Grilli per la testa e Sgarbi meritati.

Ritratto di Angelo Sciortino

23 Ottobre 2012, 11:54 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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Grilli per la testa e Sgarbi meritati: così può riassumersi il duplice comizio di ieri sera.

In questo particolare momento, che irrita per la diffusissima disonestà di una casta odiosa più di quella del vecchio feudalesimo; che ha impoverito anche le nostre tasche; che ci ha derubato persino dell'avvenire: in questo particolare momento chiunque si richiama a principi di onestà e si dichiara pronto a rinunce personali, non può che raccogliere consensi. Se poi aggiunge invettive contro coloro che riteniamo responsabili delle attuali difficoltà, allora il consenso si fa ancora più partecipato e scoppia in un fragoroso applauso.

I guai cominciano, quando egli passa al fare. Qui si scopre che il re è nudo. Se parla di economia, scopriamo che di essa non solo non conosce i fondamenti, ma persino l'indirizzo; se parla di democrazia, la vorrebbe senza aggettivi, come se la storia non avesse ripetutamente dimostrato che senza l'aggettivo liberale essa si riduce a tirannia della maggioranza, che poi è la tirannia dei demagoghi; se parla di politica e di diplomazia, somiglia più a Castro piuttosto che a Cavour.

Risultano pertanto pertinenti e meritati gli Sgarbi, che gli sono stati dati. Onestà? Quella è e deve essere degli uomini della casta, ma dev'essere pure di coloro che scelgono i loro rappresentanti. Ciò che invece conta è la capacità di comprendere e scegliere. Il distributore di sgarbi si è richiamato a Benedetto Croce, io voglio aggiungere Einaudi e la sua lezione del conoscere per deliberare.

Ecco, allora, il compito degli elettori: avere capacità di riconoscere e poi scegliere chi è capace. E' difficile possederla e costa non poca fatica, ma certamente non la si conquista ascoltando come allocchi chi si serve della nostra rabbia per strapparci consensi.