Ieri, oggi, domani

Ritratto di Saro Di Paola

22 Ottobre 2025, 09:26 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Il 29 dicembre del 2009 sul blog “L’altra Cefalù” ho pubblicato l’articolo Doloroso ma necessario (Clicca per aprire) nel quale, ben 16 anni addietro, scrissi che sarebbe stato doloroso ma necessario estirpare il bel filare di ficus che lussureggia lungo il marciapiede di ponente della via Umberto I°
                                             
                    

Di quello stesso filare di alberi, riscrissi il 6 settembre 2012 su questo blog, www.qualecefalu.it/node/758 , per fare rilevare, oltre agli ulteriori danni alla pavimentazione di quello stesso marciapiede, i segnali di dissesto statico del muro in pietra tra quella stessa via e la via Mazzini.
                                             
           

A conclusione dei due scritti ho pubblicato la foto, scattata il 28 dicembre del 2009, del fusto del ficus capofila, impiantato parecchi decenni prima degli altri, all’estremità, lato Porta Terra, del marciapiede.
                                             

Ciò perché ritenevo, e ritengo, l’immagine di quel fusto, nella sua emblematicità, la più efficace per indirizzare nella giusta via la decisione sul destino dei 22 esemplari del filare a seguire.

Il Prof. Rosario Schicchi nella relazione commissionatagli dall’Amministrazione ha consigliato il taglio di 11 di quei ficus e l’adeguamento allo sviluppo potenziale della specie del sesto d’impianto di quelli che non verranno estirpati, concludendo che la soluzione suggerita “favorirà un migliore sviluppo sia dell’apparato radicale sia della chioma” di questi ultimi.

I suggerimenti dell’illustre botanico sono condivisibili, per la ragione, piuttosto ovvia, che l’espianto alternato di 11 esemplari su 22, ridurrà i danni alla pavimentazione nella misura in cui eviterà l’intreccio e la sovrapposizione delle radici, in particolare di quelli dei 12 esemplari, che nella parte alta del marciapiedi, sono disposti a coppia ad una distanza tra loro di un paio di metri. 
                   
     

Però, è altrettanto ovvio che i ficus che non verranno estirpati, oltre al loro “apparato radicale e alla loro chioma svilupperanno al meglio” anche i loro fusti, con la conseguenza che questi ultimi assumeranno la consistenza dell’esemplare capofila, in tempi più brevi di quelli nei quali l’avrebbero assunta senza l’estirpazione degli undici esemplari.

Una consistenza, che per essere assolutamente incompatibile con la larghezza del marciapiede e con l’integrità della sua pavimentazione e di quella della strada, renderà necessario, 
anche se tra parecchi anni, un nuovo intervento di espianto molto più oneroso di quello avviato.

Come dire che se oggi si sta intervenendo per rimediare all’errore commesso ieri per avere impiantato il filare di ficus, domani si interverrà per rimediare all’errore, che si sta commettendo oggi per non averli estirpati tutti.

Errare humanum est, sed perseverare……
                                         

Saro Di Paola, 22 ottobre 2025

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