Maramaldo colpisce Cefalù ferita

Ritratto di Angelo Sciortino

6 Gennaio 2016, 20:53 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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Quel che accade da qualche tempo a Cefalù lascia perplessi e preoccupati. Vero è, infatti, che il nostro Comune è in dissesto e che la sua attività, per questa ragione, ha limiti di spesa invalicabili; ma è vero pure che questa Amministrazione blocca gli investimenti, che non soltanto non esigono suoi finanziamenti, ma portano pure posti di lavoro e denaro fresco alle esangui casse comunali.

Alludo, in particolare, a un investimento di un gruppo, che in questo sta investendo in tutta Italia la somma di ben cinquecento milioni di euro in centri commerciali e che di tale cifra ben cinque milioni ha previsto di investirli a Cefalù, per creare un centro commerciale a Santa Lucia. Per procedere ha già acquistato il terreno necessario e poi ha richiesto le autorizzazioni necessarie per costruirlo. A tale scopo è stata indetta una conferenza di servizi, alla quale ha partecipato anche il Comune, rappresentato dall'architetto Di Trapani, che ha chiesto tra le altre cose alcune prescrizioni dettate dall'opportunità di garantire una corretta viabilità vicino al previsto centro commerciale. Il SUAP ha approvato il progetto e ha chiesto alla nostra Amministrazione di fare altrettanto come partecipante attiva alla conferenza di servizi.

Invece di approvare, la nostra Amministrazione ha chiesto una seconda conferenza di servizi, perché nella prima non si era tenuto conto dei problemi di viabilità, in cui importante doveva essere il parere della Polizia Municipale.

A questo invito il SUAP ha risposto che non accoglieva la richiesta, perché i problemi di viabilità erano stati discussi su richiesta del rappresentante dell'Amministrazione ed erano state accolte le soluzioni da lui proposte.

Sorgono spontanee alcune domande, alle quali il Sindaco dovrebbe rispondere ai cittadini, prima ancora che agli investitori. Eccole.

  1. Egli ha tenuto conto del fatto che questa azione determina un notevole ritardo?

  2. Quali sono le ragioni, per cui si giustificherebbe un simile ritardo?

  3. La richiesta tiene conto del famigerato piano commerciale, preparato da un tecnico comunale e approvato da un commissario?

  4. Ritiene che vi siano ragioni talmente gravi, da autorizzare simili pastoie burocratiche?

  5. Le eventuali difficoltà della viabilità sono da addebitare all'investitore o al Comune?

Ce ne sarebbe ancora un'altra di domanda, ma non la pongo per carità di patria. Concludo soltanto con una mia personale impressione: non mi sembra che questo sia un buon modo di amministrare nell'interesse della Città e dei cittadini, impoveriti e affamati di lavoro. Questo mi sembra, semmai, un colpire chi è già ferito a morte, come Maramaldo con Ferruccio!