Perché ho presentato una denunzia-querela

Ritratto di Angelo Sciortino

29 Maggio 2020, 11:57 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

Versione stampabileInvia per email

 

Dopo la lettura del seguente articolo di Cefalweb: https://www.cefaluweb.com/2020/04/11/cefalu-polmoniti-anomale-al-giglio-la-lettera-denuncia-pervenuta-alla-redazione/ , non sono riuscito dal trattenermi dal pubblicare su Quale Cefalù il seguente mio intervento: http://www.qualecefalu.it/node/23811 . Al mio intervento ha fatto seguito quest'altro, sempre su Cefaluweb: https://www.cefaluweb.com/2020/04/13/cefalu-in-tanti-sapevano-ma-non-avrebbero-fatto-nulla-sviluppi-sulle-polmoniti-atipiche-al-giglio/.

Tra il primo e il secondo intervento di Cefaluweb sono passati due giorni, durante i quali Davide Bellavia, a quel che so editore o uno dei responsabili di Cefaluweb, ha postato alcuni commenti su una delle condivisioni del post nel mio diario Facebook. Il tono e le espressioni offensive nei miei confronti mi spinsero a non rispondere e lo dichiarai con un mio commento per ringraziare gli amici, che mi avevano sostenuto rimproverando al Bellavia i toni e le parole esageratamente offensivi nei miei confronti. Personalmente non rispondevo, sembrandomi quella la sede meno opportuna per controbattere al livore inspiegabile dell'offensore, e dichiaravo che avrei provveduto a scegliere la sede più adatta dell'Autorità Giudiziaria. Dopo questo commento il Bellavia esprimeva le sue scuse al sottoscritto e a tutti coloro che lo avevano letto.

Non nascondo che la notte mi portò consiglio, per cui avevo pensato di considerare sincere le scuse e di soprassedere all'intenzione di presentare una querela. Come dimostrò l'articolo del 13.04 apparso su Cefaluweb, le scuse non erano sincere. Ho conservato gli screenshot dei commenti del Bellavia e me ne sono servito per presentare una querela contro di lui.

Ammetto che, com'è stata sempre mia abitudine, avrei potuto perdonare, ma così facendo avrei lasciato non solamente impunito il querelato, ma lo avrei lasciato nella convinzione che la sua impunità gli avrebbe permesso di continuare imperterrito nei suoi comportamenti offensivi. Se vorrà ancora farlo, abbia almeno il timore di andare incontro a conseguenze giudiziarie. Chissà che il timore non lo costringa a essere più misurato, più educato e soprattutto più corretto come giornalista, sempre che giornalista lo sia.

Giorno 27 di maggio, dopo due mesi di riflessione e di lettura di altri articoli del Bellavia, che non riguardano più me, ma che avrebbero meritato critiche più severe, ho presentato una querela.

In allegato copia del verbale dei Carabinieri sulla ricezione della denunzia-querela.