A un improvvisato neurologo e urologo.

Ritratto di Angelo Sciortino

12 Settembre 2012, 17:56 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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Mi sono ritrovato coinvolto nella recente, inutile e farsesca polemica nata in seguito alle osservazioni di Pino Lo Presti a proposito di quanto accaduto durante la riunione del consiglio comunale del 10 settembre u. s. Quando le situazioni o i comportamenti mi suggeriscono una battuta più o meno ironica o polemica, io non so trattenermi dall'intervenirvi, attenendomi comunque sempre al principio di non offendere personalmente i destinatari dell'ironia o della polemica. Quest'ultima, anzi, riguarda soltanto le opinioni espresse o le posizioni politiche.

Chi mi legge da tempo, sa che sto dicendo il vero e sfido chiunque a trovare un solo mio rigo offensivo delle persone, anche quando da queste sono stato offeso. Anche quando, per dare maggiore forza all'ironia o alla polemica, mi servo di metafore, che mi aiutano a non tediare con troppo lunghi interventi i lettori. Proprio com'è avvenuto a proposito delle odalische e degli eunuchi. A nessuno, e men che meno al coltissimo professor Franco, poteva venire in mente che fosse arrivata a Cefalù la cultura e la società delle Mille e una notte e che, pertanto, ci fossero in Consiglio odalische ed eunuchi. Eppure egli mi pone questa domanda: “non è vero arguto battutista che ora fa marcia indietro?”. Marcia indietro, professor Franco? Marcia indietro di fronte a chi sicuramente ha letto e tradotto Aristofane? Non posso crederci! In ogni caso, il giorno dopo la mia incompresa battutaccia, ho ancora precisato il mio punto di vista, aiutato con il parallelo tra la prassi parlamentare e quella consiliare (http://www.qualecefalu.it/node/812). Se questa è marcia indietro!

Non voglio entrare nel merito dell'altra polemica sulla localizzazione, che non vedo come possa diventare effettiva, se non seguirà una variante e una lottizzazione; né voglio sottolineare altri punti, già ampiamente trattati dal sottoscritto e da altri collaboratori di questo blog migliori e più preparati di me: devo, però, rispondere a questa chiusa del professor Franco: “Mi piace tutto questo sapete perché? Perché mette ben in luce la personalità di chi si permette di scrivere tali cose 1), mentre - nel contempo - tantissimi cittadini ci dimostrano il consenso per il lavoro che si comincia 2) (sottolineo comincia) a fare: o forse è proprio questo che sta dando fastidio 3)? Di quale scuse 4), infine, si va cianciando? A parte che le aspetterei io per l'Istituzione che rappresento, ma poi finiamola di sentirvi i sapientoni incompresi di questa Città che ha cose ben più urgenti da affrontare dei vostri atti di autocompiacimento giornaliero.”

Al punto 1 non posso rispondere, se il professore Franco non le controbatte, dimostrandone l'errore.

Al punto 2 rispondo con un esempio: se qualcuno mi comunica l'intenzione di andare a Messina, ma poi comincia il suo cammino diretto verso Palermo, ho o non ho il diritto-dovere di avvertirlo?

Al punto 3 c'è da dire che a me, ma anche a tanti altri amici, non dà fastidio, ma grande preoccupazione.

Per le scuse, dico soltanto che io non ne voglio, né il professor Franco me ne deve, perché le deve proprio al Consiglio comunale, ch'egli dice di voler difendere, ma che offende, scambiando una metafora per una verità effettuale.

Un debito con il professor Franco, improvvisato neurologo e urologo, io credo di averlo: grazie a lui mi sono sottoposto alle visite mediche implicitamente suggeritemi e oggi sono stato tranquillizzato. Non ho né la prostata ingrossata né il cervello rimpicciolito, anzi, la risonanza magnetica ha dimostrato l'ottimo stato dei miei neuroni e di quelli frontali in particolare.

In ogni caso, mi piace concludere invitando i lettori e lo stesso professor Franco a leggere quanto da lui scritto il 10 settembre 2010 (http://www.laltracefalu.it/node/2410).