Più Week end, meno soggiorni.

ritratto di Giusi Farinella

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Più Week end, meno soggiorni.

Netta è la contrazione delle presenze nell’anno in corso, è stata la vacanza o gli eventi di un solo giorno a sostenere il settore del turismo a Cefalù.
Quasi -5% alla fine dell’anno saranno le presenze registrate.
Non sono ancora numeri definitivi, solo alla fine dell’anno quelli che saranno rilevati a consuntivo che ci daranno l’esatta situazione e quindi ci permetteranno di meglio ragionare su di essi, ma la tendenza è sicuramente al ribasso.
Il TTI di Rimini, dal 21 al 24 Ottobre, mi darà certamente altre importanti indicazioni, dal top Resa di Parigi sono ritornato confuso, poiché i miei amici francesi non vedono una significativa ripresa, vi è interesse per i viaggi ma poche richieste.
E’ vero che la crisi, che è riuscita a mettere pesantemente in ginocchio tanti altri paesi turistici, da noi è stata meno grave.
Una crisi che è pesata in misura rilevante sulle famiglie e quindi sui viaggi, più arrivi meno presenze, difficile trovare chi va in vacanza per due settimane.
Una mia riflessione, che deriva dall’avere partecipato a tante fiere, i numeri si è vero sono negativi, il turismo a Cefalù è in contrazione, ma i Tour operator comunque continuano a investire anche per il 2011 sulla destinazione Cefalù poichè il mercato resta in espansione, bisogna solo saperla agganciare.
Non dobbiamo preoccuparci, ma dobbiamo occuparcene, perché c’è ripresa.
Bisogna sostenere il settore, l’amministrazione e i Consiglieri Comunali, pur con un bilancio asfittico come il nostro, devono moltiplicare gli sforzi per dare decisivo impulso al settore.
Non può essere, un settore così vitale per la nostra economia, lasciata alla sola iniziativa del privato,
è proprio il comparto intero turistico cefaludese che ha bisogno di rilancio.
Le singole imprese solo con l’aiuto del pubblico riusciranno ad agganciare la ripresa del commercio mondiale, ripresa che è già cominciata nella seconda metà dell’anno.
Le nubi della crisi si stanno diradando, è l’ora di compiere uno sforzo maggiore, è il momento che i nostri politici, locali e non, si uniscano a noi albergatori e più in generale a noi imprenditori del turismo, per programmare i doverosi investimenti pubblici per il rilancio di un settore importante per la vita di tante famiglie.
Ovunque gli amministratori pubblici si sono dati da fare per sostenere il settore, solo Cefalù, la perla del Tirreno, vede la posta in bilancio per il turismo azzerata da un Consiglio Comunale insensibile e poco illuminato.
“No Martini .. No party”
“ No investimenti … No futuro”.

ritratto di Daniela Paola

Caro sig. Giusy,

purtroppo, per scarso interesse forse, non sono brava a destreggiarmi con le schermaglie politiche cefaludesi, non so quali siano i rapporti tra le parti, per quanto riguarda i partiti politici sono ferma all'esame di Storia Contemporanea (per intenderci DC PSI PCI PRI ecc ecc...) e ad essere sincera a stento so chi è il Sindaco... Ecco, ora che le ho svelato la mia ignoranza ;) non ho mai capito, in otto anni da che ho mosso i miei primi passi nel mondo del Turismo, qual è la ragione per cui non si investe su di esso... forse perchè, mi sembra di capire, non ci sono persone al governo che realmente se ne interessano? o che studiano delle mosse incisive per far sì che ci risolleviamo ed usciamo da quella nube di cui lei parla? come si fa a farci pubblicità in tutte queste fiere sul Turismo? lei andrà a Rimini, è fortunato, spero che quando ritornerà racconterà tanto e mi darà la possibilità di vedere attraverso i suoi occhi e la sua esperienza e le sue parole. Cordiali Saluti, Daniela Paola.
p.s. Non cerco lavoro... :)

ritratto di Giusi Farinella

Danielina cara

Danielina cara,

Prima cosa, dobbiamo chiederci:

Ma noi cefalutani vogliamo veramente che il turismo diventi il motore della ripresa e dello sviluppo dell’economia di Cefalù ??
Dobbiamo incoraggiare o scoraggiare gli operatori del settore a continuare ad investire a Cefalù nel turismo ??
O il turismo è un problema per Cefalù ??
Ecco dobbiamo decidere cosa vogliamo fare da grandi , di capire cosa vuole realmente il cefaludese.
Il problema vero è che non sappiamo cosa vogliamo.
Questo non decidere ha fatto si che Cefalù purtroppo vivesse questa fase di stallo.
E le cose non si muovono.
Nuove infrastrutture, nuovi metodi di organizzazione del paese, nuovo metodo di coinvolgimento dei cittadini, nuovi eventi, c’è stato veramente poco di tutto questo.

Ma purtroppo al centro del confronto politico della nostra città non vi sono progetti, idee, creatività, innovazione, ma solo lotte di potere, (esempio sono stati tolti i fondi per il festival del gelato, una manifestazione che potrebbe ed ha dato molto a Cefalù, solo per RIPICCA politica).
Anche l’incertezza sull’esistenza di una reale maggioranza politica rende sempre più irreversibile lo stato comatoso di Cefalù.
E questo stato di stallo rischia di ripercuotersi sull’economie delle aziende e sulla stessa occupazione dei lavoratori.
Poi, infine senti dire...... "i soldi non ci sono" ... in questo caso cari amici politici .... occorre far muovere, anche se i soldi non ci sono, le idee.

Ma vuoi vedere che alla fine ciò che manca sono proprio .... LE IDEE
Ciao Daniela

ritratto di Daniela Paola

Caro sig. Giusy,considerato

Caro sig. Giusy,

considerato che qui da noi le "industrie" sono poche e a volte costrette a chiudere o a fare enormi tagli e considerato che agricoltura e pesca sono ormai in uno stato catatonico oserei dire, mi vien logico da pensare che sì il turismo ad oggi è secondo me l'UNICO motore di sviluppo per Cefalù e per la Sicilia in generale, soprattutto perchè è un settore che si espande all'inverosimile, che crea un indotto, perchè da solo genera guadagno non solo per sè ma per tutti! Se gli operatori turistici investono ancora su Cefalù, a mio avviso è solo perchè Madre Natura è stata benevola nei confronti della nostra Città: questo è un dato di fatto, giacchè una Città che potrebbe vantare un Turismo annuale si "accontenta" nella migliore delle ipotesi di 6 mesi, spremendo (mi scusi il termine forse crudo) soltanto una minima parte del potenziale che potrebbe arrivare a Cefalù...Secondo me per investire bisogna rischiare (ecco ho scoperto l'acqua calda!) ma la domanda è perchè non si rischia? O meglio, perchè non si rischia più come una volta?Mi ricordo quando ero bambina che c'erano tante manifestazioni a Cefalù, mi ricordo il Cantamare e Modamare, vabbè una bambina di 4 o 5 anni non poteva certo capire quali erano le problematiche nell'organizzare tali eventi e restava incantata solo nelle sue sensazioni, ma c'erano anche spettacoli folkloristici per le strade, le logge (quelle vere non i marocchini) con i prodotti tipici per la Festa e il Cantante...c'era senz'altro qualche manifestazione durante l'estate, qualche evento culturale a cui io magari non partecipavo, dovrei chiedere ai miei se se ne ricordano. Ora mi chiedo, come mai prima, 25 anni fa, tutte queste cose si potevano fare e adesso no? Come mai 25 anni fa, quando possibilmente il Turismo non aveva la stessa rilevanza a tutti i livelli di oggi, nel senso che forse si investiva anche in altri settori e il terziario era un po' sottovalutato (mi corregga se sbaglio visto che lei rispetto a me è un veterano e visto che ci tengo ad imparare) per tutte queste cose si trovavano i soldi e adesso no? Per me che lavoro a contatto con i turisti, sarebbe bello poter dire che so il 12 giugno a un cliente: "Sa stasera se va in Piazza Duomo c'è lo spettacolo Folk!" anzichè arrossire ed abbassare gli occhi alla domanda "Che c'è di bello da fare a Cefalù" ed elencare monumenti ed affini e lasciare il cliente sospeso sul fronte divertimento...mi vergogno in questi casi...perchè Cefalù sta morendo? :'(
Noi in maniera tangibile cosa possiamo fare? Ho da tempo un'idea che non sarebbe proprio impossibile da realizzare: secondo lei sarebbe fattibile una cooperativa di strutture ricettive in stile taxi? Tipo una specie di super Booking che smista le corse? Funzionando con allotment e maggiori servizi per il cliente finale? Tipo creare una specie di Expedia nostrano dove il cliente inserisce i parametri e il cervellone restituisce la risposta il tutto senza dover pagare esose commissioni e senza più intermediari...certo, ci si dovrebbe studiare un pochino sopra, magari insieme a chi se ne intende, non pretendo certo di essere depositaria della conoscenza in materia alberghiera in quanto per mia fortuna (o sfortuna) ho lavorato sempre e soltanto in un posto...Non so mi dica cosa ne pensa :)