In attesa del nuovo Regolamento di Concessione del Suolo Pubblico

Ritratto di Pino Lo Presti

14 Luglio 2012, 13:26 - Pino Lo Presti   [suoi interventi e commenti]

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Giusto per fornire elementi di riflessione a chi dovrà o sta già lavorando ad una nuova stesura di un non più procrastinabile Regolamento di concessione del Suolo pubblico, specie nel Centro storico, ricordiamo che mercoledì scorso, 11 luglio, attorno alle 14.30 una autobotte abilitata al trasporto di gasolio faceva ingresso in via Veterani dovendo rifornire i serbatoi della Pensione la Giara, sita a poche decine di metri dall’imbocco della strada, lato Corso Ruggero.


Testimoni ci riferiscono che il conducente avrebbe chiesto al titolare della Trattoria “La Botte” di spostare di poco uno o alcuni vasi per agevolare il transito della autobotte.
La risposta che ne avrebbe avuta il conducente sarebbe però stata negativa, sulla base della regolarità del posizionamento di detti oggetti, giusta Concessione del suolo pubblico rilasciata dall’Ufficio Commercio del Comune.

Nel tentativo di superare una tale prova di perizia, l’autobotte ha però danneggiato uno dei vasi posti a contorno dei tavoli.
Ne è sorto un vivace alterco che ha richiesto l’intervento di una volante della P.S.
A tutt’oggi, il dott. Laganà, responsabile della Squadra Mobile, starebbe accertando sia la liceità dell’accesso del mezzo (orario e dimensioni), sia la conformità - dell’effettivo suolo pubblico occupato - alla Concessione rilasciata.

Ma a prescindere da questi accertamenti di rito sul caso specifico, rimane la evidenza  che in questo - come in tanti altri casi analoghi - il rilascio delle Concessioni, nel passato, è stato fatto con scarsa considerazione non solo dei requisiti richiesti dalla circolazione dei veicoli ma anche e soprattutto con scarsa considerazione di quelli richiesti per la libera circolazione, nonchè sicurezza, dei pedoni.

E’ di immediata evidenza in questo - come in tanti altri casi - che anche quando un veicolo, dalle regolari dimensioni, riesca a transitare tra tavoli e pareti delle case, per il pedone non resta spazio alcuno. Questi pertanto si dovrà fermare, in una posizione ben protetta, in attesa che il veicolo o la serie di veicoli transitino, per poi finalmente - e con una certa velocità - transitare a sua volta.
Non è proprio questo un caso di “intralcio alla circolazione pedonale”, considerato  anche dal vigente Regolamento di Concessione del Suolo pubblico come “ostativo” al rilascio della Concessione medesima?



Considerando la larghezza regolare di un veicolo, più il metro e venti centimetri - considerati  il corridoio minimo per il transito, in sicurezza, dei pedoni -, quale via del nostro Centro storico ha larghezza sufficiente per accogliere, in più, pedane o tavoli?

Attenzione, tale domanda resta anche quando si proibisse la circolazione di tutte le auto private nel centro storico!