La pervicacia dell'incompetenza

Ritratto di Angelo Sciortino

22 Ottobre 2020, 13:36 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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In attesa di conoscere l'esito del ricorso gerarchico presentato dall'Amministrazione alla Regione e in attesa pure del ricorso presentato al TAR dalla ditta FMC, che si è vista bloccati i lavori regolarmente assentiti, come può leggersi nel documento allegato in calce, sono d'obbligo alcune considerazioni.

La prima considerazione è relativa agli impegni assunti dalla FMC, che ha pagato le spese richieste o semplicemente rateizzate, nel qual caso ha fornito una fideiussione bancaria. Ha inoltre eseguito le opere di urbanizzazione richieste, indicate in rosso nella foto allegata.

Perché è importante questa considerazione? Semplicemente perché essa dimostra che la ditta non soltanto ha pagato le somme richieste a seguito della concessione, ma ha anche rispettato le richieste delle urbanizzazioni, sostenendo il loro costo. In questo senso, quindi, il fermo dei lavori, non preceduto da giuste contestazioni, causa una perdita non indifferente alla FMC sia per i lavori già eseguiti e sia per i lavori eseguiti su perentoria richiesta dal concessionario.

Da qui deriva una seconda considerazione socio-economica: alla ditta FMC si deve la costruzione del centro commerciale MD, che fa parte dello stesso comparto e che attualmente dà lavoro a oltre 40 dipendenti a tempo indeterminato, offrendo alla cittadinanza un centro di vendita di buoni prodotti a prezzi ridotti rispetto agli altri punti vendita presenti a Cefalù. Una offerta, poi, che determina una forma di concorrenza, che finisce con il distribuire il risparmio per i consumatori anche alle altre realtà commerciali.

Mi chiedo allora, in forza di questa seconda considerazione, potrebbe forse essere in pericolo anche la concessione a MD?

Voglio però dare per scontato che ciò non accadrà e mi soffermo sui danni provocati dal fermo dei lavori. In un momento di crisi degli investimenti, non è né logico né corretto che quelli in itinere e regolarmente assentiti dalla pubblica amministrazione vengano fermati dopo un anno di lavoro e spese, riducendo alla disoccupazione la manodopera.

Tutto ciò accade senza una ragione condivisibile e non è meraviglia che la FMC abbia presentato un ricorso al TAR né desterà meraviglia il non accoglimento del ricorso gerarchico presentato dall'Amministrazione alla Regione. Anche in forza delle passate esperienze, nelle quali l'Amministrazione ha tenuti fermi gli investimenti per anni, per poi far gravare sulle tasche dei cittadini le spese di risarcimento dovute per le condanne subite. Alludo alle cosiddette Vecchie Poste, all'hotel Victoria, al costruendo albergo Barranco e così via.

Spero che le Autorità preposte, e fra esse la Corte dei Conti, chiedano ragione dei danni erariali provocati. Spero pure che i cittadini si stancheranno di pagare per i danni procurati dai loro Amministratori e presto si ribellino, perché sia messa fine a un simile sperpero, che non è soltanto sperpero di denaro, ma anche di posti di lavoro e quindi di futuro.

pare favorevole comune del 21-8-20 e calcolo oneri.pdf

Per chi volesse ricordare com'è nata la questione, nel seguennte lin potrà accedere a un resoconto del 2017 e ai relativi documenti:

 http://www.qualecefalu.it/node/21354?fbclid=IwAR2gXdGTzj8Vf-HQ5C5PWm0jRcDxKoGhMnz1pI2xVOvCeiRVLcJz9_fvQ2I