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L’ex mercato del pesce di via Amendola sarebbe potuto essere il “Museo del Cinema” di Cefalù (2) [2]8 Gennaio 2026, 18:04 - Pasqualino Turdo [1] [suoi interventi [3] e commenti [4]] |
Il 12/03/2010, l’amministrazione Guercio portò in Consiglio l’approvazione della convenzione per la “Concessione in uso alla Fondazione Mandralisca dei locali ex mercato del pesce di via G. Amendola da destinare a Museo del Cinema”.

La Fondazione Mandralisca illustrò la proposta di istituzione del Museo del Cinema nei locali dell’ex mercato ittico con apposita lettera allegata al verbale di quella seduta.


Ad aprire la seduta fu l’Assessore Avv. Roberto Corsello che si soffermò sull’importanza dell’iniziativa che qualificava l’offerta culturale della nostra Città ed aggiunse che il Museo del Cinema era una “iniziativa che mirava a valorizzare il ricordo del compianto Prof. Di Francesca e la sua passione per l’arte cinematografica.

Una passione che ha una tradizione familiare antica che ancora oggi continua….. il Museo del Cinema sarebbe un unicum nel suo genere che avrebbe una caratterizzazione a Cefalù, una città che si è prestata negli anni anche in maniera egregia a essere utilizzata come set cinematografico…..La convenzione elaborata dalla Fondazione Mandralisca, che è il soggetto promotore dell’iniziativa, potrà essere emendata”.
Ad intervenire per primo nel dibattito fu il Consigliere Lapunzina, che, pur precisando di essere pronto a dare il proprio contributo per migliorare la convenzione, sollevò l’eccezione della mancanza del parere del Responsabile del servizio finanziario, chiesto dai Revisori dei conti, e del parere di conformità urbanistica.
Dopo Lapunzina, ad entrare per primo nel merito della deliberazione fu il Consigliere Avv. Francesco Calabrese.


I Consiglieri intervenuti dopo Calabrese ne apprezzarono l’intervento e si dichiararono favorevoli alla istituzione del Museo del Cinema gestito dalla Fondazione Mandralisca.

Alla fine del dibattito il Consigliere Lapunzina propose il rinvio del punto “perché privo del parere del Responsabile del Servizio Finanziario previsto dalla Legge”.
Dopo la richiesta di Lapunzina, il Segretario Generale del Comune precisò che “il parere del Responsabile del Servizio Economico Finanziario deve essere reso quando si prevede una entrata o una diminuzione di entrata che con l’atto in esame non vengono operate” e Lapunzina ritirò la proposta di rinvio.
Si procedette, quindi, all’esame dei 14 emendamenti alla convenzione proposta, presentati dai Consiglieri Rosario Lapunzina, Antonio Franco e Pasquale Fatta.
Continua…..
Pasqualino Turdo, Consigliere comunale
