L'indifferenza non fa prigionieri

Ritratto di Angelo Sciortino

18 Settembre 2017, 16:41 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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L'indifferenza non fa più prigionieri, perché distrugge tutto e tutti, sia gli indifferenti e sia coloro che invece non lo sono. Uccide persino la democrazia e la libertà di tutti gli uomini. Almeno così accade ed è accaduto ovunque e così sembra che sia a Cefalù, dove l'Amministrazione vive fra l'indifferenza dei cittadini, come se da essa non si aspettassero nulla di buono.

L'indifferenza è il peggiore dei mali, che possa augurarsi alla democrazia, perché da essa nasce la dittatura di ogni autorità. Una dittatura che, per quanto ben disposta verso la propria comunità, è pur sempre nemica di ogni critica e, quindi, refrattaria a correggersi, quando sbaglia.

La sua refrattarietà ha tanti modi di esprimersi. L'attacco contro i critici, accusati di “non capire” o di non aver “digerito” la sua vittoria elettorale; le mistificazioni e, infine, il silenzio, come se si aspettasse la stanchezza dei critici, soffocati dalla diffusa indifferenza.

Non può esservi uomo di buon senso, che in una simile situazione possa rimanere indifferente. Sembra, però, che il buon senso sia ormai merce rara. Sembra di essere tornati ai tempi di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno! La storia ci ha insegnato come si viveva in quel tempo, ma soprattutto ci ha insegnato dove conduce l'indifferenza e la mancanza di buon senso.

Sebbene viviamo un periodo buio come quello, non credo che possiamo accettare in silenzio di essere condotti laddove quel periodo buio condusse la nostra civiltà. Vincere e cambiare questo destino apparentemente ineluttabile non è difficile: basta pensare e ribellarsi con la forza delle idee e con il coraggio che ne consegue.