Il “RESPONSABILE del Settore Edilizia Privata del Comune di Cefalù” AUTOCERTIFICA LA SUA IRRESPONSABILITA’

Ritratto di Saro Di Paola

8 Agosto 2014, 10:24 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Pubblico di seguito la nota, con la quale il Responsabile del Settore Edilizia Privata del Comune di Cefalù, Dott. Arch. Scialabba Rosaria Nicolino, ha riscontrato, dopo oltre un mese, la richiesta di svincolo della polizza fidejussoria, relativa ad un “permesso di costruire” rilasciato nel 2008.
Per quanti non sono “addetti ai lavori” e/o non abbiano mai chiesto ed ottenuto un permesso di costruire, preciso che tale tipo di polizza è obbligatoria per ottenere il rilascio del permesso di costruire in tutti quei casi, in cui il richiedente, piuttosto che pagare gli oneri di urbanizzazione ed il contributo sul costo di costruzione previsti dalla Legge in unica soluzione, prima del rilascio del permesso medesimo, opti per la rateizzazione degli stessi.
Tale polizza serve, ovviamente, per garantire il Comune nel caso, che il privato, divenuto titolare del permesso di costruire, dopo avere effettuato il pagamento della prima rata, senza il quale, per Legge, non avrebbe potuto avere rilasciato il permesso di costruire, non paghi le successive rate, facendo così “un tappo” al Comune.
Tale polizza, altrettanto ovviamente, ha un costo per il privato ed il privato ha l’obbligo di rinnovarla, sino a quando, dopo avere effettuato il pagamento di tutte le rate, il Comune non lo autorizzi a svincolarla.
La nota, che pubblico, mi è stata sottoposta perché cointeressato allo svincolo della polizza medesima, 

chiunque dovesse leggerla non può non porsi la domanda, che, io, mi sono posto.

È possibile che il Responsabile del Settore Edilizia Privata del Comune di Cefalù arrivi ad autocertificare la sua irresponsabilità?
Sì perché quella nota altro non è se non una AUTOCERTIFICAZIONE DI IRRESPONSABILITA’ da parte di chi l’ha sottoscritta.
Ciò perché, con quella nota, il Responsabile di quel servizio, ha, di fatto, ma certamente non di diritto, demandato la sua responsabilità a quella di altri.

Se poi si aggiunge:


- che la risposta alla domanda, che, con la nota medesima, il Responsabile del Servizio ha posto all’Avvocato Leonardo Raso è, paradosso dei paradossi, nella “copia dell’ultimo pagamento degli oneri effettuato a saldo”, che il Responsabile ha allegato alla nota medesima;
- che, dopo che il privato ha effettuato il pagamento a saldo degli oneri, il Comune non ha interesse alcuno al rinnovo della polizza perché la stessa in null’altro, e per null’altro, potrebbe garantirlo;
- che, il Comune potrebbe essere citato in giudizio dal privato per il danno subito nel caso che,  nelle more del rilascio della richiesta autorizzazione allo svincolo, l’Assicurazione gli imponesse il rinnovo della polizza;
- che, in tale eventuale giudizio il Comune risulterebbe, certamente soccombente, perché, neanche a Berlino, potrebbe esservi un Giudice, che non riconosca le ragioni del privato;
- che la nota del Responsabile ha, già, avuto un costo per il Comune in termini di tempo impiegato dal Responsabile medesimo per “congegnarla”, per scriverla, per farla digitare, per farla protocollare e per spedirla con raccomandata A.R.;
- che il parere del legale, probabilmente, avrà un ulteriore costo per il Comune;
- che ……..
- che ……..(chi più ne ha più ne metta)


si capiscono, se ancora non si fossero perfettamente capite, le ragioni, per le quali, sino ad ieri, Draghi ha bacchettato il Governo italiano per quella riforma della burocrazia da lustri annunziata ed, ancora, non elaborata ed attuata.
Si capiscono, se ancora non si fossero perfettamente capite, le ragioni, per le quali l’Italia, dopo essersi ritrovata fanalino di cosa dell’Europa, rischia di precipitare più a Sud dell’Africa.

Povera Italia! Povera Cefalù! Poverissimi noi, italiani di Cefalù! 

Saro Di Paola, 8 agosto 2014

Commenti

E meno male che nessun potere umano può concedere ai burocrati di "correggere" le leggi che regolano il moto dei pianeti! Te l'immagini che disastro universale!?