Una nuova incompiuta a Cefalù?

Ritratto di Saro Di Paola

3 Giugno 2014, 06:16 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Il Sindaco Lapunzina, il 24 giugno del 2013, ha dato la notizia dell’aggiudicazione dell’appalto del primo stralcio dei lavori per la realizzazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco in contrada Caldura.

Nel comunicato (https://www.qualecefalu.it/node/2518)  Lapunzina ha aggiunto che l’aggiudicazione, per un importo di euro 418.324,37, era avvenuta il 12 giugno, che i lavori sarebbero “partiti dopo l’estate”, che sarebbero “andati avanti per circa un anno” e che, alla loro ultimazione, Cefalù avrebbe avuto “un Distaccamento dei Vigili del Fuoco operativo tutto l’anno”.
Successivamente, lo scorso 15 febbraio, il Sindaco, ad apertura della sua prima conferenza stampa, ha affermato che, essendo stato concluso  “l’iter procedurale”, i lavori sarebbero iniziati dopo 10 giorni.
Sin qui nulla di nuovo, ne ho già scritto (https://www.qualecefalu.it/node/10496).

Torno a scriverne oggi, quando mancano 10 giorni al primo anniversario della aggiudicazione dei lavori ed all’indomani dell’annuncio, da parte del  Premier Renzi, del provvedimento “SBLOCCA ITALIA” con il quale, entro la fine di luglio, il Governo farà ripartire i cantieri fermi.

Torno a scriverne per documentare l’avvenuto “inizio dei lavori”

 

“l’avanzamento” degli stessi

 

la mole e la natura dei rifiuti speciali che, negli anni, sono stati depositati  all’interno ed  all’esterno dei locali che dovranno essere demoliti per realizzare il Distaccamento dei Vigili del Fuoco.

 

Chilometri e chilometri di spadare, centinaia e centinaia di lastre in eternit, decine e decine di porta rifiuti, contenitori metallici e in plastica, carcasse di autoveicoli e di compattatori, per tonnellate e tonnellate di rifiuti speciali ed ingombranti di ogni genere, che dovranno essere smaltiti prima di procedere alle opere di demolizione.

Quanto documentato nelle foto, dopo un anno dall’aggiudicazione dell’appalto, è desolante.
Non induce all’ottimismo.
Certamente.
Anzi, aggiunge pessimismo al pessimismo della ragione.
Quello, che, personalmente, ho cominciato a nutrire ed esternare sin da quando, il 24 giugno dello scorso anno, il Sindaco, in quello stesso comunicato, ha manifestato la sua “viva soddisfazione” per avere aggiudicato quell’appalto.
Pessimismo, il mio, dovuto all’esiguità del finanziamento disponibile rispetto al minimo necessario per realizzare una struttura che possa essere funzionale.
Pessimismo, il mio, per la politica di spending review, che il Governo centrale, dopo mezzo secolo di scialacquio, ha perseguito con Monti e Letta e continua a perseguire con Renzi.
Quella politica di revisione della spesa pubblica che, a Cefalù, ha, già, portato alla soppressione dell’Agenzia delle entrate e della sezione staccata del Tribunale e  che, con tutta probabilità, porterà alla soppressione del centro nascite e del distaccamento della Polizia Stradale.
Quella politica che fa a pugni con l’istituzione di un distaccamento permanente di Vigili del fuoco a Cefalù, il cui primo progetto risale al 1993, e per il cui completamento non servirebbe, neanche, il decreto “SBLOCCA ITALIA” che Renzi ha promesso per la fine di luglio.

Saro Di Paola, 3 giugno 2014

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