Lettera aperta per chiedere un intervento urgente in favore del Museo Mandralisca

Ritratto di Comune di Cefalù

24 Aprile 2013, 18:12 - Comune di Cefalù   [suoi interventi e commenti]

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Il Sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina ha inviato al Presidente della Regione Siciliana, all'Ass. Regionale Alla Cultura ed Identità Siciliana, al Presidente della V Commissione Cultura ARS e ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari dell'ARS, una lettera aperta con la quale chiede un intervento urgente in favore del Museo Mandralisca di Cefalù al fine di scongiurarne il rischio di chiusura.
In particolare si chiede sia un intervento in sede di approvazione del bilancio regionale per l'anno 2013, prevedendo lo stanziamento di somme maggiori di quelle stabilite nel 2012, sia attraverso il rifinanziamento della legge n. 51 del 1995 (con l'incremento delle somme ivi previste).
In questo modo si potrebbe raggiungere la stabilità economica necessaria per lo svolgimento delle finalità culturali della Fondazione e per restituire serenità ai lavoratori e alle loro famiglie.

Nella mattinata di oggi, nell'ambito della manifestazione "Salvalarte Madonie 2013" dedicata al Museo Mandralisca, si è tenuto un incontro pubblico al quale ha preso parte anche l'Assessore Regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata. Quest'ultima si è detta disponibile a valutare, insieme al Presidente della Regione, Onorevole Rosario Crocetta, la possibilità di proporre in sede di approvazione del bilancio regionale un significativo incremento del contributo destinato alla Fondazione Mandralisca. 

 

All’Onorevole Presidente
della Regione Siciliana
All’Ufficio di Gabinetto
del Presidente della Regione
Telefono: 0917075281- Fax: 0917075199  segreteriagabinetto@regione.sicilia.it

All’Assessore Regionale
dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
Via delle Croci, 8 - 90139 Palermo
Telefono: +39 0917071823 - 824
Fax: 091 7071700
E-mail: assessorebci@regione.sicilia.it

Al Dirigente del Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana
Via delle Croci, 8 - 90139 Palermo
Centralino: +39 0917071823 / 824
Fax: +39 091707170

Al Presidente della V Commissione Parlamentare
Cultura, formazione e lavoro
P.zza del Parlamento, 1 Palermo
Tel. +39 (091) 705 11 11

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
del Partito Democratico (PD)
091 705 4620  091 705 4622

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Movimento Cinque Stelle
091 705 4687  091 705 4643

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Unione di Centro - (UDC)  
091 705 4652 - 091 705 4673 - 091 702 5108

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Popolo della Libertà (PDL) - verso il PPE
091 705 4649 - 091 705 4650

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Partito dei Siciliani - MPA
091 705 4654 - 091 705 4669

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Grande Sud
091 705 4658 - 091 705 4676

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Lista Crocetta
091 705 2681 - 091 705 2682

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Lista Musumeci
091 705 4618 - 091 705 4693

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
PID - Cantiere Popolare
091 705 4602 - 091 705 2600

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Democratici Riformisti per la Sicilia
091 705 4636 - 091 705 4651

Al Presidente del Gruppo Parlamentare
Misto
091 7054606  - 091 7054633

Onorevole Presidente,

Gentile Assessore,

Onorevoli Presidenti dei Gruppi Parlamentari,

Signor Dirigente Generale,

Quest’anno l’Amministrazione comunale ha deciso di indicare, come luogo simbolo da Salvare, il Museo “Mandralisca” di Cefalù che, insieme alla Fondazione voluta dal Barone Enrico Piraino di Mandralisca, sta attraversando un momento di gravissima difficoltà economica, tale da mettere a repentaglio la prosecuzione della propria alta missione culturale.

La portata del rischio che si corre è tale che questa manifestazione potrebbe bene essere denominata non solo “Salvalarte” ma anche “Salva identità”. Infatti la Fondazione “Mandralisca” è, insieme al Duomo Normanno e alla Rocca, non solo uno dei simboli di Cefalù, ma rappresenta a pieno titolo l’identità siciliana e dell’intera cultura del mondo occidentale. Essa è, insomma, patrimonio dell’intera umanità.

Illustre Onorevole Presidente, gentile Assessore, Onorevoli Deputati, signor Dirigente Generale, mi rivolgo in particolare a voi che avete l’onore e l’onere di contribuire a promuovere la cultura e l’identità della nostra amata terra di Sicilia; io non vi chiedo un intervento per evitare la chiusura al pubblico di un piccolo museo di provincia, io vi domando di impedire l’onta di vedere chiudere i battenti ad un grande museo dall’alto valore internazionale.

Ritengo, infatti, che la grandezza e l’importanza di un museo non si valuti in base all’ubicazione o agli spazi che lo ospitano ma in base all’importanza culturale delle opere e al valore delle collezioni che ospita.

Il Museo “Mandralisca” di Cefalù è certamente il custode del celeberrimo ritratto d’ignoto di Antonello da Messina, il cui enigmatico sorriso affascina chi lo guarda e ha ispirato e continua ad ispirare, letterati del calibro di Vincenzo Consolo e Matteo Collura, ma è anche il luogo in cui si conserva il cratere del Tagliatore di Tonno, uno dei primi esempi caricaturali e di satira delle disparità economiche e sociali presenti del mondo antico.

E ancora, il Museo “Mandralisca” è custode di una eccezionale collezione malacologica, unica al mondo per rarità ed importanza degli esemplari, e di una collezione numismatica che per completezza e rarità dei pezzi è seconda solo a quella conservata nel British Museum di Londra.

La Fondazione “Mandralisca” è tutto questo, ma non solo. E’ il simbolo di un patrimonio culturale di altissimo valore; è metafora di ciò che le generazioni passate ci hanno trasmesso e che noi abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri figli.

Il “Mandralisca” di Cefalù è un grande museo, dunque, ma un museo nel quale lavorano persone che da mesi non ricevono lo stipendio, che viene escluso da un turismo sempre più mordi e fuggi, che non riesce ad ottenere la visibilità internazionale che gli spetterebbe in quanto istituzione culturale di altissimo livello.

Questa, in rapida sintesi, le ragioni della mia amarezza e del profondo disagio che diventa forza per lottare a difesa della cultura, della storia, della identità del nostro popolo.

Ritengo che, per le Pubbliche Amministrazioni, sostenere una istituzione culturale come la Fondazione “Mandralisca” non sia una scelta ma un obbligo. Tutti noi siamo concordi nell’affermare che la cultura può essere un importante volano di sviluppo economico e per questo è importante fare in modo che ci sia una sinergia tra investimenti pubblici e fondi privati, ma proprio per questo il sostegno che solo il denaro pubblico può offrire è alla base di ogni idea di sviluppo culturale.

Occorre che la Fondazione “Mandralisca”, come le altre principali Fondazioni culturali siciliane, siano liberate dall’affannosa ricerca del denaro necessario per il pagamento dei propri dipendenti. Occorre garantire una base economica che dia serenità e che consenta di investire gli incassi, frutto dei biglietti e delle altre iniziative culturali che si potrebbero organizzare (penso a grandi mostre, ad esempio), per trasformare la cultura in un importante volano di sviluppo economico ed occupazionale.

La Regione, in verità, uno strumento in proposito lo ha creato. Mi riferisco, in particolare, alla legge regionale n.  51del 13.07.1995 che assegna dei fondi alla Fondazione “Mandralisca” di Cefalù, all’Istituto Internazionale del papiro di Siracusa, alla Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari Museo delle Marionette di Palermo e alla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella.

Con quella legge la Regione Sicilia si propose due obiettivi: selezionare le Istituzioni culturali che hanno una valenza particolare nell’esprimere l’identità siciliana e nel rappresentare le profonde radici storiche e culturali della nostra terra; assicurare, a luoghi di cultura, delle risorse stabili che fungessero da base di partenza per programmare le proprie attività culturali.

Come sappiamo, però, la legge che vi ho citato, pur essendo ancora in vigore, è stata de finanziata, in quanto si è preferito la metodologia dei finanziamenti a pioggia in base alla famosa tabella H.

Ebbene, ritengo che oggi sia ingiusto far pagare alla Fondazione “Mandralisca”, come ad altre istituzioni di alta cultura, le scelte sbagliate del passato; per questo, a nome dell’intera città di Cefalù, chiedo una forte azione, da parte della Regione Sicilia, volta a scongiurare, una volta per tutte, il rischio di chiusura del museo “Mandralisca”.

Credo che tale azione debba svolgersi, necessariamente, in due fasi: nell’immediato chiediamo che nel bilancio regionale per l’anno 2013 siano previste delle somme congrue (che sono da quantificare in misura superiore a quelle stanziate per il 2012, le quali si sono rivelate assai al di sotto del minimo indispensabile per garantire lo svolgimento dell’attività ordinaria) al fine di consentire il proseguimento della missione culturale della “Fondazione Mandralisca”; per il futuro chiediamo che sia rifinanziata la legge n. 51, con una idonea rivalutazione delle somme ivi previste, in maniera tale da restituire serenità all’opera culturale svolta dalla Fondazione, a tutti i dipendenti e alle loro famiglie.

Alcuni giorni fa, un quotidiano nazionale, dedicava la propria attenzione alla paradossale situazione dei dipendenti del “Mandralisca” con un editoriale dal titolo: “Lavorare gratis”. Dopo il doveroso elogio nei confronti di chi, con grande sacrificio delle rispettive famiglie, ha deciso di continuare a lavorare gratis pur di non far spegnere una importante fiaccola della cultura mondiale, si rifletteva sul fatto che il lavoro non può essere gratis. Io aggiungo che si può offrire gratis il proprio tempo libero, si può fare volontariato, in quel lasso di tempo che una volta si chiamava, appunto, “dopo lavoro”. Ma il lavoro, proprio no, non può essere gratis, perché su di esso si fonda la dignità di un popolo.

Per questa ragione non si può consentire che questi lavoratori continuino a lavorare senza la certezza di una retribuzione. 

In quanto Sindaco di questa città ho preso il solenne impegno che il Comune di Cefalù, pur nella grave crisi economica in cui si trova e con la battaglia che stiamo portando avanti per evitare lo spettro del dissesto economico, farà la propria parte, non fosse altro perché la Fondazione custodisce gli importanti tesori della collezione “Cirincione” di proprietà comunale.

Siamo consapevoli però che da soli non possiamo farcela, per questo chiedo, chi detiene l’alta responsabilità del Governo della Regione Sicilia e a coloro i quali devono assumere delle importanti decisioni nell’ambito del bilancio Regionale, di prendere l’impegno di adoperarsi per non consentire che il Museo “Mandralisca” chiuda: ce lo chiede il nostro impegno di rappresentanti dei cittadini, di custodi del Patrimonio culturale siciliano, di politici che devono contribuire a costruire il futuro ma soprattutto ce lo impone la nostra dignità di figli di questa meravigliosa isola di Sicilia.

Cefalù, 24/04/2013                                                                                                                                                           Con sincera fiducia e viva cordialità

                                                                                                                                   Il Sindaco
                                                                                                                                   Rosario Lapunzina

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