L'inerzia dell'Amministrazione costerà oltre 700 mila euro alle casse comunali

Ritratto di Pasqualino Turdo

20 Maggio 2026, 19:00 - Pasqualino Turdo   [suoi interventi e commenti]

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Il “grave dissesto” della seconda rotonda del Lungomare, di cui nel 2026 parla il Comune, https://comune.cefalu.pa.it/novita/cefalu-via-al-bando-di-gara-per-la-si...

                                                                                      

non è stato un evento improvviso e non è accaduto dall’oggi al domani.

Infatti, le condizioni strutturali della rotonda erano  ben note sin dagli anni nei quali Rosario Lapunzina, seduto sui banchi dell’opposizione, ebbe a segnalare all'allora Sindaco Guercio l'insorgere delle prime lesioni.

                                                                                     

Perciò, chi ha governato Cefalù negli ultimi 14 anni era perfettamente edotto delle condizioni della struttura della seconda rotonda che, col passare degli anni, sono diventate sempre più precarie e, purtroppo per Cefalù, non è intervenuto per tempo.

Adesso, nel 2026, mistificando quanto realmente accaduto, Lapunzina & C. continuano a parlare di “seconda rotonda”, ma la verità è un’altra: sul lungomare di Cefalù la seconda rotonda non ci sarà più, perché è stata demolita ed il progetto che andrà in appalto per la "modica" spesa prevista di 700 mila euro, prevede la realizzazione di un muro in linea con le due scale di accesso alla spiaggia.

Per l'inerzia di 14 anni di disamministrazione, saranno, quindi, spesi oltre 700 mila euro dei cefaludesi per sostituire la seconda rotonda con qualcosa di completamente diverso.

La memoria della seconda rotonda resterà nelle cartoline e nelle foto ricordo di tantissimi cefaludesi e turisti.

         

               

Gli oltre 700 mila euro dei cefaludesi si aggiungeranno ai 250 mila euro circa di fondi regionali che sono stati spesi per l'intervento di somma urgenza col quale il Genio Civile avrebbe dovuto risanare, proprio così, la struttura della rotonda ed evitarne il crollo.

Per tali ragioni farò apposita segnalazione alla Corte dei Conti con l'auspicio che venga accertato se vi siano state responsabilità amministrative e danni erariali derivanti da omissioni, ritardi e interventi che sarebbero dovuti essere tempestivi e che tempestivi non sono stati.

   Pasqualino Turdo, Consigliere comunale