Il prossimo 11 ottobre 2022, in San Pietro, sarà celebrato, solennemente, il 60° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II

Ritratto di Saro Di Paola

5 Ottobre 2022, 15:34 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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"Venerabili Fratelli, 
la Madre Chiesa si rallegra perché, per un dono speciale della Divina Provvidenza, è ormai sorto il giorno tanto desiderato nel quale, qui, presso il sepolcro di San Pietro, auspice la Vergine Madre di Dio, di cui oggi si celebra con gioia la dignità materna, inizia solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II".

Con queste parole Sua Santità Papa Giovanni XXIII, "il più recente e umile successore del principe degli apostoli", così disse di sé nel prosieguo, iniziò il Suo discorso d'apertura, rivolgendosi all'Assemblea dei Cardinali e dei Vescovi.

Era l'11 ottobre del 1962.
La Chiesa Cefaludense c'era, con S.E. il Vescovo Emiliano Cagnoni e con il Presbitero  Crispino Valenziano, suo Diacono, cui il Vescovo aveva chiesto di accompagnarlo.
                                                                  
Il Vescovo, per la Sua età, aveva ottenuto l'autorizzazione ad entrare in San Pietro da porta Rezzonico, da cui entravano i cardinali e anche certuni che, come Lui, erano anziani.
Perciò, Valenziano si venne a trovare in una situazione diversa dagli altri che dovevano fermarsi a Piazza San Pietro.
E Valenziano non si fece sfuggire la situazione di stare già dentro, ebbe l’interesse e l’acume di coglierla e  ne "approfittò".

Infatti, a Cagnoni era capitato di sedere nell'Aula all'ultima fila in alto dirimpetto alla statua bronzea di San Pietro e Valenziano Lo accompagnava sin là. Appena seduto, dopo che le cose si erano organizzate Gli disse: posso sedermi qui di fianco sul gradino?.
Il Vescovo gli bisbigliò: io non ti ho visto e così Valenziano restò seduto sull'ultimo gradino dirimpetto alla statua bronzea di San Pietro.

Da quel gradino Valenziano, senza che nessuno gli avesse detto niente perché nel frattempo tutti l'avevano guardato visse, da sacerdote trentenne, il privilegio di seguire il Concilio di persona, dal vivo.
        

Un privilegio, "trovato" e vissuto da Valenziano, che gli consente di essere, così dicono alla Chiesa di Roma, "uno dei reliquati", memoria vivida, del Vaticano II.

Un privilegio grazie al quale Valenziano, il prossimo 11 ottobre 2022, potrà viverne un altro, non trovato ma voluto, direttamente, da Papa Francesco.
Parteciperà alla solenne concelebrazione che Sua Santità presiederà, “presso il sepolcro di San Pietro”, per ricordare il sessantesimo anniversario dell'apertura del Concilio indetto e inaugurato da Papa Giovanni XXIII, il Papa che si riteneva un operaio della messe e che per Valenziano, invece, è stato profeta, veramente profeta.
La solenne concelebrazione, concepita da Valenziano, su espressa richiesta di Bergoglio, sarà trasmessa giorno 11 ottobre da TV2000 a partire dalle ore 17.00.

Nei privilegi di Valenziano il mio orgoglio cefaludese.

(I passaggi in corsivo, non virgolettati, sono tratti dalle "Conversazioni con Crispino Valenziano", curate da Marida Nicolaci, nel volume "Rinascere libero e da acqua in roccia", pubblicato in occasione del novantesimo genetliaco di Valenziano.
Le foto sono state scattate da me su diapositive proiettate nel corso degli interventi per la presentazione del volume, svoltasi al Marianum di Roma lo scorso 27 maggio).
                                                                

Saro Di Paola, 5 ottobre 2022