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1 Giugno 2026, 11:42 - Pasqualino Turdo [suoi interventi e commenti] |
Nell 2024 e nel 2025 avevo presentato specifiche interrogazioni al Sindaco, www.qualecefalu.it/25103, per chiedere conto del mancato aggiornamento del Piano Urbano del Traffico.
Cioè di quello strumento che il Legislatore ha istituito nel 1992, rendendolo obbligatorio per i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti e per i Comuni che, come Cefalù, “registrano in periodi dell’anno, una particolare affluenza turistica o risultino interessati da elevati fenomeni di pendolarismo”.

Nella sostanza il PUT è uno strumento elaborato da esperti del settore iscritti in apposito albo ministeriale,
che, partendo dall’analisi della domanda e dell’offerta di trasporto urbano, prospetta un modello migliorativo della stessa,
in particolare, nel periodo dell’anno in cui più elevate sono le ripercussioni indotte dal pendolarismo balneare e dall’affluenza turistica.
Uno strumento di cui Cefalù si dotò nel 2002 e di cui la Legge rende obbligatorio l’aggiornamento ogni due anni e che, però, nei successivi 24 anni, 14 dei quali gestiti dall’attuale compagine amministrativa, non è stato mai aggiornato ed è stato surrogato da misure estemporanee.

Il fatto che alle mie interrogazioni l’Amministrazione non ha fatto seguire alcun atto mi ha indotto a segnalare la grave inadempienza alla Prefettura.
Giovedì scorso la Prefettura ha riscontrato la mia segnalazione comunicandomi che il Sindaco avrebbe proceduto all’aggiornamento del PUT dopo la conclusione dell’iter di approvazione della Variante al Piano Regolatore Generale, con la precisazione che per le spese tecniche necessarie avrebbe impiegato risorse dell’avanzo di amministrazione.
Ora, a parte la mancanza di un nesso logico tra l’iter di adozione della variante al PRG perché un nesso, al più, sarebbe potuto esserci all’incontrario cioè tra l’analisi della mobilità urbana, le risultanze del PUT e l’adozione del PRG, il fatto che dopo la definitiva approvazione della variante generale al PRG, avvenuta nel maggio del 2025, l’Amministrazione ricorrerà all’avanzo di amministrazione per le spese tecniche necessarie all’elaborazione dell’aggiornamento del PUT, significa che, in bilancio, non ha previsto l’apposita voce.
Ciò a riprova dell’approssimazione con la quale affronta questioni fondamentali per la città e dei tentativi di “cadere sempre all’impiedi”, non solo difronte ai rilievi che muoviamo con le nostre interrogazioni, ma, addirittura, nei confronti di quelli della Prefettura.
Continueremo a seguire con attenzione l'evoluzione della vicenda e vigileremo affinché agli annunci seguano atti concreti.
Cefalù ha bisogno di strumenti di pianificazione aggiornati e di una strategia efficace per affrontare in modo strutturale i problemi del traffico e della mobilità urbana, nell'interesse dei residenti, dei lavoratori, delle attività economiche e dei visitatori.
Pasqualino Turdo, Consigliere comunale
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