STRATEGIA RIFIUTI ZERO 2020

ritratto di Salvatore Ilardo

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Si è svolto ad Alcamo, sabato 24 marzo 2012, il convegno “I comuni Rifiuti Zero in Sicilia: buone pratiche per una gestione sostenibile dei rifiuti”.
 Il convegno è stato organizzato da Zero Waste Italy con il patrocinio della Regione Sicilia, la Provincia Regionale di Trapani, l'Anci-Sicilia e i Comuni siciliani che hanno aderito al protocollo internazionale “Rifiuti Zero”: Alcamo, Biancavilla, Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Castelbuono, Collesano e Marineo.

Non si tratta di utopia, ma di un preciso percorso articolato in più fasi e stadi, a cui hanno già aderito 77 Comuni in Italia, di cui 10 in Sicilia. Nella nostra Regione la primogenitura l’ha avuta Marineo, mentre in Italia è stata Capannori, in provincia di Lucca, con una raccolta differenziata ( RD) che ha già raggiunto il 75%. A Cefalù, dai recenti dati forniti dal Comune, siamo al 16%.

Al Convegno di Alcamo ha conferito particolare prestigio ed autorevolezza la partecipazione del professore emerito di chimica ambientale Paul Connett. Il professore americano, che insegna all’università Saint Lawrence di New York, è il teorico, universalmente riconosciuto, della strategia “Zero Waste”, cioè giungere a una società a Rifiuti Zero, un obiettivo che stanno perseguendo centinaia di città nel mondo, a partire da Saint Francisco, fino alla recente adesione della città di Napoli.

Forte, la voce, la passione, la competenza, e soprattutto il coinvolgimento che ha saputo trasmettere Paul Connett nei suoi interventi al Convegno. Concetti essenziali, schematici in cui, a prevalere sui dati tecnici sono i concetti di coinvolgimento della comunità, di condivisione, di ribaltamento di una società consumista basata sul motto usa e getta.

La strategia Rifiuti Zero dice no agli inceneritori, no alle megadiscariche, no alla società degli sprechi. Sì, invece ad una società sostenibile. Bisogna spostarsi dallo stadio finale dello smaltimento dei rifiuti, allo stadio iniziale della gestione delle risorse, per una migliore progettazione industriale di quello che consumiamo, e un modo di vivere post-consumista.

L’impostazione di Paul Connett, nel delineare la strategia Rifiuti Zero, si sviluppa su pochi concetti, quasi elementari, ma carichi di una forte connotazione sociale, oltre che ambientale. Sono ormai noti i dieci passi suggeriti dallo scienziato americano per perseguire tale strategia :
1-Separazione alla fonte o raccolta differenziata;
2- Raccolta porta a porta;
3- Compostaggio;
4- Riciclo;
5-Riuso, riparazione e decostruzione di vecchi edifici;
6- Iniziative per la riduzione produzione rifiuti;
7- Incentivi economici; 8- Separazione della frazione residua; 9- Riprogettazione industriale; 10- Discarica temporanea per la frazione non riciclabile.

Alcune di queste fasi possono rientrare facilmente nelle competenze dirette dei singoli Comuni. Senza dilungarci sui singoli punti, lo scienziato americano ha posto, in particolare, un’enfasi su alcuni di essi. Il compostaggio è importante perché evita che l’organico portato in discarica produca metano e percolato. Mentre esso può diventare un additivo importante per l’agricoltura e le produzioni biologiche, oltre che combattere l’erosione dei suoli e la tendenza alla desertificazione. Paul Connett, nel ribadire l’importanza del riuso, ha ricordato i tantissimi centri che si sono diffusi nel mondo per il riuso e la riparazione, che funzionano sia con una ricaduta economica, sia come organismi non profit. Ancor più importanza riveste la cosiddetta decostruzione degli immobili, antitesi alla demolizione. Fase che consente non pochi utili, con il recupero di legname, mattoni, sanitari, porte e finestre.

A Saint Francisco, città di 850.000 abitanti, solo con questi primi cinque punti, dei dieci predetti, si è conseguita una raccolta differenziata del 78%. Tra le iniziative che gli amministratori locali potrebbero prendere per ridurre la produzione di rifiuti, ve ne sono non poche. In Irlanda, il governo ha introdotto una tassa di 15 centesimi per ogni sacchetto di plastica usato nei centri commerciali. Nel giro di un anno questa misura ha ridotto del 92% l’uso di questi sacchetti.
A Capannori (Lucca), si sono aperti dei centri commerciali (Effecorta), dove i clienti portano i loro contenitori per vari articoli liquidi, come latte, acqua, vino, ecc. Ancor più, le istituzioni locali possono operare nelle scuole, nelle sagre, ecc. vietando l’uso di articoli di plastica. Analogamente, per i pannolini usa e getta.

Gli incentivi economici, a nostro avviso, rappresentano un passaggio importante, per trovare una compartecipazione e condivisione diffusa. Come sottolinea Paul Connett, occorre ridurre la frazione residua, attraverso il sistema del pay-by-bag, cioè dei sacchetti prepagati per la frazione residua. Secondo questo schema, i rifiuti riciclabili o compostabili vengono raccolti gratuitamente, mentre un costo viene attribuito alla parte di rifiuti residua. Più ne produci, più paghi.

Nella sua prolusione piena di calore, lo scienziato americano fa appello anche agli strumenti del cuore per vincere questa sfida, occorre rendere la comunità più partecipe, più creativa, occorre soprattutto garantire un futuro ai bambini, in una regione ecosostenibile.

Sono seguiti poi gli interventi di alcuni dirigenti della Regione Sicilia, di alcuni sindaci, di esponenti del mondo scientifico ed associativo.

Il Dirigente del Settore Acque e Rifiuti ha ricordato che nelle more della definizione del Piano Generale Rifiuti, la Regione ha finanziato degli impianti di compostaggio in tutta la Sicilia, per oltre 100 milioni di Euro, nonché progetti per la raccolta differenziata per circa 84 milioni di Euro.

Significativi i contributi negli interventi di alcuni sindaci che hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero.
Il Sindaco di Marineo, primo Comune in Sicilia ad aderire, ha ricordato che nel 2008 il suo Comune ha rotto il contratto di servizio con l’Ato. Il procedere per proprio conto non è stato facile, in quanto si sono intaccati alcuni interessi consolidati. Oggi comunque si è arrivati ad una raccolta differenziata del 65%, con una contrazione dei costi dagli iniziali 1,5 milioni di Euro a 700.000 Euro. Prima, i rifiuti di Marineo venivano trasportati alla discarica di Siculiana (140 Km) una volta al giorno. Adesso, invece, una volta la settimana. In questo processo, sono stati coinvolti tutti: scuole, chiese, associazioni. Oggi, ha fatto presente il Sindaco, i Comuni non hanno più alibi per non attivare la RD. Occorre, altresì, procedere ad un controllo delle piattaforme di conferimento, stabilendo congrue convenzioni.

Il Sindaco di Calatafimi, con un territorio ricco di monumenti e di luoghi storici, ha ricordato che non potevano non essere rispettati questi tesori. Anche qui si è su una quota di RD attorno al 65%, ma si pensa di poter andare oltre. Si sta realizzando, con finanziamenti regionali, un centro di compostaggio su un terreno confiscato alla mafia, nonché un centro di riparazione e di riuso. Occorre ripristinare un rapporto di fiducia con i cittadini, perché capiscano che il costo della bolletta è equo, se procediamo in un percorso virtuoso.

Il Sindaco di Collesano ha suggerito la creazione di un organismo tecnico, che dia tutte le informazioni ai Comuni sulla RD. Vi è il problema delle contrade. Occorre sviluppare un modello basato sulla corresponsabilità nella gestione dei rifiuti, articolato nei seguenti punti : la parte umida non viene ritirata ed affidata ad un compostaggio individuale; la frazione cosiddetta nobile da conferire in mini isole ecologiche, amalgamate nel contesto ambientale, e video sorvegliate; raccolta domiciliare, a domanda, invece per la indifferenziata. E’ prevista anche una premialità di fine anno, in rapporto al quantitativo consegnato. Attualmente, è in fase di realizzazione la seconda isola ecologica.

Dal Convegno di Alcamo, sulle Buone Pratiche per una Gestione Sostenibile dei Rifiuti, qualche insegnamento per gli osservatori è venuto fuori. La strategia Rifiuti Zero non è una utopia, non un approccio ideale, trova riscontri crescenti in tanti paesi e città del mondo. E’ una rivoluzione in corso, come dice Paul Connett. Gli amministratori dei Comuni presenti hanno portato delle leadership autorevoli, credibili ed estremamente convinte e coinvolte in questo processo. Si ha bisogno di un grosso sostegno popolare. Ed uno dei miracoli di questa strategia, ha sottolineato Connett, è stata la città di Napoli che, ad appena sei mesi dell’insediamento della Giunta De Magistris, ha siglato il protocollo d’intesa sulla strategia Rifiuti Zero.

Per concludere, vogliamo ricordare la metafora di Paul Connett. Sarà un processo arduo, lento, non vi sono dubbi però sul suo esito finale, come “ i quattro asinelli, che devono procedere su per la salita, con una andatura lenta e faticosa, ma arriveranno alla sommità della collina”.

Salvatore Ilardo ( Coordinamento Ambiente- Circolo PD Cefalù )