I benefici del raddoppio arriveranno dopo il passaggio del primo treno sulla nuova linea

Ritratto di Saro Di Paola

31 Marzo 2026, 16:59 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Per ragioni anagrafiche, siamo in pochi a ricordare e non saranno in molti a sapere che fu nella seduta del 6 novembre del 1978 che, nella Sala delle Capriate, si discusse, per la prima volta, del raddoppio ferroviario nel territorio di Cefalù.

In quella seduta, a seguito della programmazione da parte delle Ferrovie dello Stato del raddoppio del binario nella tratta PA-ME, il Consiglio Comunale, presieduto dal sindaco dott. Nicola Imbraguglio, avendo valutato, con grande tempestività, i benefici che il territorio di Cefalù avrebbe potuto trarre da quest'opera, tanto importante quanto agognata, espresse voti unanimi affinché l'attraversamento del territorio di Cefalù venisse progettato e realizzato interamente in galleria, www.qualecefalu.it/node/24997 .

Invero, che l’attraversamento sarebbe dovuto avvenire interamente in galleria era sin troppo ovvio.
L’ovvietà era nell'impossibilità, fisica, che l’attraversamento avvenisse, interamente, in affiancamento alla linea esistente.
Sia nei suoi segmenti in superficie e sia anche nei segmenti in galleria.
Su tale ovvietà, in questo scritto, nulla aggiungerò a quanto ho già scritto in passato.

Altrettanto ovvi erano i benefici, che il raddoppio avrebbe procurato a tutto il territorio di Cefalù:
1- soppressione di tutti i passaggi a livello, da quello di Cocuzzola a quello di Sant’Ambrogio;
2- soppressione della sottostazione elettrica di Pietragrossa con la conseguente eliminazione dell’inquinamento elettromagnetico prodotto dalla linea ad alta tensione che la alimenta;
3- 
la possibilità, almeno per me, giovane Consigliere di belle speranze, che le FFSS cedessero al Comune la vastissima area, che dal passaggio a livello di Gallizza si estende sino alle pendici della Rocca, occupata, allora in misura maggiore di oggi, dai binari della strada ferrata, dai fabbricati e dalle pertinenze della vecchia stazione. 
Un'area, che, dopo la dismissione della vecchia linea, avrebbe potuto, e potrebbe, assolvere a tante funzioni e questioni urbane,  tutt'ora irrisolte. 

Benefici, tutti ovvi almeno quanto quello, strettamente ferroviario, della riduzione dei tempi di percorrenza della tratta, non già PA-ME, ma, soltanto Buonfornello-Castelbuono.

Oggi, nel 2026, dopo quasi mezzo secolo da quel voto unanime del Consiglio comunale, il raddoppio ferroviario nel territorio di Cefalù è ben lungi dall’essere ultimato ed i benefici, che il Consiglio aveva prefigurato sono lontanissimi da venire.

Sino ad oggi, l’unico beneficio che si è concretizzato è stato, ed è, la soppressione dei tre passaggi a livello da quello di Cocuzzola a quello di Ogliastrillo.
   
    
Per il resto il territorio di Cefalù ha subito disagi, danni ambientali irreversibili e ferite difficilmente rimarginabili, ai quali altri ne aggiungeranno le opere ed i cantieri previsti per la fermata sotterranea.  

Degli altri benefici manco a parlarne.
Ad eccezione di quello che si concretizzerà con l’eliminazione dell’inquinamento elettromagnetico prodotto dalla linea ad alta tensione che alimenta la sottostazione elettrica.
Linea, che, però, potrà essere soppressa soltanto dopo che, lungo l’attuale linea, sarà transitato l’ultimo treno.

Tuttavia, oggi, nel 2026, sull’eliminazione dell’inquinamento elettromagnetico e della soppressione della sottostazione elettrica si può, anche, parlare, si può dire qualcosa.
In particolare, si può dire che, a Pietragrossa, dal giugno all’agosto del 2022,  www.qualecefalu.it/node/24415 ,    www.qualecefalu.it/node/24469 , è stato sostituito il traliccio terminale del vecchio elettrodotto
                                                          

                                       
                                       
                                                                             

e che nella valle del Carbone è in fase di allestimento l’area nella quale verrà impiantata la nuova sottostazione elettrica.
                                                         

  
Una sottostazione, che, però, una volta completata, potrà alimentare il raddoppio soltanto dopo che, sull’attuale linea sarà transitato l’ultimo treno e, sulla nuova linea il primo, proprio come accadrà per l’eliminazione degli altri passaggi a livello, da quello di Figurella a quello di Sant'Ambrogio.

Quando?
Dio solo lo sa.


Saro Di Paola, 31 marzo 2026

 

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