Una scure da 8.764.983,42 euro incombe sul Comune di Cefalù

Ritratto di Pasqualino Turdo

1 Dicembre 2025, 18:05 - Pasqualino Turdo   [suoi interventi e commenti]

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Il 20 ottobre 2025 la “Sorgenti Presidiana”, con due atti distinti, ha citato in giudizio presso il Tribunale Ordinario di Termini Imerese il Comune di Cefalù.

Col primo atto, per avere riconosciuto il risarcimento del danno di € 7.077.631,33, pari all’importo che la stessa società avrebbe percepito a titolo di pagamento della quantità minima di acqua potabilizzata fissata in 2.000.000 mc/anno e garantita dall’art. 25 del contratto stipulato col Comune, per il periodo dal 13-08-2017, data di cessazione dell’attività di potabilizzazione, al 31-12-2024oltre interessi, rivalutazione monetaria e spese di giudizio.

Col secondo atto, per la corresponsione dell’indennità di requisizione delle tre pompe idrauliche, delle reti idrica ed elettrica e di ogni altro impianto idrico, elettrico e meccanico necessari al sollevamento dell’acqua greggia dal serbatoio urbano di Santa Barbara al serbatoio di Croce Parrino, nel periodo dal 18-09-2017 al 18-10-22, quando AMAP, www.qualecefalu.it/node/25131, ha preso in carico il servizio idrico integrato a Cefalù, pari a € 823.500,00, oltre interessi, rivalutazione monetaria e spese di giudizio.


Relativamente alla corresponsione di tale indennità ricordo: 
1- che a partire dal 18-10-22 AMAP ha corrisposto alla Sorgenti il canone mensile di € 13.500,00
2- che con sentenza esecutiva del Tribunale di Termini Imerese, pubblicata il 20-05-25, il Comune di Cefalù è stato condannato, in primo grado, al pagamento di € 809.178,04 oltre interessi, rivalutazione monetaria e spese di giudizio, per il periodo antecedente al 18-09-22
3- che il Comune ha ricorso in appello contro questa sentenza chiedendo, in via cautelare, la sospensione della esecutività della stessa;  
4- che Sorgenti Presidiana, ha resistito all’appello rilevando l’errore materiale nella sentenza di primo grado, per il quale l’indennità di requisizione somma € 863.852,09, e non € 809.178,04.

Tale ulteriore importo di € 863.852,09, va a sommarsi ai due degli ultimi due atti di citazione, quello di  € 823.500,00 ed a quello di € 7.077.631,33, facendo lievitare a € 8.764,983,42 l’importo complessivo del contenzioso tra la Sorgenti Presidiana ed il Comune di Cefalù.

E’ una cifra da capogiro, che a me personalmente fa tremare i polsi, come contribuente prima e come Consigliere comunale dopo.
                                            

Al riguardo la domanda che mi faccio è la stessa che mi sono fatto, da consigliere neofita, www.qualecefalu.it/node/24470, nel luglio del 2022:
“Basterà la disponibilità di cassa del Comune per pagare i debiti dei contenziosi in corso”?
    
       Pasqualino Turdo, Consigliere comunale