Simona Vicari risponde a lettera aperta di Saro Di Paola

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In riferimento al post dell’ing. Saro Di Paola del 20 aprile c.a. dal titolo Lettera aperta a Simona Vicari (http://www.qualecefalu.it/lac/node/7519)

Caro Saro,
una cosa che ho sempre combattuto da sindaco di Cefalù è stata quella di non dare seguito a cortili o a voci messe artatamente in giro per demolire un soggetto, per abbattere il politico di turno, per vendicarsi di un dispetto. Tutti cortili rimasti fuori dalla porta del Palazzo di Città.
Questo mi ha consentito di dialogare con tutti coloro che erano pronti a un confronto costruttivo e a realizzare tutto quello che, nei miei dieci anni da sindaco, è stato fatto, per un periodo anche con il Tuo prezioso apporto: dal servizio del trasporto urbano pubblico al San Raffaele Giglio di Cefalù, dalla riapertura del teatro Salvatore Cicero al progetto per il nuovo Club Med presentato sotto la mia amministrazione; dal nuovo progetto per il doppio binario e la stazione ferroviaria di Cefalù all’apertura dei campi di calcetto di contrada Ogliastrillo e di tennis con la palestra di contrada dietro Castello; dal recupero del Castello Ortolani Bordonaro alla Cortina Megalitica sino al progetto della nuova Piazza Duomo, finanziato! e anche il potabilizzatore. E che dire di tutti gli interventi fatti per riqualificare la contrada Spinito con aree verde, panchine, viali, illuminazione, campi da gioco sino alla posa della prima pietra per la chiesa in costruzione.
Piccole e grandi opere che hanno fatto vivere a Cefalù 10 anni da protagonista in Sicilia come nel resto del Paese. Dieci anni in cui Cefalù è diventata il comune capofila di tutti i progetti di programmazione negoziata (Pit e Prustt) realizzati nelle Madonie.
Questa è la Cefalù che ho lasciato, ereditando anche tanti debiti dal passato e debiti fuori bilancio di contenziosi che si sono conclusi durante i miei 10 anni di amministrazione.
Come dicevo, non amo replicare ad insinuazioni frutto solo di malafede o di interpretazioni di “silenzi”. Rispondo alla “lettera aperta” per rispetto Tuo e di tanti Cittadini che mi hanno sempre rinnovato la loro fiducia.
Non ho mai contattato Vittorio Sgarbi per candidarsi a sindaco di Cefalù, forse lo ha fatto qualcun altro utilizzando il mio nome. A riprova di ciò che dico invito Te, caro Saro, ed i lettori de’ “L’altra Cefalù” a rivedere un video del critico d’arte pubblicato su You Tube, http://www.youtube.com/watch?v=DJsxra-L-9Q&feature=related a partire dal secondo minuto (2:13)
Lo stesso Sgarbi è stato chiaro, nei suoi comizi, facendo nomi e cognomi di quanti lo avevano invitato a venire a Cefalù: “Corsello e Guercio”, prima per la presentazione del suo libro e poi per un impegno diverso che è sfociato nella sua candidatura.
Ho, invece, partecipato, come correttamente riferito, alla conferenza di presentazione del libro “Piene di Grazia” che il critico d’arte ha tenuto al Teatro Cicero e poi su invito del sindaco Guercio alla cena con Sgarbi che si è tenuta alla Galleria.
Costruire su questo la mia sponsorizzazione per il candidato Sgarbi mi sembra proprio una mistificazione che qualcuno tenta artatamente di alimentare non avendo altri argomenti su cui condurre la campagna elettorale. Me ne dispiaccio.
Stimo Sgarbi come critico d’arte ma non ho mai considerato possibile una sua candidatura a Cefalù essendo già lo stesso sindaco di Salemi. Se avessi avuto qualche dubbio questo è stato immediatamente dissipato appena appresa la notizia dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Salemi. Ho poi incontrato successivamente Sgarbi a Montecitorio pregandolo invano di rivedere la Sua posizione per non trasferire le vicende di Salemi nella nostra città.
Inoltre, ancor prima che Sgarbi venisse a Cefalù per la presentazione del libro, il Pdl aveva intrapreso un dialogo con Grande Sud e con Gianfranco Miccichè per individuare un candidato comune che avesse quella visione di città e quelle competenze tali da assicurare un percorso di sviluppo e di ripresa per Cefalù al di fuori della “politica dei no” e della “politica dell’odio” ma per una “politica del fare”.
Edoardo Croci, che in queste settimane ho avuto modo di conoscere ancor meglio e di apprezzare, potrà dare, col supporto di tutti noi, le risposte che Cefalù merita.
Ti aspetto, caro Saro, insieme a tutti i cittadini che hanno a cuore Cefalù, in piazza Duomo dove avrò il piacere di comiziare insieme ad Edoardo Croci e rispondere con i fatti e con le opere realizzate alla “politica dei cortili”.

Simona Vicari

ritratto di Saro Di Paola

NON SEI STATA TU A "PREGARLO DI CANDIDARSI"

Cara Simona,
la lettera aperta che, per il tramite de "L'Altra Cefalù", Ti ho fatto pervenire altro non è stato se non un invito o se vuoi "una provocazione" per farTi rompere l'assordante silenzio nel quale, dopo il 2007, ti sei trncerata.

Ho visto il video del primo comizio del critico d'arte in piazza Duomo.
Un comizio cui non ero stato presente.
Devo darTi atto che, in quella occasione, Sgarbi non ha affatto detto che sia stata Tu a "contattarlo per candidarsi a sindaco di Cefalù" .

Una verità che emerge INEQUIVOCABILMENTE dalle parole del critico che, testualmente, ho deregistrato dall'audio di quel video :
"...Quella sera ero circondato dai due ladroni alla mia sinistra Corsello, alla mia destra Guercio... Stefano De Luca, Dino Agueci ..... e un drappello di cefaludesi che vengono a chiedermi di fare il sindaco, di quasi tutte le parti politiche, Corsello in quota PDL -coè Vicari-, Farinella e le altre persone ..... tutto questo gruppo di persone cui io ho detto no e che sembrava che aspettassero che io dicessi sì ...... " .

Sono lieto di avere contribuito, con la mia lettera aperta, a RISTABILIRE LA VERITA' DEI FATTI SUL PUNTO NODALE dell'intera vicenda che, poi, avrebbe portato, come ha portato, alla candidatura a sindaco di Cefalù del sindaco dimissionario di Salemi :
NON SEI STATA TU A "PREGARLO DI CANDIDARSI", come in altri comizi cui sono stato presente, Sgarbi ha REITERATAMENTE DETTO.

Ti ascolterò, certamente,nel comizio che terrai in piazza insieme al candidato Croci.
Nutro la speranza che RIUSCIRAI A DIRE LA VERITA' SU QUEI DEBITI FUORI BILANCIO che hanno portato il Comune sull'orlo del dissesto finanziario.

Quella VERITA' fatta di NUMERI che io e tutti i presenti avevamo capito il sindaco Guercio stesse rendendo pubblica, allorquando durante il suo comizio di domenica scorsa, ha detto che ci avrebbe "annoiato con i numeri".
Quei numeri che Guercio si è rammaricato di non averci elencato dopo il suo insedimaneto e con i quali Guercio non ha, neanche, provato ad "annoiarci" alla fine del suo madato.

Ti ringrazio per l'attenzione che hai voluto dedicarmi.

Saro Di Paola

ritratto di Gianfranco D Anna

Da “Un giorno da pecora” del 12 marzo u.s.

Nella puntata del programma di Rai Radio2 “Un giorno da pecora” del 12 marzo u.s. alla domanda «Ma chi fa queste smorfiucce» Sgarbi rispose:

«Quelli che mi hanno candidato. Sono stato candidato dal vice sindaco di Cefalù, da un gruppo di albergatori, dal responsabile l'ex sindaco Vicari. Tutti questi improvvisamente, forse meno una persona che si chiama Farinella molto più coerente, dopo che mi hanno fatto tutta una serie di pianti e richieste perché io andassi, quando finalmente ho voluto andarci perché si è interrotta bruscamente la vicenda di Salemi, ho visto che hanno manifestato un dubbio al punto tale che hanno candidato un altro, la qual cosa mi sembra una mancanza di delicatezza, una mancanza di correttezza oltre che una minaccia di sconfitta …».

Articolo completo “Sgarbi a “Un giorno da pecora” parla della candidatura a sindaco di Cefalù: «Se mi candido prenderò minimo quattromila voti»” - http://www.laltracefalu.it/node/7121

ritratto di Giuseppe Aquia

Caro Gianfranco a questo

Caro Gianfranco a questo punto hai dubbi su chi possa dire minkiate!!!!!!Un gruppo di albergatori era uno solo!!!!dal responsabile di cosa?grazie Saro per aver permesso questa lettera della Vicari chiara ed eloquente!!!!Anch'io sarò sotto quel palco sicuramente ad applaudirti per i primi cinque anni a cefalù!!!!