Comunicato stampa assemblea dei sanitari dell'Ospedale di Cefalù

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Dr. Nicola Noto, organizzatore dell'incontro

Il 30-03-2012 si è tenuto presso la sala convegni dell’Hotel Santa Lucia di Cefalù l’assemblea del personale della Fondazione Istituto San Raffaele-Giglio che ha visto una numerosa, spontanea ed appassionata partecipazione anche della cittadinanza, nonché di autorità istituzionali quali i sindaci del bacino di utenza del nostro ospedale, amministratori della Fondazione, rappresentanti delle forze politiche e sociali, della stampa e di quasi tutti i candidati sindaci alle prossime elezioni comunali di Cefalù.
Tale iniziativa nasce esclusivamente dalla ingravescente preoccupazione circa il futuro del nostro ospedale. Le ragioni della preoccupazione sono oggettive, reali e di certo non pretestuose.
L’urgenza della convocazione assembleare è stata dettata dall’imminente pericolo della chiusura del punto nascita, del reparto di chirurgia e di medicina (mobilità per presunta e/o illegittima dichiarazione di eccedenza, di 4 chirurghi su 7 in servizio, e di 3 medici del reparto di medicina) per mancanza o insufficienza di personale e, più in generale, dalle incertezze circa la sopravvivenza della Fondazione ISTITUTO S. Raffaele Giglio di Cefalù. Infatti, le note vicende del San Raffaele del Monte Tabor di Milano (cofondatore privato della Fondazione di Cefalù), in corso di concordato prefallimentare e l’esistenza nella Fondazione S.Raffaele-Giglio di una massa debitoria di oltre 44 milioni di euro( come evidenziato nell’audizione dell’Ass. alla Sanità Russo, del Presidente e Dir. Gen della F.S.R Giglio presso la Commissione Sanità dell’ARS) suscitano reali preoccupazioni nel personale sanitario aggravate dalla prossima scadenza (giugno 2013) della sperimentazione gestionale, non più prorogabile o rinnovabile a causa dei noti accordi Stato-Regione per il rientro dalle passività sanitarie, che impongono la chiusura delle sperimentazioni.
Se non si troveranno altre valide soluzioni giuridico-amministrative, nell’ambito di un ritorno a una gestione pubblica, ipotesi condivisa dal Presidente della Regione, On Raffaele Lombardo, anche con integrazione con gli ospedali di Termini Imerese e Petralia S. durante la sua visita del 22 marzo u.s., questo ospedale rischia la definitiva chiusura, o comunque una grave involuzione.
Infatti da circa 1 anno si è assistito anche ad un esodo quasi massivo del personale con contratto privatistico per l’incertezza del futuro di questa struttura, che ha cercato in altre realtà ospedaliere una più sicura prospettiva di lavoro che in questo momento il nostro ospedale non può dare.
Tutto ciò comporta una perdita continua di personale qualificato quasi mai rimpiazzato e rimpiazzabile con professionisti di pari esperienza.
L’assemblea apprende inoltre dall’intervento dei due consiglieri di amministrazione di nomina pubblica della Fondazione (avv Massimo Punzi e Dr Giuseppe Guercio, Sindaco e rappresentante il Comune di Cefalù) che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, col loro consenso, ha chiesto alla ASP di Palermo il rientro del personale pubblico in atto distaccato presso la Fondazione, per risparmiare sulle spese., suscitando una reazione oltremodo negativa del personale presente.
Appare incomprensibile, come tale richiesta possa essere compatibile con la carenza di personale in atto sofferta dal nostro ospedale, tanto meno con la risibile motivazione del costo economico di detto personale, che , tra l’altro, è sempre stato sostenuto dalla ASP e mai rimborsato dalla Fondazione S.R.Giglio.
In ragione, quindi, dei reali rischi sul futuro del nostro ospedale si fa appello alle istituzioni politiche, sociali ed alla cittadinanza tutta per vigilare sulle scelte future che andranno a determinarsi sulla sanità del nostro territorio, e si costituisce a tal fine un comitato di operatori sanitari, che confluirà con il già esistente “Comitato per la Sanità del territorio Cefalù-Termini-Petralia”, con l’intervento dei Sindaci del comprensorio, aperto a chiunque abbia a cuore la tutela della salute dei cittadini, al fine di ottenere da parte degli organi competenti ( Presidente della Regione, Ass. Sanità, Comm. Sanità ARS), la definizione più urgente possibile del problema gravissimo come sopra prospettato, riguardante l’esistenza dell’Ospedale di Cefalù e le esigenze sanitarie dei cittadini di un vasto comprensorio.

Cefalù 05/04/2012
Gli Operatori Sanitari dell’Ospedale di Cefalù

Leggi cronaca dell'assemblea al link: http://www.qualecefalu.it/lac/node/7355