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27 Agosto 2026, 10:02 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Di quelle che il Sindaco Tumminello ha definito "le luci della festa, omaggio della Città al SS. SALVATORE" nel post pubblicato su FB il primo d'agosto, quando sono state accese per la prima volta, ho scritto, soltanto, il 24 di agosto, quando sono state rimosse le loro strutture: "EVVIVA GESÙ SALVATORE. Tolte, finalmente, le luci della festa", www.qualecefalu.it/node/25363.
L'avverbio "finalmente" che ho usato nel sottotitolo ed il “nocumento per l’ambiente e per le casse comunali” procurati dall'eccessiva durata delle luci, cui ho fatto cenno nello scritto, hanno innescato un confronto, piuttosto vivace, tra due posizioni antitetiche, esplicitate con commenti pubblicati direttamente sulla mia pagina Facebook e, indirettamente, su altre pagine dello stesso social.
Emblematici dell'assoluta diversità delle posizioni sono stati due commenti pubblicati direttamente sulla mia pagina.
Il primo di Serge Raimondi:
“Io le luminarie nel centro storico di Cefalù le lascerei dal 1° luglio al 30 settembre.
Perché limitarle solo al periodo della festa? Un centro storico illuminato rende le passeggiate più suggestive, crea allegria e lascia ai turisti un ricordo bellissimo della nostra città.
E quando tornano a casa, quel ricordo lo racconteranno ad amici e conoscenti: anche questa è pubblicità per Cefalù.
Poi, dal 2 al 6 agosto, in occasione della festa del Santissimo Salvatore, illuminerei anche le periferie e aggiungerei delle luminarie particolari dedicate alla festa, dando a tutta Cefalù un’atmosfera ancora più speciale.”
Il secondo di Daniela Mendola Guida Turistica:
“Cefalù non ha bisogno di luci: ha la sua luce. Le feste sono fenomeni sociali che ritagliano un discretum per rimarcare i confini temporali di un continuum. Qui, il discretum sta diventando continuum! Tutto non può essere strumentalizzato in nome del turismo. E’ una proskynesis che sta annientando l’identità di questo luogo e, così facendo, paradossalmente, toglierà charme a Cefalù, taglierà turismo, annienterà la sua storia, fatta di pietra e di luce( propria)”.
Dei commenti pubblicati su altre pagine, altrettanto emblematici della stessa assoluta diversità di posizioni, sono stati quelli del vicesindaco Lapunzina, postato subito dopo la pubblicazione del mio scritto:
“Va evidenziato che le meravigliose luminarie della festa di ogni anno vengono mantenute accese nel mese di agosto poiché rappresentano una grande attrazione per turisti e visitatori.”
ed il post che Francesco Liberto aveva pubblicato il 17 di agosto:
“La Festa del S.S.Salvatore si è conclusa il 6 agosto, come sempre. Ricordo che prima le luminarie venivano montate qualche giorno prima della festa e accese il 2 agosto, per essere spente la stessa sera del 6 e smontate il 7, (venivano rispettati i parametri di spesa, costa,eccome se non costano le luminare una cosa sono 5 giorni di affitto, altra cosa un mese + i punti luce). Veniva anche accesa come da trazione la Croce sulla Rupe per poi essere spenta il 31 agosto, proprio per farci capire che le feste erano finite e che si tornava a lavorare, bisognava aspettare un anno per rivederla accesa quella bella croce..L'estate era finita ed anche le feste e così il 1 settembre si ritornava alla vita di sempre.. Adesso a Cefalù da molti anni or sono che le 'amministrazioni hanno cambiato il sistema pure per le luminarie ,divulgando messaggi sbagliati, perché le luminarie per la festa vengono montate molto tempo prima, accesse ancor prima del 2 agosto e poi lasciate accesse non si sa per quale altro Santo della città che deve uscire in processione. L'ignoranza di non capire il valore della simbologia, il valore della festa, del rispetto delle tradizioni. Questa Cefalù addobbata a festa dopo la festa non ha alcun senso ,non c'è piu motivo di tenere accese le luminarie ancora il 17 agosto, non c'è piu nulla da festeggiare o far vedere queste luminarie pacchiane strash e di pessimo gusto, dissonanti nei colori, una accozzaglia di stile in tutte le strade, da centro commerciale è la Via G.Matteotti, umiliata da una gabbia dal gusto infantile e ripetivo, strash su trash, tutto a chiudere a soffocare, nessun rispetto per gli abitanti e per le attività commerciali per via della palificazione.. la festa del S.S.Salvatore è terminata gia da tempo o avi a passari arrietu a pricissioni du Santissumu Sarvaturi?.. Cefalù t'AMO”
Sono tutti commenti autenticamente politici, perché attengono ad una questione che riguarda la polis.
A mio giudizio, fuori dal coro è stato, invece, il post pubblicato, ieri, da Erminio Gattuso sotto il titolo "Cefalù e il dramma delle luminarie":
“Forti polemiche scuotono le fondamenta della cittadina normanna a causa delle luminarie che hanno ornato le vie del centro storico. Avendo ormai una certa età rammento che le luminarie per la festa del patrono ci sono sempre state, fanno parte della cultura popolare, creano il clima di festa, sono tradizione. Le luminarie mi sono sempre piaciute, le terrei per periodi più lunghi e ritengo che quelle installate quest'anno sono belle, attraenti e da replicare.
Sull'argomento sono stati pubblicati svariati post prodotti dai serialpostatori e quasi sempre commentati, per lo più, dai soliti e sempre presenti quattro tizi (i serialcommentatori), i commenti (maledetta AI) sono del tenore tipo: sono tascie; servono a coprire i condizionatori; servono a nascondere il degrado; quanto sono costate? queste luminarie certificano il fallimento di questa amministrazione. Ritengo che l'unico a beneficiare di questa e di altre fatue polemiche è il sindaco Tumminello perchè, se è questo il livello del confronto politico, per le prossime amministrative del 2027 può dormire sonni tranquilli.”
Gattuso, soffermandosi sui serialpostatori e sui serialcommentatori, che, con post e commenti che alimentano fatue polemiche, avrebbero certificato il fallimento dell'Amministrazione Tumminello, finendo, addirittura, per procurargli benefici, ha trasformato in scontro partitico quello che era, e doveva rimanere, soltanto confronto politico.
Politico perché, come ho detto prima, la questione "luci della festa, omaggio della Città al SS. SALVATORE", attiene alla polis.

Saro Di Paola, 27 agosto 2026
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