Sperare o disperare?

Ritratto di Angelo Sciortino

14 Aprile 2015, 17:36 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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La Sicilia è salva! In mattinata tecnici dell'ANAS e del Ministero hanno operato un sopralluogo sul viadotto di Scillato e hanno capito che è franato. Il ministro Delrio ha voluto accertarsene de visu e ha operato un suo personale sopralluogo. Da buon intenditore ha prospettato le soluzioni: per un pronto accomodo una bretella, per superare il viadotto. In fondo, quando cadono i pantaloni, le bretelle sono una soluzione e non si vede perché non debbano essere una soluzione nel caso in cui a cadere sono i piloni e i viadotti.

L'unica speranza è che non si tratti di una bretella di una qualche grande firma della moda, perché verrebbe a costarci troppo.

L'altra soluzione, poi, è quella di abbattere il ponte e di ricostruirlo, ma ci vorranno almeno due anni e molto denaro. Per la necessità del primo nessun problema: la Sicilia di tempo ne ha tanto e ha sempre dimostrato di avere abbastanza pazienza d'aspettare. Per il denaro, poi, nessun problema, ha dichiarato il Ministro, esso si troverà.

Il Ministro, inoltre, ha assicurato di aver dato il via a una commissione per accertare le responsabilità del cedimento del ponte di Scillato. Ha aggiunto, per tranquillizzare i siciliani, che “abbiamo bisogno di lavorare meglio sul dissesto idrogeologico. Il presidente Renzi ha voluto che la commissione sul dissesto idrogeologico fosse a palazzo Chigi. Ora sarà spostata al ministero delle Infrastrutture per coordinare al meglio gli interventi. Questo governo ha messo in campo una sensibilità notevole su questo tema, ha stanziato 7 miliardi per affrontare tutte le criticità.”

Ora, a parte che il territorio non potrà mai essere protetto, finché ci saranno responsabili comunali che dichiarano le varianti non conformi, ma compatibili, non si capisce questa altalena della commissione sul dissesto idrogeologico, che da un Ministero passa alla Presidenza del Consiglio e da qui di nuovo a un Ministero. Che ci siano le idee un po' confuse?

Già questa confusione d'idee, da sola, aumenta le nostre preoccupazioni. Se poi si aggiunge il fatto che tale confusione, confrontandosi con il Governo e la burocrazia regionali, rischia di diventare un caos indescrivibile, le preoccupazioni rischiano di diventare vere e proprie paure. Specialmente se si tiene conto che tale commissione non è di ieri, perché ha un'età più matura, e, nonostante tale età, essa non ha saputo prevenire né questa né altre frane. Avevamo e ancora abbiamo un territorio in completo dissesto, ma in due anni s'è soltanto parlato di buone intenzioni, non approntando alcuna soluzione. Anzi, com'è accaduto per una variante nei pressi del burrone Sant'Oliva, nello stesso momento in cui un Sindaco chiedeva interventi per la tutela idrogeologica, si approvava la trasformazione di un terreno agricolo in edificabile, con un prevedibile nocumento per la sua sanità!

Come sperare che un semplice sopralluogo risolva i problemi del territorio della Sicilia, se a metterne in forse la sua tutela sono i siciliani stessi e, fra di essi, coloro che dovrebbero avere il dovere di garantire il rispetto delle norme?

Personalmente dispero. Dispero per la Sicilia e per Cefalù in particolare.

Commenti

Caro Angelo, devo tirarti le orecchia.
Il Ministro Delrio non ha detto che ci vorranno "almeno due anni" per rifare le quattro campate del viadotto.
Il Ministro ha detto che "ci vorranno circa due anni".
Secondo i GR della RAI, che ho ascoltato in macchina, avrebbe detto: "da 18 a 24 mesi".

Io spero che ci si riesca in 5 anni.
Sarebbe un successo.