|
13 Gennaio 2015, 10:24 - Angelo Sciortino [suoi interventi e commenti] |

Nel 1868 il filosofo John Stuart Mill coniò il termine distopìa, per indicare una società fittizia, ambientata nel futuro, ma priva delle caratteristiche desiderabili, descritte invece dall'utopia. La distopìa è infatti l'esatto contrario dell'utopia e serve a descrivere un futuro spiacevole e indesiderabile, come si appresta a essere il futuro di Cefalù dopo circa tre anni di amministrazione Lapunzina.
Tutto, dall'imminente dissesto all'ormai troppo frequente distruzione del suolo, lascia presagire che questa Amministrazione non ci offre un'utopia, ma una distopìa. Si prepara, cioè, a offrirci un futuro spiacevole e indesiderabile.
Per essere più sicura, questa (dis)Amministrazione, di raggiungere con facilità il risultato di un futuro, che Cefalù non merita, essa ha rinnovato(?) la compagine della Giunta, immettendovi nuova linfa con la nomina ad assessori dei consiglieri Garbo e Genovese.
Del primo sappiamo soltanto che egli un giorno dichiarò che il suo partito, quel PD ormai senza una chiara politica, aveva pronto l'indispensabile Piano di utilizzo del demanio marittimo, che avrebbe permesso all'Amministrazione di difendere dagli scempi continui il litorale. Sono passati due anni e Cefalù non ha un suo PUDM, in compenso a chi, con troppa faciloneria e senza costrutto, dichiarò che esso era pronto, si affida oggi una delega per l'Edilizia Privata, Urbanistica e P.R.G. Sorvolo, per carità di patria, sulle altre deleghe.
Del secondo non ho molto da dire, perché la sua ventennale presenza in Consiglio non me lo ha fatto conoscere nella veste di uomo politico e di competente amministratore. A lui, comunque, è stata affidata la delega per i Servizi a rete e gestione delle risorse idriche, come se egli fosse un esperto di idraulica. Forse, però, nella consapevolezza che il futuro di Cefalù ha bisogno di buoni Servizi Cimiteriali, gli è stata affidata anche tale delega. Ci seppellirà tutti, quindi?
Dei due nuovi assessori non val la pena di parlare ancora. Conviene rivolgere la nostra attenzione al Sindaco e alle sue scelte. Privo com'è di una strategia politico-amministrativa, egli recita il ruolo del generale, come se fosse sulla scena, e non si preoccupa di scegliersi buoni colonnelli, come invece facevano i grandi generali della storia. Oggi egli si ispira al fumetto di Bonvicini: sturmtruppen! Così, però, egli non offre alcuna garanzia per il futuro di Cefalù; egli non ci offre alcuna utopia, ma soltanto distopìa.
-
- Accedi o registrati per inserire commenti.
- letto 1559 volte
