Un'aberrante deliberazione della Giunta municipale

Ritratto di Angelo Sciortino

22 Dicembre 2015, 12:44 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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L'altro ieri ho voluto dare una lettura ironica della deliberazione della nostra Giunta a proposito del bilancio “riequilibrato” per gli anni 2014-2016 (http://www.qualecefalu.it/node/18543).

Oggi, complice la mia ricerca sul sito del Comune, che mi ha fatto trovare inaspettatamente un'altra deliberazione della stessa Giunta, vorrei trattare di questa. Purtroppo non potrò farlo con la stessa ironia, con la quale ho trattato l'altra, perché questa, a differenza di quella, potrà avere conseguenze negative sul futuro della nostra Città. La prima, infatti, è quasi un inutile sforzo, che non cambia lo stato delle cose; che non fa venire meno le ragioni del dissesto. La seconda, invece...

La seconda, invece, avviandosi a conclusione, chiarisce che “i lotti già edificati [nell'albergo incompiuto del Lungomare] alla data della presente sono solo in parte conformi alla presente delibera”. ”. Quindi? Non vale nulla questo: “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia Sez. II^, accoglie parzialmente il ricorso, nei sensi e nei limiti rappresentati in motivazione; e, per l’effetto, annulla la determinazione dirigenziale impugnata (n.34/2012) nella sola parte ivi indicata, respingendo altresì la domanda risarcitoria.”? È solo casuale che proprio alla riunione della Giunta fosse assente l'assessore Antoniella Marinaro, che in quanto avvocato sa che le sentenze di un Tribunale non possono essere annullate da qualsivoglia Istituzione? Ciò non significa che non possano essere appellate, ma soltanto che lo si può fare secondo i crismi del diritto processuale e rivolgendosi ad altra Autorità Giudiziaria.

Sembra invece che una riforma della sentenza sia stata correttamente richiesta, con appello al CGA, dalla controparte, che chiede di aver riconosciuto il danno economico subito a causa della decisione del Comune di sospenderle i lavori. Io non so se ha ragione la controparte e se tale danno deve esserle riconosciuto, ma credo che in quella sede il nostro Comune potrebbe e dovrebbe chiedere ciò che chiede con la sua deliberazione di Giunta. Una deliberazione leggermente figlia di opinioni confuse, dalla quale potrebbe derivare una successiva lite giudiziaria e un ulteriore condanna per il nostro Comune, che già ne ha collezionate troppe.

Tra l'altro i cittadini, che eventualmente saranno chiamati a pagare i costi della lite, hanno il diritto di sapere come mai nella deliberazione è riportato quanto segue: “la presente viene inviata al responsabile del settore Urbanistica, per tenerne conto in sede di rilascio dei certificati di destinazione urbanistica, ed al responsabile dell’edilizia privata, perché ne tenga conto nel rilascio dei titoli edilizi compresi quelli presentati in SUAP a cui la presente deve essere allegata all’atto del rilascio del provvedimento finale e trasmessa agli enti regionali esterni che rilasciano pareri sui progetti perché ne possano tenere conto in corso di istruttoria dei medesimi.” Soprattutto hanno diritto di sapere come mai il SUAP ha risposto in questo modo... e come mai la deliberazione non reca la firma dell'ingegnere Di Trapani, ma soltanto quella dell'ingegnere Ivan Joseph Duca, autore della determinazione dirigenziale bocciata dal TAR. Forse perché l'ingegnere Di Trapani aveva dato un parere diverso e non aveva condiviso il contenuto di questa di essa? Misteri della fede e misteri dell'Amministrazione!

Mi corre l'obbligo di aggiungere che c'è il fondato sospetto che la Giunta con questa sua deliberazione abbia usurpato poteri del Consiglio, se è vero che essa prevede variazioni al PRG, la cui approvazione è nell'esclusivo potere del Consiglio. Per non dire della diversa applicazione della stessa norma sulle cosiddette aree bianche nell'area dello Spinito. Questa e altre spiegazioni faranno parte, però, di un prossimo intervento.

Qui copia della deliberazione:  Deliberazione del 19.11.2015.pdf