Lapunzina e Sgarbi

ritratto di Angelo Sciortino

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Dopo alcuni giorni dalla pubblicazione della mia nota a proposito degli aspiranti sindaco di Cefalù, un amico, incontrandomi, mi ha detto che non si aspettava da me, in quanto liberale, le parole di elogio nei confronti di Rosario Lapunzina, uno dei candidati, perché “di sinistra”.
Gli ho spiegato che la linea di demarcazione tra me e tutti i candidati non è verticale, per cui non li considero di destra o di sinistra, ma è orizzontale, per cui io sto sopra e da lì li giudico. E se mi accorgo che qualcuno di loro merita stima e condivisione per i suoi programmi, allora scendo al suo fianco e lotto insieme a lui. Non ho paraocchi o, come diceva Croce, non penso che la verità abbia confini: essa vale ogni dove e tale rimane sia detta da un giacobino, sia detta da un realista.
Vediamo, però, se nello schieramento al quale, secondo questo mio amico, dovrei sentirmi più vicino, c'è questa grande verità.
Permettetemi di richiamarmi a un grande liberale del passato, Tocqueville, ancora vivo oggi, perché ebbe la grande capacità di prevedere il futuro.
Diceva Tocqueville, nella sua “Democrazia in America”: “Un popolo può darsi libere istituzioni, ma se non ha liberi comuni, esso non possiede lo SPIRITO di LIBERTA'”. E' quello che accade ogni giorno in Italia, dove i comuni non sono autonomi finanziariamente, per cui i suoi amministratori sono visti dai cittadini come utili al loro paese, se hanno rapporti con politici regionali e nazionali, dai quali ottenere finanziamenti e sostegno sotto altre forme. Ma non era questo il comune, che suggerì a Tocqueville la sua riflessione!
A Cefalù c'è il timore che stia per accadere di peggio e proprio per volontà di chi si richiama ai principi liberali. Accade, cioè, che alcuni, che militano nel Partito delle Libertà (PDL), propongano quale candidato un tale Vittorio Sgarbi, critico d'arte e già sindaco di Salemi.
Perché? Ma perché “è un uomo di cultura, stimato oltre i confini dell'Italia, per cui potrà rilanciare Cefalù già con il solo fatto di esserne il sindaco”. Immagino le frotte di turisti, che verranno da tutto il mondo per vedere Cefalù e Sgarbi, ma nel contempo completamente disinteressati del retaggio normanno, dei versi di Servio e Virgilio, di Teocrito e dei suoi idilli e del suo Dafni, del Museo Mandralisca e, infine, di quel che resta dei suoi panorami. Non credo che guadagneremo “spirito di libertà”, se queste cose continueremo a non valorizzarle noi stessi. Se continueremo come abbiamo fatto fino a oggi, saremo destinati a diventare gli “utili idioti” di chi ci toglierà l'orgoglio di essere i concittadini di Lo Duca, di Spinuzza, di Botta, di Mandralisca e via di questo passo.
Ecco, se l'occasione me l'avesse permesso, avrei voluto dire queste cose a quel mio amico. Avrebbe certamente convenuto con me che chi propone la candidatura di Sgarbi non è un liberale, ma uno dei personaggi di Isaiah Berlin nel suo “La libertà e i suoi traditori”.
Allora, se non è un liberale, preferisco accompagnarmi a chi si dimostra più vicino al mio pensiero e soprattutto agli interessi del Paese.
Preferisco accompagnarmi a Lapunzina, che almeno non dice “capra” ai suoi interlocutori, nemmeno quando sono polemici, perché non condividono le sue idee.

ritratto di Daniele Tumminello

Condivido in toto

Le tue considerazioni, lucidissime e limpide come sempre, possano illuminare le coscienze cefaludesi.

ritratto di Stephen Davola

Chiaramente, in Italia ed in

Chiaramente, in Italia ed in generale nel mondo, si evidenzia come, di solito, un orientamento liberale, intendendo con il termine le sole libertà economiche, sia collocato a destra, mentre un'orientamento statalista-socialdemocratico è considerato di sinistra.
Questo è, in linea di massima, condivisibile.
Analizzando le situazione italiana, ci troviamo in un ambito nel quale le libertà economiche sono bassissime: siamo alla posizione 84 nel mondo, ultimi in Europa, insieme alla Grecia.
Tutto ciò, e non solo, dimostra come il PDL non sia un partito di orientamento liberale.
Berlusconi è un pagliaccio statalista, insieme al suo commercialista Tremonti, collettivisti amici di BOttino Craxi.
I liberisti ed i liberali hanno rovinato il termine liberale in Italia.
Chi sostiene che Tremonti e Berlusconi, ed il PDL, hanno adottato un linea di libero mercato, capitalista e di stato minimo, o è in malafede o è completamente annebbiato dal culto del cavaliere, o semplicemente ignorante.
La cordata italiana per salvare Alitalia voluta da Berlusconi è liberale? No (per motivi chiarissimi), tant'è che lo stesso Veltroni ebbe a sostenere la bontà della stessa.
Insomma, è paradossale come gli unici timidi segni di liberalismo economico siano venuti da Bersani, dal passato catto-comunista.
La frittata è fatta! Adesso il termine liberismo in Italia è circondato da un'aura di negatività, perché, EFFETTIVAMENTE, sotto questo nome si è indicato un governo corrotto, legato alla mafia, nepotista, a vantaggio di pochi imprenditori e aziende corrotte.
Da qui il passo è breve: si ritiene che i liberali facciano solo gli interessi dei ricchi e che il capitalismo sia il male della società moderna.
Ciò che posso dire a riguardo, è che, chiaramente, come per tutto, basta studiare: la conoscenza è lo strumento per comprendere la realtà e per sapere dare giudizi equilibrati ed obiettivi.
Credo comunque che, al di là delle collocazioni politiche "sinistra" e "destra", che oggi perdono sempre più senso, uno strumento per "valutare" l'orientamento politico in maniera più coerente possa essere rappresentato dal diagramma di Nolan: http://it.wikipedia.org/wiki/Diagramma_di_Nolan
Il diagramma di Nolan pone due assi, quello delle libertà personali e quello delle libertà economiche.
L'area politica che ha un'alta affinità con le libertà personali (omosessualità,droghe,eutanasia) e poca con le libertà economiche è quella socialista/statalista/socialdemocratica, tendenzialmente rappresentata in Italia dai partiti di sinistra meno moderati.
L'area politica che invece ha una bassa affinità con le libertà personali e una più elevata con le libertà economiche è quella conservatrice/liberal conservatrice/liberali classici e potrebbe essere rappresentata da personalità politiche come Reagan, Thatcher,Chiraq.
L'area politica che ha una bassa affinità in entrambe le libertà prese in esame è quella del comunismo/fascismo ed in generale di tutti i movimenti totalitari.
L'ultima area, che ha il massimo di affinità sia con le libertà personali che con le libertà economiche è quella del libertarismo/miniarchismo/anarco-capitalismo.
In Italia, la posizione del PDL è, in questo diagramma verso il quadrante del totalitarismo.
Allo stesso modo, in Italia un partito conservatore non è realmente esistito: il vecchio MSI, come intuibile già dal nome, non ha una visione liberale dell'economia.
Chiaramente, ci si rende anche conto di come sia errato considerare il fascismo ed il comunismo agli opposti, in quanto, nella sostanza, sono identici nel togliere LIBERTA' agli uomini.
Il fascismo ha matrici socialiste, il nazismo (nazional-socialismo) ha matrici socialiste, il comunismo sovietico (URSS) ha matrici socialiste.
In sostanza, credo di poter ritenere, senza gran possibilità di essere smentito, che nello scorso secolo, centinaia di milioni di uomini sono morti a causa del socialismo/statalismo totalitarista (di destra e di sinistra).

Il "liberale" Sgarbi prende 8 mila euro mensili di vitalizio,si è candidato nel partito comunista e nel partito socialista, nella DC, nel MSI e in Forza Italia.
Oltretutto, supponente ed ignorante per quanto riguarda la lingua italiana: http://www.corriere.it/spettacoli/09_marzo_02/perdenza_sgarbi_berlincion...
Chiaramente il candidato sindaco Lapunzina non è un liberale o un libertario: di certo è comunque di gran lunga preferibile al liberale fasullo Sgarbi, che da "buon" liberale vive di denaro e cariche pubbliche.
D'accordo su tutto con Angelo Sciortino.