Privacy e cookies

Ritratto di Marco Bonafede

22 Settembre 2015, 14:30 - Marco Bonafede   [suoi interventi e commenti]

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Privacy e cookies

 

Chiunque possiede un sito o un semplice blog è costretto dal Garante sulla protezione dei dati personali a mettere un avviso sull'uso dei cookies. Internet è diventata un'autostrada con un casello ogni cento metri.

Quanti utenti ogni giorno decidono di non visitare un sito perche utilizza i cookies?
NESSUNO, io credo.
Quindi tutto questo cliccare non serve assolutamente a nulla.
E neppure i cookies sono l'unico modo per tracciare le preferenze degli utenti, si può anche fare senza utilizzarli, solo tramite l'indirizzo IP.
Eppure milioni di utenti sono costretti, su indicazione europea, a cliccare "acconsento" che non servono a nulla, tranne che a giustificare lo stipendio di qualche centinaio di burocrati e politici che hanno inventato questa crociata sui cookies.

Perché qualcuno non calcola il danno economico di questa idiozia?
Ci provo io: mezzo minuto al giorno per utente. Il che significa 180 minuti l'anno, cioè 3 ore. Il lavoro viene retribuito mediamente a 10 euro l'ora, quindi i circa 20 milioni di utenti internet italiani sprecano un capitale lavoro di 10x3x20 milioni = 600 milioni di euro di lavoro in click inutili. Se vi sembra un calcolo esagerato fate pure la metà, 300 milioni di euro vi sembrano pochi?
E non contiamo l'enorme lavoro inutile che hanno dovuto fare i programmatori e i gestioni di siti per aggiungere questi avvisi che non servono a nulla, e il tempo perso nei forum per capire cosa bisognava fare per evitare lo spauracchio delle multe.
I burocrati non hanno rispetto del tempo degli altri.

A proposito di privacy, pur essendo il telefono di casa mia iscritto al registro delle opposizioni, continuo a ricevere le telefonate pubblicitarie. Quando dico che sono iscritto al registro delle opposizioni smettono di insistere, ma intanto ho perso tempo per rispondere al telefono.
Potrei denunciarli, ma perderei ancora più tempo.I
l Garante sulla protezione dei dati personali non è un alieno, ma un politico del PD che ha ricevuto questo incarico. A parte tutte le storie sull'altissimo profilo e le capacità manageriali, e la retorica del super partes, non sarebbe il caso di aprire una discussione dentro il PD su come Antonello Soro fa il Garante?


Marco Bonafede
Settembre 2015
Proprietà letteraria riservata