Il coraggio e l'orgoglio di difendere un dono dei nostri Padri.

Ritratto di Angelo Sciortino

22 Marzo 2015, 12:21 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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Ieri sera, dopo aver avuta conferma della partecipazione di alcuni quotidiani nazionali e ancora in attesa di quella di due programmi televisivi, ho lanciato su facebook la seguente proposta:

Come avevo promesso, ho fatto la mia parte. Ho ottenuto l'impegno di La Repubblica, del Corriere della Sera e de La Stampa a mandare a Cefalù loro inviati, se nei prossimi giorni saremo presenti nell'atrio antistante l'ospedale, per chiedere il ritiro del decreto di chiusura del centro nascite.
La nostra presenza, in forma di sit-in, dovrà essere continua sia di giorno e sia di notte e dovrà durare fino alla vittoria. È chiaro che dovremo essere almeno trecento persone, per organizzare turni di quattro ore, che garantiscano la presenza di almeno cinquanta persone per ognuno dei sei turni quotidiani. Questa presenza compatta e la sua pubblicizzazione sulla stampa nazionale – ma non è escluso anche l'intervento delle televisioni – avrà sicuramente un impatto maggiore di eventuali cartoline al Ministro, di chiusura serale delle serrande, delle audizioni dei Sindaci.
L'impatto sarà tanto maggiore, quanto spontanea e compatta sarà la partecipazione dei cittadini.
Io sono solo, fatemi sapere chi è disposto a lottare insieme a me.
Potrete farlo scrivendo un vostro commento in questo gruppo. Se il numero delle adesione sarà di almeno trecento, organizzeremo una riunione, per decidere come organizzarci e quando cominciare. Tenete conto che il nostro tempo scade il trenta aprile.
Aspetto

La proposta ha già ottenuto una ventina di adesioni. Spero che entro il 2 aprile esse raggiungano un numero sufficiente, per svilupparla nell'interesse di Cefalù e del circondario madonita.

Se così non sarà, avranno ragione Giovanni Brocato, che ha scritto “aspetta e spera”, pur assicurando la sua partecipazione, o Claudio Barbera, che poche ore fa così ha commentato, sempre su facebook: “Certo che ci sono ben una decina di persone che hanno dato la loro adesione. Complimenti. MA come lo volete cambiare il paese, coi ricorsi al TAR e le cartoline stile baci Perugina? Tutte chiacchiere e distintivo...”.

Io spero caldamente che questo Paese dia finalmente un esempio coraggioso di democrazia e di orgoglio in difesa dell'ultimo tentativo di razzia da parte di una politica becera, che vorrebbe far pagare ai cittadini la sua totale incompetenza, condita dai suoi intoccabili emolumenti.

Non è in gioco, infatti, soltanto il centro nascite, ma tutti i principi di democrazia e di libertà, che abbiamo ricevuto non come semplice dono dei sacrifici dei nostri Padri, ma accompagnati dalla disposizione, che è nostro dovere combattere per difendere sempre e comunque il loro dono.

Capisco che oggi è difficile distinguere, stante l'ormai diffusissima mistificazione di ogni verità, chi ci è alleato sincero e chi ha secondi fini. Se non proviamo, però, non saremo in grado di distinguere la sincerità di alcuno. Così accadrà, se stabiliremo a priori chi è sincero e chi no.

In ogni caso, poiché la mia proposta sarà soltanto se avrà la paternità dei cittadini, che la condivideranno, essi e soltanto essi ne avranno i meriti e gli eventuali riconoscimenti.

Ciò si chiama democrazia vera, soprattutto perché si presenta come disobbedienza civile contro leggi e decreti liberticidi.