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29 Ottobre 2026, 15:33 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
A giudicare dalla planimetria pubblicata dall'Amministrazione

e dalla delimitazione in situ dell'area interessata,

il progetto della bretella tra la via Cirincione e la via del Terzo Millennio non comprende il suo tratto iniziale e l'innesto con la via Cirincione.
Innesto che è previsto in corrispondenza della rampa di accesso agli ultimi due edifici di case popolari a monte della predetta via Cirincione.
Una rampa, che venne realizzata per accedere agli ultimi alloggi popolari a monte della via Cirincione e che, nel mio scritto www.qualecefalu.it/node/25395, ho definito “la più scomoda e la più impervia” tra quelle che si dipartono dalla stessa via.
Tale mia definizione era stata dettata da quanto avevo constatato osservandola dalla via Cirincione.

Oggi, per averla intrapresa ed attraversata con lo scooter, non posso che ribadire quella mia definizione.
Quella rampa dislocata com’è, planimetricamente ed altimetricamente, non sarà agevole da percorrere, sia in entrata e sia anche in uscita.
E, purtroppo, la configurazione del suo intorno, a destra e a sinistra,

non la rende suscettibile di miglioramenti, nel suo sviluppo plano-altimetrico e, quel che è peggio, in quello del suo innesto alla via Cirincione.
Riscrivo della bretella, non per essere critico a tutti i costi e, meno che meno, per "fare le pulci alle cose degli altri", come ha scritto il concittadino Giuseppe Failla in un commento al mio scritto postato su fb.
Ne riscrivo, per ribadire che essa, anche per i limiti fisici di quello che sarà il suo innesto alla via Cirincione, più che opera strategica utile a regolare e migliorare i flussi di traffico cittadino, come si legge nel comunicato dell'Amministrazione, sarà utile, soltanto, per accedere dalla via del Terzo Millennio alle zone di Pacenzia, Pietragrossa e Spinito ed a quanti per uscire dalle stesse devono immettersi nella via del Terzo Millennio.
Direttamente, senza la necessità di percorrere le strade di cui, sinora, si sono serviti.
L’unica opera strategica per migliorare decisamente, ottimizzandoli, i flussi di traffico cittadino potrebbe, e potrà essere, la trasformazione in carrabile del tratto di strada ferrata dal passaggio a livello di Gallizza al bivio Ferla.
L'ho già scritto troppe volte e non finirò mai di ripeterlo.
Quando andrà dismesso e se, dal “progetto esecutivo” del raddoppio dovesse essere cancellata la cosiddetta “Piazza della fermata”.
Ovviamente.

Ma questa è un’altra storia.
La più importante per i cefaludesi di domani.
Saro Di Paola, 29 ottobre 2026
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