che venne con loro concordato, avrebbe determinato la revoca di ogni impegno assunto.
Vi fu un grande clima di collaborazione, fu quasi una scommessa, che dimostrò - se mai ce ne fosse bisogno - che le varie realtà locali (come quelle economiche e commerciali) se coinvolte e responsabilizzate rappresentano, senza dubbio, una delle risorse fondamentali per la buona immagine turistica di Cefalù.
Sono fermamente convinto che in politica hai l'obbligo di ascoltare e coinvolgere tutti ma hai quell'altro obbligo - ancor più pregnante - di prendere le decisioni alle quali credi e portarle vanti senza tentennamenti vari...
Quandi si cerca il consenso di tutti non accontenterai mai nessuno...è la storia che lo insegna....
Oggi sento tra i vari commenti che girano in città "....ci vuole coraggio a candidarsi a sindaco..."
Io dico ci vuole coraggio a girare la faccia dall'altro lato cercando in tal modo di non vedere i problemi della nostra Cefalù.
Se vogliamo risolverli...dobbiamo prima affrontarli.....
Sempre che ce ne sia volontà...il CORAGGIO verrà da solo....

ritratto di Gianfranco D Anna

Anch'io ne sono fermamente convinto

Anch'io sono fermamente convinto che in politica si debba avere l'obbligo di ascoltare e coinvolgere tutti ma si debba anche avere l'obbligo di saper prendere le decisioni nelle quali si crede portandole avanti senza tentennamenti vari.

PASSIONE, VOLONTA', IMPEGNO, DIALOGO, DETERMINAZIONE...
sono queste alcune delle caratteristiche che ogni amministratore dovrebbe avere.

ritratto di Nicchi Salvatore

Il parcheggio è un problema o una malattia?

Caro Giusi,
io ero ancora piccolo e già si parlava dei parcheggi, dove allocarli.
Credo che ormai Cefalu' sia malata di "PARCHITE"; come tu ben sai tutte le malattie che finiscono in "ITE" son cronicizzate.
Altra malattia invece hanno i CIFALUTANI, l'ORCHITE|
Toti Nicchi