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23 Febbraio 2026, 09:22 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Il primo ottobre 2025, il Sindaco Daniele Tumminello, sulla sua pagina facebook ha pubblicato il post che segue:
“Nella mattinata di oggi ho partecipato ad un tavolo tenutosi presso la Presidenza della Regione Siciliana, relativo ai lavori per la realizzazione del doppio binario.
In particolare, è stata prospettata da RFI, alla luce dei lavori in corso, una variante di progetto che consentirebbe una soluzione alternativa e comunque sempre funzionale alla realizzazione della fermata sotterranea nell’attuale luogo di previsione progettuale, diminuendo l’impatto in superficie dell’area di scavo.
Ovviamente si è trattato di un incontro interlocutorio, i cui sviluppi documentali devono essere ancora definiti e sottoposti alle verifiche e successive valutazioni degli Enti competenti”.
Dal primo ottobre 2025 ad oggi sono trascorsi quasi cinque mesi, che si sono aggiunti agli altri quattordici che erano già decorsi prima che, il 2 agosto 2024, venisse definitivamente approvata l’ultima variante, www.qualecefalu,it/node/24933 , senza che si sia avuta notizia alcuna della variante di progetto che diminuirà l’impatto in superficie dell’area di scavo e, neanche, di ulteriori incontri o tavoli tecnici.
Considerato che dalla fine degli anni novanta del secolo scorso, quando venne concepita la fermata sotterranea, al 2 agosto 2024, gli Enti competenti avevano approvato tre varianti al progetto originario,
considerati i tempi tecnico-burocraticii per l’approvazione definitiva di una variante e
considerato, altresì, che il raddoppio non potrà essere completato senza la fermata sotterranea, mi chiedo quanti mesi ancora dovranno passare nell’attesa che la quarta variante alla stessa venga “sottoposta alle verifiche e successive valutazioni degli Enti competenti” tra i quali, ovviamente, il Comune di Cefalù.
La mia non è una domanda oziosa e, meno che meno, polemica.
La mia è la domanda, un tantino provocatoria questo sì, di uno dei pochi cefaludesi sopravvissuti, dal 1978 ad oggi, alle vicende del raddoppio ferroviario in territorio di Cefalù, che continua a nutrire la speranza di riuscire, prima di passare a miglior vita, a salire, magari attraverso la fermata sotterranea, su un treno che lo percorrerà.

La mia è, perciò, una domanda interessata.
Avendo, infatti, superato le 76 primavere, per me il tempo stringe, anche se, di primavere, dovessi viverne 100.
Saro Di Paola, 23 febbraio 2026
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