Per l’operatività del distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco: avanti il prossimo! (sesta parte)

Ritratto di Saro Di Paola

28 Ottobre 2013, 14:11 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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L’incarico di adeguamento del “progetto Battaglia”, che, nel 2008, il Sindaco Guercio conferì all’arch. Di Paola, sarebbe dovuto essere conferito dal Sindaco Vicari.
Già nel 2005, subito dopo l’emanazione del Decreto con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze concesse il contributo di 700.000 euro per la realizzazione del Distaccamento permanente.

Un contributo che, solo a considerare che l’importo del “progetto Battaglia”, nel 1995, ammontava ad 1.500.000.000 delle vecchie lire, il Comune, già nel 2005, avrebbe dovuto integrare con fondi del proprio bilancio.

Per la difficoltà, se non per l’impossibilità, di reperire tali fondi nel bilancio comunale, il progetto venne, giocoforza, “accantonato”.
Il contributo di 700.000 euro disponibile nelle casse comunali, già nel 2006, venne impiegato “impropriamente”.
Fu manna dal cielo per “rimediare” ad emergenze di bilancio,cui, per altra via,il Comune non avrebbe potuto fare fronte.

Se, nel 2012, il Sindaco Lapunzina non avesse “riesumato” quel contributo per impiegarlo nella finalità per la quale era stato concesso, il Comune, prima o poi, sarebbe stato chiamato a restituirlo al Ministero dell’Economia.
È, perciò, assolutamente meritorio che Egli abbia posto in essere tutti gli atti amministrativi finalizzati alla realizzazione del primo stralcio dell’opera che è andato in appalto lo scorso giugno.

Detto ciò, per concludere questa sesta ed, almeno per adesso, ultima parte delle vicende amministrative e progettuali del distaccamento dei VV.FF., rispondo, dal mio punto di vista, alla domanda che segue :
quando, dopo oltre venti anni dalla elaborazione del primo progetto, saranno state ultimate le opere previste nel primo stralcio, Cefalù si ritroverà con una struttura nelle condizioni di assolvere alle funzioni, anche minime, cui deve assolvere un distaccamento permanente di VV.FF.?

A mio giudizio, NO!

Ciò perché con la somma di cui il Comune può disporre non è stato possibile inserire nel primo stralcio opere e forniture - vasche per riserva idrica antincendio, vasche per riserva gasolio, gruppo elettrogeno e arredi vari - che sono indispensabili per la funzionalità minima della struttura che si andrà a realizzare.

A mio giudizio, ultimato il primo stralcio, Cefalù si ritroverà con una nuova incompiuta.
Ciò a meno che il Sindaco non faccia predisporre il progetto di completamento del distaccamento, sul quale possa chiedere, sin da domani, l’ulteriore contributo da parte del Governo centrale, per ottenerlo, magari, prima della ultimazione dei lavori del primo stralcio.

Sarebbe, anche, possibile.
Anzi, dovrebbe essere possibile.
Basterebbe che, nel settore delle Opere Pubbliche, l’Italia fosse un Paese normale.
Ma, l’ho scritto all’inizio, in tale settore l’Italia Paese normale non è.
Se lo fosse, l’Italia non sarebbe il Paese delle incompiute.

Se lo fosse, Cefalù non sarebbe Città delle incompiute.

Saro Di Paola, 28 ottobre 2013

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