Un nuovo futuro per la Corte delle Stelle

ritratto di Pino Lo Presti

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Oggi alle ore 18.00 vi si discute la creazione della Consulta delle Associazioni e delle Cooperative sociali

La sede di tale Consulta non potrà che essere la Corte delle Stelle.

Dopo anni di abbandono e di usi impropri potrebbe essere questa la sua funzione; d’altra parte la più naturale.

Un luogo di incontro e di raccordo tra le forze della società più vive e creative, dove sicuramente i giovani potranno svolgere il ruolo che compete loro.

Un luogo che colpevolmente è stato fatto mancare alla città da una politica che ha visto nella crescita civile dei cittadini un pericolo per gli assetti consolidati del potere.

Oltre le minime opere di pulizia, occorrerà mettere in funzione tutti i servizi e soprattutto risolvere il problema della aereazione da sempre presente.
Il calore che vi si raccoglie e la umidità devono essere affrontati e risolti in maniera non improvvisata e provvisoria.

-questo un esempio di umidità su una pannellatura

La strada romana

Torniamo al piano-terra

-che pena!

-un investimento nella speranza

-quel “bagnato” questa volta è di acqua e sapone

ritratto di Marcello Panzarella

Corte delle Stelle

Marcello Panzarella

Sì, bisogna riprendere la questione dell'aerazione e climatizzazione. L'impianto installato all'epoca non fu mai soggetto a manutenzione, e ben presto si guastò o fu fatto a pezzi. La ventola in fondo al locale risultò rumorosa. L'ingegnere impiantista, allora, non aveva trovato di meglio. D'altra parte bisogna considerare che si tratta di un locale in buona parte sotterraneo. L'importante è fare in modo che, qualunque sia la soluzione, non si applichino quegli odiosi cassonetti esterni dell'aria condizionata. Oggi la tecnologia consente di ricorrere a impianti discreti, non invasivi ma ugualmente efficaci, che ventisette anni fa non erano assolutamente disponibili.
Per il resto mi auguro che il nuovo uso contribuisca a contenere il degrado. Non mi illudo, però. E cercherei di evitare di mettere i cancelli. I cancelli sono sempre una sconfitta, il luogo è pubblico, e va tutelato soprattutto attraverso la presenza e l'uso, l'intervento di manutenzione continuo, la riparazione immediata dei guasti che altrimenti ben presto si ampliano o si aggravano, diventando anche molto più costosi da fronteggiare.
Restano questioni irrisolte:
- l'uso dei locali della piazzetta superiore, a suo tempo destinati a bar, dapprima lasciati in abbandono, poi - dopo l'invasione di barboni e barbari - muniti di grate quali neppure si vedevano a Sing-Sing. Eviterei però di darli in uso per destinazioni non commerciali: c'è bisogno di una frequentazione che metta a profitto anche le potenzialità della piazzetta. Ma si devono togliere tutte le grate: a nessuno piace stare in un carcere.
- la riparazione dei danni dovuti all'incuria cronica, soprattutto quelli al balconcino sul corso Ruggero;
- la ripresa degli intonaci e la ritinteggiatura delle facciate, che sono un mosaico di interventi estemporanei e di vandalismi.
- l'integrazione delle parti arrugginite dei parapetti in ferro, la loro protezione antiruggine e la riverniciatura;
- la manutenzione degli infissi in legno;
Inoltre: la piena attuazione delle previsioni del Piano Particolareggiato del Centro Storico, stabilendo una comunicazione tra la Corte delle Stelle e l'auditorium della SS. Annunziata. Dalla parte della Corte delle Stelle i varchi sono già predisposti, sia a livello della navata, sia a livello del soppalco. Basterebbe, dopo aver stabilito la continuità del varco dal lato dell'auditorium, mettere un'anta da un lato e un'altra dall'altro, con chiavi diverse per garantire comunque la chiusura reciproca, rimanendo però possibile, all'occorrenza, aprirle contemporaneamente per svolgere attività comuni e complementari.
Infine, ma non per ultima, la questione della sala archeologica: deve essere allestita con i reperti che vi furono trovati e resa museo di se stessa, con la disponibilità continuativa alle visite dei turisti e degli appassionati. Il prof. archeologo Amedeo Tullio ed io, che fui il progettista, siamo a disposizione.

Marcello Panzarella

ritratto di Pino Lo Presti

Grazie Marcello

non solo per questo tuo intervento ma per aver pensato la Corte delle Stelle.

ritratto di Salvatore Culotta

Spero che tra i primi punti

Spero che tra i primi punti che saranno trattati ci si occupi dei modi e mezzi con cui sarà gestita la normale e quotidiana manutenzione,sia dal punto di vista del personale che dal lato economico etc.. Il tutto dopo aver risolto le attuali carenze.L'inizio sembra promettente,purchè si tenga conto che qualsiasi intervento deve, secondo logica, esser fatto sotto la guida di Marcello.

ritratto di Gianfranco D Anna

Ed il centro di aggregazione diurna per gli anziani?

Nell'intervento “Finalmente un luogo al coperto per i nostri anziani” di Pino Lo Presti del 26 Novembre 2010 (http://www.laltracefalu.it/node/3118) si diceva che "i locali al piano superiore del fabbricato sul piazzale della Corte delle Stelle erano stati destinati dal Consiglio Comunale, nell’ambito del “Piano di valorizzazione e alienazione dei Beni comunali”, come centro di aggregazione diurna per gli anziani.".

ritratto di Pino Lo Presti

Lo spazio

dove attualmente - grazie alla associazione Civitas - sono accolti non è - e si vede - progettato per tale scopo. E' stata una soluzione provvisoria perchè i nostri anziani non avevano letteralmente "un buco" dove passare qualche ora insieme e quel luogo - come tutto intorno del resto - era abbandonato.
E' chiaro che occorrerà, in ogni caso, trovare un luogo più adeguato in termini di spazio, servizi ed accessibilità per gli anziani prima di realizzare il progetto iniziale secondo il quale erano destinati quei luoghi.

ritratto di Giuseppe Aquia

COMPLIMENTI

Sono curioso come intendete il vostro modo di gestire la cosa pubblica?chi pagherà le pulizie?chi aprirà il centro che voi vorreste creare?ed ancora come farete a mantenere un sito cosi vasto senza delle spese minime?Penso di aver capito,amcora una volta si vuol vivere alle spalle comunali!!!! non è cosi cari signori queto è populismo bello e buono!!!! Il sito deve essere gestito bene!!!! Da qualke privato che dia lavoro e gestisca il sito in modo da mantenerlo intatto questo come minimo!!! naturalmente il comune dovrebbe guadagnare in queste operazione altrimenti si continua a creare assistenzialismo che sino ad oggi sta rovinando l'italia-