Se è vero che si vuole veramente fare, a dare significato al Piano Regolatore Generale la storia ha un suo peso.

Ritratto di Giovanni La Barbera

15 Febbraio 2020, 10:01 - Giovanni La Barbera   [suoi interventi e commenti]

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Il professore Giuseppe Samonà illustra gli studi per il Piano di Venezia;
al tavolo l'On. Dozza, Sindaco di Bologna e l'ingegnere Adriano Olivetti

 


Gli estensori del P.R.G. del Comune di Cefalù sono persuasi che dubbi, incertezze, opposizioni sarebbero superate, e chiarite le stesse adesioni, da parte degli amministratori comunali, in prima istanza e dei cittadini in genere, conclusivamente, se riuscisse possibile far partecipare tutti costoro alla progressiva elaborazione del piano stesso.

Codesto piano, in effetti, dovrebbe risultare da un inter-gioco di molteplici elementi: lo stato di fatto (e a ben rifletterci, già esso non è univoco per tutti, ma oggetto di interpretazione che possono persino contrastarsi); la dinamica dello stato di fatto, quanto ne manchi la razionalizzazione di piano;

- l’intervento di ipotesi di lavoro sulle modificazioni spazio-temporali del territorio e la scelta di una ipotesi operativa che si sostanzia, si formalizza, nel piano;

- fin dall’inizio, il tipo diversamente complesso di approccio al problema sub-specie tecnici urbanisti, amministratori, cittadini dei singoli ceti, in cui la qualità delle interpretazioni e delle volizioni diverge, a pari grado, per le differenti culture ed esperienze che la intessono;

- le sollecitazioni della forma territoriale, così urbana come rurale, da far propria (del Piano) tanto tramite analisi scientifiche quanto tramite l’intuizione della sua poetica;

- la cangiante realtà del “sociale”, non immobilizzata in una tabulazione di dati economici, culturali e persino emozionali, ma colta col suo flusso ininterrotto di storia che è stata, è al presente e sarà;

- le restrizioni ex-lege, ovvero i concreti termini possibili di estrinsecazione di intervento tramite le tavole del P.R.G. .

Cosi esordiva, nella Relazione Generale al PRG, il gruppo dei progettisti incaricati della redazione del PRG di Cefalù. Era il 26 febbraio 1967, e chi scriveva erano: il Prof. Arch. Giuseppe Samonà (Capogruppo), il Prof. Arch. Antonio Bonafede, il Prof. Arch. Roberto Calandra, il Prof. Dott. Carlo Doglio, il Prof. Arch. Alberto Samonà.

La statura del Gruppo di lavoro non poteva che eguagliare i grandi nomi dell'urbanistica italiana, che nel dopo guerra avevano sostenuto il mondo intellettuale e professionale, impegnato nella ricostruzione fisica e spirituale dell'Italia.

Li guidava sempre quella la legge fondamentale n. 1150/1942, prodotta negli anni del fascismo, come pure la n. 1089 e alla n. 1497, entrambe leggi del 1939.

Esse costituivano l'ossatura portante delle norme disciplinari che erano state prodotte per la pianificazione territoriale ed urbanistica e per la tutela dello sterminato patrimonio storico e culturale e paesistico della Nazione.

Ancora oggi queste norme sono vigenti, anche se raccolte e un po' aggiornate nei Decreti legislativi (Testi Unici), e nelle leggi regionali concorrenti, succedutesi con le Regioni a Statuto Ordinario, in attuazione dell'articolo 117 della Costituzione, in seguito alla promulgazione del DPR n. 616/1977.

In quegli anni tutte le principali personalità della cultura urbanistica italiana e alcuni illuminati imprenditori, costituivano l' INU. Istituto Nazionale di Urbanistica, come: Giuseppe Samonà, Luigi Piccinato, Adriano Olivetti, Bruno Zevi e poi ancora successivamente, Giovanni Astengo, Edoardo Salzano, solo per menzionarne alcuni.

Uomini impegnati nella progettazioni dei Piani Regolatori delle principali città italiane, come: Roma, Firenze, Napoli, Palermo, Torino, Genova, Sassari, Bologna, e cosi via.

In quella stagione di grande impegni accademici e professionali, Cefalù ha avuto la fortuna di mettere insieme il massimo della cultura urbanistica integrata con la cultura sociologica rappresentata da Carlo Doglio.

Era stata creata l'occasione per la diffusione di quella cultura, di cui poteva giovarsi la classe politica locale, che andava ad amministrare il futuro di Cefalù. Il clima creatosi negli anni dell'elaborazione del primo PRG di Cefalù lo si comprende dalla lettura della introduzione della Relazione Generale del Piano e dal suo epilogo, che qui si riporta.

Agli architetti Pasquale Culotta e Giuseppe Leone, l’uno figlio nativo e l’altro d’adozione di Cefalù, va un ringraziamento particolare. La loro collaborazione, nel cogliere il genio del territorio e della città, nel determinarne caratteristiche così fisiche come spirituali, nel contagiarci del loro entusiasmo e del loro amore per Cefalù, è stata di altissimo valore.

Ora la generazione che amministra la città è fatta da diversi soggetti adottati, ma nessuna memoria di quegli anni è presente.

Certo, saremmo felici se l'erede dell'Architetto Culotta, attualmente impegnata nell'amministrazione comunale, potesse divincolarsi da eventuali pastoie e riprendere a onorare il padre al servizio della città.

Commenti

Deliberazione di Consiglio Comunale n.623 del 1 giugno 1964Oggetto: Incarico all’Arch.Prof.Samonà Giuseppe per l’esame del programma di fabbricazione, studio e redazione del Piano Regolatore Generale.Sindaco – Gr.Uff.Dr.Giuseppe Giardina nella qualità di Sindaco – presenti 27 Consiglieri su trenta.In continuazione di seduta presenti n°27Si passa al n°3 dell’ordine del giorno avente per oggetto:INCARICO all’Arch.prof.SAMONA’ Giuseppe PER L’ESAME DEL PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE, STUDIO E REDAZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE.Il Presidente cede la parola all’Assessore all’urbanistica All.Arch. Pasquale Culotta, il quale esordisce premettendo che a distanza di cinque mesi dall’approvazione delle dichiarazioni programmatiche del Sindaco ed a conclusione di un esame attento, oculato e prudente, orientato nel senso di creare i presupposti per disciplinare l’ampliamento, l’assetto e l’incremento edilizio del centro urbano, è stato deciso dalla Giunta Municipale di sottoporre al Consiglio la urgente necessità di apprestare con immediatezza quei validissimi strumenti idonei, cui potere ricorrere per porre rimedio ai gravi inconvenienti verificatisi sin qui con la esecuzione di opere che hanno pregiudicato un ordinato sviluppo della espansione edilizia.Lo strumento più importante è costituito dal piano regolatore generale, la cui attuazione richiede, però una procedura lunga e complessa – occorre, pertanto, approntare con immediatezza un programma di fabbricazione con l’indicazione dei limiti di ciascuna zona, secondo le delimitazioni da adattarsi, con la prescrizione – L’opportunità immediata di questo programma, che svolgerà funzioni regolatrici delle attività costruttiva, discende dalla necessità di provvedere ad una maggiore semplicità del piano regolatore.Gli effetti immediati del programma di fabbricazione sono uguali a quelli del piano regolatore generale. Mentre la procedura per la formazione, analoga a quella prevista per i regolamenti edilizi, dei quali il programma è parte integrante, è più spedita e meno complessa.Come il piano regolatore generale, anche il piano di fabbricazione garantirà la più razionale e soddisfacente sistemazione dei terreni dei privati ai fini preminenti del pubblico interesse e per assicurare quel minimo di disciplina urbanistica voluto dalla legge.Rispondendo all’Avv.Ventimiglia il quale esprime il parere secondo cui per ragioni pratiche e di economia possa senz’altro farsi luogo alla elaborazione del piano regolatore generale, evitando il piano di fabbricazione,  l’Assessore Culotta fa rilevare che, intanto, e senza ulteriori remore, occorre provvedere alla rinnovazione del regolamento edilizio che non può, di per se solo, assumere il ruolo giuridico di strumento vincolante per quanto attiene alla espansione dell’abitato entro determinate zone di rispetto – Il piano di fabbricazione, che potrebbe entrare in attuazione nel giro di sei mesi circa dall’adozione ha una funzione, per nella sua semplicità rispetto al piano regolatore generale, più ampia di quel che non  costituiscono le norme del regolamento edilizio. – Da qui la necessità di apprestare con precedenza il piano di fabbricazione.L’Assessore Culotta conclude il suo lungo intervento proponendo che l’incarico della redazione del programma di fabbricazione e del piano regolatore generale sia affidato all’Arch.Prof.Giuseppe Samonà, professionista di chiara fama in campo nazionale ed internazionale e legato a Cefalù da motivi affettivi e di studio.Il liberale Dr.Avallone Andrea si congratula per la felice scelta del professionista cui affidare l’incarico in parola, trattandosi di un professionista valente che ha molte pubblicazioni, una delle quali sulla Città di Cefalù – Annunzia il voto favorevole del suo gruppo, non senza sottolineare l’urgenza che sia apprestato il piano si cui si discute per non compromettere più oltre le zone in cui sono sorte e continuano a sorgere disordinate costruzioni.Il Consigliere democristiano Saverio Portera, riportandosi ai concetti espressi dall’Assessore all’urbanistica dichiara che il suo gruppo voterà per l’approvazione dell’incarico dopo avere preso atto l’Arch.Samonà, così come dichiarato dallo stesso Assessore Culotta in risposta ad un intervento del Consigliere Dr.Prospero Giardina, procurerà presto un abboccamento con i consiglieri comunali e con elementi qualificati in rappresentanza dei vari settori dell’economia locale per una espansione sull’impostazione dei piani in discussione.Il socialista Avv.Ventimiglia Gioachino interviene proponendo che il progettista venga affiancato da una commissione consiliare che dia il concorso della opinione popolare, ciò che varrà, peraltro, ad evitare eventuali ricorsi contro il piano – A questa proposta si oppone, però il Dr.Avallone ritenendo che siffatto vincolo finirà con il pregiudicare una creazione artistica e la sua visione ideologica – Quindi, l’Avv.Ventimiglia, proseguendo nel suo intervento chiede ancora notizie attorno alla voce secondo cui un professionista concittadino avrebbe prestato, senza richiesta di compenso, un piano regolatore della Città. Per ultimo l’oratore chiede di conoscere quale sarà approssimativamente la spesa cui andrà incontro il Comune per detti elaborati.Lamenta, infine, la mancata trattazione delle interpellanze presentate dal suo gruppo sull’argomento.A questa proposta si associa il consigliere comunista Prof.Michele Filippone.Al consigliere missino Dr.Salvatore Restivo il quale chiede di conoscere se il piano regolatore interesserà pure, come si augura, la frazione S.Ambrogio ove sorgono costruzioni indiscriminate, al democristiano Dott.Salvatore Serio il quale chiede di conoscere quale potrà essere approssimativamente il tempo occorrente per la elaborazione del piano di fabbricazione e sua approvazione, ed ai precedenti interventi risponde il Sindaco, precisando:
  • che sulla spesa per la redazione del piano regolatore interverrà l’Assessorato Regionale per lo sviluppo economico con un contributo del 40%.
  • che costituendo il piano regolatore la base dell’ordinato sviluppo edilizio non poteva accettarsi il piano, sia pure apprezzabile, cui ha accennato l’Avv.Ventimiglia.
  • che il nuovo regolamento edilizio del quale il piano di fabbricazione costituisce un allegato, disciplinerà pure le costruzioni nella dipendente frazione S.Ambrogio.
  • che il piano di fabbricazione potrà essere operante fra quattro, cinque mesi circa.
  • che ciascun consigliere e ciascuna categoria, economica potranno esporre preventivamente le proprie esigenze, per le valutazioni del caso, all’Arch.Samonà in occasione della preannunciata visita a Cefalù.
  • Che il Prof.Samonà ha fatto sapere che presterà la sua personale opera gratuitamente.
Dopo di che e passando alla votazione, cui prendono parte i 27 consiglieri presentiIl ConsiglioCon voti favorevoli 26 scheda bianca 1 espressi a scrutinio segreto ed accertati dal Presidente con la simultanea assistenza degli scrutatori Dr.Salvatore Restivo, Alcarese Andrea e All’Arch.Pasquale CulottaD e l i b e r adi dare incarico all’arch.Prof.Samonà Giuseppe per l’esame del programma di fabbricazione, studio e redazione del piano regolatore generale, nell’intesa che la spesa, da determinarsi con separato successivo atto deliberativo, sarà imputata all’art.149 sester del bilancio in corso “Azioni preparatorie per pervenire alla migliore stesura del piano regolatore” nel quale è stato previsto lo stanziamento di L.5.000.000 ===(Con Deliberazione di Consiglio del 20 novembre 1964 n.121 – Venivano approvate le parcelle dovute ai progettosti del P.R. Comunale).Archivio Marantoroberto/Cefalù