Come provare a tamponare le difficoltà provocate dal passaggio a livello della Gallizza

Ritratto di Salvatore Ilardo

3 Luglio 2019, 10:36 - Salvatore Ilardo   [suoi interventi e commenti]

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COME PROVARE A TAMPONARE LE DIFFICOLTA’ AL TRAFFICO STRADALE PROVOCATE DAL PASSAGGIO A LIVELLO DELLA GALLIZZA.

 

Ci si sente a disagio, in un momento storico, politico alquanto travagliato, complesso, con drammi umani vari, dover ritornare ad occuparci di un passaggio a livello ferroviario, quello della Gallizza di Cefalù.

Avevamo già scritto qualcosa su questo Blog, per sollecitare un intervento delle Ferrovie, per ridurre i disagi degli automobilisti, in entrata e in uscita da Cefalù, per le lunghe attese, a causa della chiusura prolungata delle barre di tale passaggio a livello. Il loro azionamento dalla Centrale di Palermo non favorisce un loro azionamento sollecito al passaggio dei treni.

   

Attese già nell’ordine di decine di minuti, provocano, soprattutto nella stagione estiva, lunghe file di auto, in condizioni certo non facili sotto il sole cocente, che raggiungono immediatamente la già precaria conurbazione di Santa Lucia, con i suoi alberghi, centri commerciali, Club Med, stazione di servizio, deviazione della circonvallazione di via De Gaetani, ove non c’è un semaforo, o una rotatoria.

Analogamente per il traffico in uscita dal Centro Storico. Grossi intasamenti si verificano in via Roma, via Maestro Pintorno, via Vazzana, via dei Mulini, ove si trova peraltro un altro passaggio a livello.

Ora, con i tempi biblici che stanno caratterizzando la realizzazione del Progetto di R.F.I., che vedrebbe l’attraversamento della rete ferroviaria in galleria nel tratto compreso tra le contrade di Mazzaforno e Fiume Carbone, non possiamo accettare che una ostruzione così anacronistica, quale è il passaggio a livello della Gallizza, e forse uno degli ultimi della linea ferroviaria  Pa-Me, possa protrarsi ulteriormente, ancor più nella stagione estiva, quando i flussi turistici subiscono una impennata. Ma anche per i comuni residenti di Cefalù, costretti a spostarsi quotidianamente.

Abbiamo in prossimità di tale passaggio a livello un casello ferroviario, ancora in buono stato, con una garitta, ove alloggiare comodamente uno o più dipendenti delle Ferrovie, con il compito di azionare tempestivamente le barre in prossimità del passaggio dei treni.

Non crediamo di chiedere alle Ferrovie di sobbarcarsi grossi oneri, anche se ne avremmo qualche ragione, dopo i danni ambientali provocati al nostro territorio da questa loro opera di raddoppio di una tratta ferroviaria di appena 29 Km, iniziata nel lontano 2002, e di cui non se ne intravede la conclusione.

2 luglio 2019

                                                                                                 Salvatore Ilardo