Lombardo e la Sicilia in agonia.

ritratto di Angelo Sciortino

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C'è da restare allibiti! C'è da sentirsi presi da una rabbia insopprimibile!
A Bruxelles giacciono ben 11.000.000.000,00 (undici miliardi!) di euro, che la Sicilia non riesce a spendere. E quando dico la Sicilia, intendo il suo Governo e la pletora di circa 30.000 burocrati e di consulenti esterni, che vengono pagati con le nostre tasse.
Di fronte a questa situazione e all'avanzante povertà dei siciliani, che cosa fa quel triste figuro, che risponde al nome di Raffaele Lombardo?
Semplice, come bere un bicchier d'acqua: va a Roma e si presenta a Monti, chiedendogli soldi per tener buoni “i forconi” e per buttare fumo negli occhi dei cittadini siciliani, perché non vedano quel che egli fa (meglio sarebbe dire che non fa)! E se il buon Monti gli risponde che non può sempre chiedere soldi, se non sa spendere quelli che ha, se ne torna mesto in Sicilia a raccontare le favole di sempre, per farli addormentare.
Lo consolano assessori come Russo o Armao, capaci soltanto di ridurre tribunali o reparti ospedalieri, ma incapaci d'interrogarsi sulle ragioni vere del cattivo funzionamento di una macchina burocratica obesa tanto quanto un maiale pronto per la macellazione. Per restare in tema, dico che, se fossi ancora titolare di un'impresa zootecnica, non affiderei a questi signori neppure un gregge di pecore. E non soltanto per tutelare i miei interessi, ma anche per non essere denunziato dalla Lega per la protezione degli animali, che facilmente dimostrerebbe la mia superficialità nell'affidare quei poveri animali a persone tanto incapaci.
Questo Governo regionale, che ha chiesto il voto dei cittadini per la riconquista di un'autonomia perduta, ha così trasformato la Sicilia in un questuante. Un questuante che non ispira neppure compassione, visto che non le viene più elargito il becco di un quattrino, perché non riesce a spendere quelli che ha. E non li spende perché non sa fare progetti né, se fatti, sa approvarli.
Venga pure, signor Lombardo, a chiudere i nostri centri nascita o i nostri tribunali: sapremo punire Vostra Signoria e i suoi sostenitori alle prossime elezioni! Chieda pure ai 30.000 (trentamila!) suoi servi burocrati di fare quadrato attorno a lei, come fecero a Custoza gli Italiani attorno al principe Umberto: non ce ne curiamo né preoccupiamo, perché lei la battaglia l'ha persa, in quanto noi, fedeli all'insegnamento della Bibbia le urliamo: “MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI!”.
Soltanto così potremo salvare le generazioni che verranno.

ritratto di Marcello Panzarella

BEN DETTO

parole sante

ritratto di Salvatore Culotta

sante sì ma andrebbero

sante sì ma andrebbero dette ben oltre i confini di questo blog.

ritratto di Vincenzo Cerrito

parole sante valide anche

parole sante valide anche per molti comuni siciliani,non progettano e non prendono fondi non realizzano infrastrutture.Cambiera qualcosa prima o poi

ritratto di Nicchi Salvatore

Il peggio è che questi

Il peggio è che questi signori si fregiano di "SEPARATISMO? o INDIPENDENTISMO?" infangando il nome di Finocchiaro Aprile e Canepa.

ritratto di Antonio Turdo

Domande

Quali sono le ragioni per cui i finanziamenti europei devono passare per le burocrazie locali ? Sono ragioni di natura organizzativa (preparazione dei bandi, valutazione dei progetti...) ?

ritratto di Angelo Sciortino

Agli Stati membri la UE

Agli Stati membri la UE distribuisce i fondi da investire, poi ogni Stato delega le Amministrazioni locali (le Regioni, nel nostro caso) per le strategie, i progetti e i relativi bandi.
Nel caso della Sicilia deve precisarsi che, in mancanza di strategia programmatica e di lentezza burocratica, quando non pure di incapacità, i finanziamenti si perdono, perché la UE li concede per finanziare investimenti e non stipendi ai 30.000 burocrati e ai deputatini regionali, che non hanno saputo imporre scelte politiche ed economiche, per liberare i giovani dal cosiddetto precariato.
C'è qualcuno che, richiamandosi all'articolo 37 dello Statuto, parla di Sicilia tradita e derubata dei proventi degli investimenti fatti da imprese extraregionali. Sarà vero. Anzi, per fortuna è vero, perché questi ignoranti superficiali avrebbero dilapidato cifre più alte.
Svegliamoci, perché dall'agonia si può uscire, ma bisogna uscire dal coma diabetico nel qule ci hanno fatto precipitare i politicanti da strapazzo con i piccoli zuccherini, che ci hanno offerto. Come accadde quando Simona Vicari si candidò la prima volta a Sindaco di Cefalù. Si diceva che, in quanto membro della Commissione regionale per i finanziamenti UE, avrebbe inondato Cefalù di investimenti. Come membro della Commissione non si accorse né denunziò il malfunzionamento della macchina burocratica, che avrebbe dovuto controllare. Si limitò soltanto ad offrire ai Cefalutani zuccherini, che li hanno ridotti in coma diabetico.
Il risultato è un Comune con meno patrimonio, venduto in malo modo, e con più debiti.
Ecco, la nostra Cefalù è uno dei purtroppo tanti esempi di alleanza della stupidità politica degli eletti e degli elettori. Ma soprattutto di comportamenti infantili e superficiali di chi è stato chiamato a rappresentarci.
Dobbiamo stabilire, allora, se siamo mal rappresentati o se siamo rappresentati come meritiamo.

ritratto di Antonio Turdo

Diverso paradigma di distribuzione dei fondi

Grazie per la sua risposta. Ponevo queste domande perchè pensavo alle difficoltà che si incontrerebbero modificando il paradigma di distribuzione dei fondi in una direzione che prevede la scelta solo delle linee generali da parte dell'UE ed una partecipazione più diretta della popolazione nell'individuazione dei progetti che più rispondono alle sue necessità. Mi rendo conto, però, che, a parte le difficoltà ed i rischi di una tale impostazione, la politica e le amministrazioni non rinuncerebbero mai ai poteri che hanno.
Per quanto riguarda le sue considerazioni, ritengo che la "stupidità politica degli eletti e degli elettori" sia un fenomeno che si autoalimenta in un circolo vizioso difficile da superare.

ritratto di Salvatore Culotta

Stando a quanto si può

Stando a quanto si può leggere sul Giornale di Sicilia sembra che saranno inviati a Palermo dei funzionari dello Stato per "insegnare" ai burocrati siciliani come utilizzare quei miliardi.

ritratto di Nicchi Salvatore

Manderanno L'on. LUSI? O

Manderanno L'on. LUSI?
O manderanno Fini?