La colpa della Vicari, il potabilizzatore e la rete idrica

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1 Maggio 2026, 09:10 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Una delle colpe più gravi che viene, ancora, attribuita al Sindaco Vicari è quella di avere dotato Cefalù del potabilizzatore prima che della nuova rete idrica. 
Ciò per evitare che gli utenti di Cefalù pagassimo per potabile un'acqua, che, dai rubinetti delle nostre case, per la fatiscenza della rete idrica, usciva non potabile.

Non è il caso di rivangare le critiche, che le forze di opposizione mossero alla Vicari, allorquando, dopo l'entrata in esercizio del potabilizzatore realizzato in projet financing da "Sorgenti Presidiana", agli utenti vennero recapitate le prime bollette incrementate dell'aliquota per la potabilizzazione.

Non è, neanche, il caso di ricordare le accuse che quelle stesse forze politiche sferrarono contro la Vicari, che si era permessa di mettere in esercizio un impianto fuori legge perché, a loro dire, era privo di quella che definivano "autorizzazione sanitaria all’impianto", che, però, purtroppo per loro, la Legge non prevedeva.

Non è il caso di rivangare le une e di ricordare le altre anche perché chi dovesse avere l'interesse di conoscerle può trovarle, in gran parte, nella pagina che in questo blog abbiamo titolato "POTABILIZZATORE".

Ebbene, alla luce dei disservizi causati dalla riparazione delle perdite d'acqua registrate negli ultimi giorni, 
                                                     

con "giochi d'acqua itineranti", come qualcuno le ha definite, spettacolari che così spettacolari non si erano mai visti,
      
                 

ed alla luce del fatto che AMAP è piuttosto avanti nella realizzazione del nuovo potabilizzatore di Croce Parrino, 
     
   
                                                                                     

è, invece, il caso di chiedersi quali programmi e quali progetti la stessa AMAP ha approntato per il rifacimento delle rete idrica urbana ed extraurbana, che, secondo la narrazione delle forze di opposizione, già negli anni delle sindacature Vicari, era talmente fatiscente da rendere inutile la realizzazione del potabilizzatore.

La domanda non è speciosa e, meno che meno, polemica. 
La domanda è assolutamente legittima.

Infatti, senza programmi e senza progetti di rifacimento della rete idrica, quando, dopo la sua ultimazione il nuovo potabilizzatore sarà entrato in esercizio, presumibilmente entro il 2028, gli utenti di Cefalù ci ritroveremmo nelle stesse condizioni del 2007.

Quelle condizioni per le quali, ricominceremo a pagare per potabile un'acqua, che, dai rubinetti delle nostre case, uscirà con le stesse caratteristiche di quella che usciva quando entrò in esercizio il primo potabilizzatore.

Nel travagliato rapporto tra gli utenti di Cefalù ed AMAP, sarebbe un'ulteriore complicazione del pastrocchio, di per sè difficile da districare, delle bollette emesse e di quelle che verranno emesse prima della messa in esercizio del nuovo potabilizzatore.

Saro Di Paola, 1 maggio 2026