|
4 Dicembre 2024, 18:05 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Il 2 dicembre scorso, i Comitati “Cefalù Quale Ferrovia” e “Pendolari Sicilia” hanno scritto all’Amministrazione ed al Consiglio comunale di Cefalù.
L’ultima lettera, che i due Comitati avevano indirizzato agli stessi destinatari, era stata quella del 15 giugno 2023, nella quale avevano, persino, suggerito, da esperti in opere sotterranee quali sono, “alcune delle tecniche di realizzazione di gallerie “in sicurezza” che dovrebbero essere adottate a Cefalù”, www.qualecefalu.it/node/24655 .
La lettera del 2 dicembre è la seguente:

Non entrerò nel merito dei “complimenti a tutti i consiglieri comunali che hanno approvato la rassicurante mozione conclusiva dei lavori della seduta consiliare”, quella del 28 novembre, e, neanche, dell’aggettivo “rassicurante”, con il quale i due Comitati hanno qualificato la mozione votata con 9 voti favorevoli e che, a leggerla bene, per il terzo degli “impegni” che ha fatto assumere all’Amministrazione comunale è tutt’altro che rassicurante.
Ciò perché i complimenti, per quanto aria fritta, e l’aggettivo qualificativo sono espressioni di quella soggettività che, in uno stato libero e democratico, chiunque ha la facoltà di estrinsecare.
Entro nel merito dei numeri scritti nella lettera, che, invece, sono dati oggettivi.
I primi di tali numeri sono “i milioni di Km di tunnel, e i milioni di stazioni ferroviarie e di metropolitane realizzate in ogni angolo del mondo”.
Sono due numeri assolutamente inventati e lontanissimi da quelli reali, che i due Comitati si sarebbero potuti risparmiare, solo se avessero avuto l’accortezza di fare una banale ricerca sul web.
Se l’avessero fatta avrebbero “scoperto” che, sino al 31 dicembre 2023, in tutto il pianeta Terra le stazioni o fermate metropolitane realizzate sono 14.971 e i chilometri di tunnel ferroviari sono 19.990,1, che, valutando, molto ma molto esageratamente, in altrettanti, quelli dei tunnel stradali, sommerebbero all’incirca 40.000 Km di tunnel.
L’altro numero sul quale mi soffermo è il “2 circa”, riferito agli anni che, secondo i due Comitati, mancano all’ultimazione del raddoppio e della fermata sotterranea di Cefalù.
Al riguardo, persino il Vicesindaco Lapunzina, nell’ultima assemblea aperta dei Condomini del complesso ARGI, ha detto che i due anni circa previsti dall’Amministratore del condominio per il secondo passaggio della talpa sotto lo stesso complesso saranno assolutamente insufficienti, tenuto conto del fatto che “avranno guai per smontare una macchina come la talpa e per rimontarla ad Ogliastrillo”.
L’ultimo numero contenuto nella lettera è il “6”, riferito ai passaggi a livello di cui, ad opera ultimata, il territorio di Cefalù sarà liberato.
Da sempre, il Comitato “Cefalù Quale Ferrovia” non perde occasione per citare tale numero, quasi che l’eliminazione dei passaggi a livello fosse un merito da ascrivere all’impegno profuso dallo stesso Comitato per ottenere la fermata sotterranea.


Ebbene, dell’eliminazione di tutti i passaggi a livello nel territorio di Cefalù, e non solo di quei sei, il Consiglio comunale ebbe piena contezza già il 9 novembre 1978, quando, io c'ero, le FFSS chiesero il primo parere di competenza per la tratta del raddoppio della linea Palermo-Messina ricadente nel territorio del nostro Comune.
Ciò perché, già nel 1978, era chiarissimo che in tutto territorio di Cefalù sarebbe stato impossibile realizzare il raddoppio in affiancamento alla linea esistente.
Saro Di Paola, 4 dicembre 2024
-
- Accedi o registrati per inserire commenti.
- letto 1009 volte
