Tre domande al professore Croci.

ritratto di Angelo Sciortino

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Chiunque riceverà fiducia sufficiente dagli elettori si sobbarcherà l'onere, prima ancora che l'onore, di amministrare questa Città, non potrà prescindere dalla situazione contabile del Comune.
Una situazione contabile, che non a caso un ispettore ministeriale ha definito “marasma contabile”. Di questo marasma l'eventuale eletto dovrà tenere conto e ancor più dovrà tenere conto di come difendere se stesso e la Città da coloro che sono stati responsabili di esso.
I responsabili sono stati tanto numerosi, che sarà difficile individuarli tutti, lo ammetto. La difficoltà non giustificherebbe, però, il consentire che le cose continuino come sono andate negli ultimi quindici (quindici e non dieci o cinque) anni.
Per quanto riguarda le responsabilità dell'apparato burocratico, il futuro sindaco potrebbe assicurare maggiore controllo e maggiore severità nei confronti di quegli impiegati e funzionari, che dovessero credere di poter continuare come nel passato. Perché tale assicurazione sia credibile, però, è necessario che egli dimostri e dichiari fin d'ora che non accetterà mai pressioni da parte di coloro, soprattutto se politici, che hanno permesso a questi impiegati e funzionari comportamenti scorretti. Pressioni volte a prenderne le difese, offendendo il desiderio di giustizia ormai diffusissimo presso gran parte dell'opinione pubblica, oggi così desiderosa di un cambiamento, da affidarsi confusa a chiunque si proclama anti-politico e rivoluzionario.
Non è una questione di poco conto: si tratta della sopravvivenza della democrazia e della libertà.
Questa dichiarazione-assicurazione è tanto più necessaria da parte di chi, candidato, gode dell'appoggio di politici, che per ben dieci anni (e non cinque) hanno quasi educata gran parte della burocrazia comunale all'irresponsabilità e alla superficialità. Da parte di quel candidato che, come Croci, gode dell'appoggio di SimonaVicari.
Ecco, allora, la necessità che egli risponda in modo inequivocabile – non a me, ma ai cittadini – alle seguenti domande.
1) Farà, se eletto, le doverose indagini per accertare le responsabilità politiche e burocratiche?
2) Se tali responsabilità hanno comportato un danno erariale, chiederà che tale danno venga risarcito?
3) Se fra tali responsabili dovesse figurare anche l'attuale sua sostenitrice Simona Vicari, ritiene di procedere anche contro di lei? E ritiene che avrà la forza di resistere a una eventuale sua opposizione, sorretta da quei consiglieri, che verrebbero fuori da quella compagine di candidati presenti oggi fra i suoi sostenitori e notoriamente da gran tempo legati proprio all'ex Sindaco?
Tre domande, professor Croci. Tre sole domande, ma importantissime per scegliere con consapevolezza.
Qualcuno potrà dire che sarebbe lecito dubitare della lealtà delle sue risposte, ma a costui io dico che lei è uomo d'onore, sorretto anche dall'intelligenza di sapere, come Carlo Levi, “che le parole sono pietre”, e che pertanto c'è da fidarsi.
E' necessario soltanto che risponda.