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24 Marzo 2026, 11:03 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Ho tratto le immagini che seguono da un video, girato all'interno della canna lato monte della galleria "Cefalù", che, da Ogliastrillo alla valle del Carbone, sottopassa il territorio di Cefalù e pubblicato nei giorni scorsi su facebook.

L'acqua che si vede lungo il fondo della canna è quella che filtra attraverso il suo involucro e, in gergo, viene definita acqua di drenaggio.
Altra acqua della stessa natura filtrerà attraverso l'involucro della seconda canna della predetta galleria e attraverso gli involucri delle altre gallerie che, nel “progetto esecutivo”, sono previste per la fermata sotterranea.
Dove finirà tale acqua insieme a quella che, all'occorrenza, dovrà essere impiegata per il lavaggio delle banchine della fermata sotterranea di Cefalù?
L'acqua sarà convogliata dal cosiddetto Rio Pisciotto in una vasca di decantazione prevista a monte della sede stradale del lungomare.
Dopo la decantazione, l’acqua finirà in mare nel punto del litorale urbano sotto il Maljk dove sfocia il torrente Pisciotto.
Il Rio Pisciotto è un microtunnel, del diametro esterno di circa 2,50 metri e di lunghezza - stimata- in circa 500 metri, che, nel progetto esecutivo, è stato previsto per collegare il punto più sottomesso della galleria Cefalù alla vasca medesima.
Perciò, quel microtunnel, che sarà realizzato con una microtalpa,

altro non è se non il cunicolo di drenaggio o il canale di scolo interrato dell’acqua delle immagini e di tutta l'altra acqua di cui ho detto.
Basta osservare il profilo altimetrico della galleria Cefalù

per rendersi conto che quel canale non poteva che essere previsto laddove è stato disegnato nel progetto esecutivo, redatto al fine di rendere ipotizzabile la fermata sotterranea, raggiungibile dalla banchina principale dell'attuale stazione, invocata, per anni, dal Comitato cittadino “Cefalù Quale Ferrovia”.
Oggi, dopo che la prima canna è stata realizzata nel rispetto di quel profilo altimetrico, il Rio Pisciotto dovrà essere realizzato, comunque.
A prescindere da quella che sarà la sorte della fermata sotterranea.
Ciò perché senza quel canale di scolo il punto nel quale lo stesso si innesterà alla canna lato mare della galleria Cefalù sarebbe il fondo di quello che nelle strade carrabili viene chiamata cunetta.
Un fondo nel quale confluirebbe tutta l'acqua del tratto di raddoppio che, tra Ogliastrillo e la valle del Carbone, corre in galleria.
In tale punto l’acqua si accumulerebbe rendendo la galleria intransitabile ai treni.

Per Cefalù al danno della mancata realizzazione della fermata sotterranea si aggiungerebbe la beffa del danno ambientale e degli inevitabili disagi che saranno procurati dalla realizzazione del cunicolo.
Per il pubblico danaro la beffa della spesa per la realizzazione del cunicolo, che, se non fosse stata prevista la fermata sotterranea, non avrebbe avuto ragione di essere disegnato, www.qualecefalu.it/node/20401.
Saro Di Paola, 24 marzo 2025
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