La “Passio Corsellis”

ritratto di Pino Lo Presti

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Abbiamo assistito, ieri 13, ad una “Stazione” della “Via dolorosa” Vazzana, in uno scenario davvero “adeguato” (come vedrete dalle foto).

L’appuntamento tra i commercianti della Via, l’assessore Corsello ed il Comandante della P.M. Fertitta, era alle 15.30. ma il padrone di casa non era presente per “improvvisi Impegni” (forse si è dovuto anche a questo una ospitalità che ha lasciato a desiderare).

E’ stato un incontro molto animato e perciò necessariamente un pò confuso, utile però a produrre una panoramica dei tanti aspetti della questione anche di ordine più ampio.
L’incontro si è concluso con l’impegno a darsi una scadenza entro la quale verificare la validità della proposta che si sta sperimentando: la fine del mese (ma probabilmente anche il 1° maggio) per Corsello, la prossima domenica (17) per i presenti.

nota: il testo non rispetta alcuna temporalità degli interventi; esso è stato ricostruito per “temi” estrapolando le mille voci che si sono sovrapposte in contemporanea anche su temi diversi senza un vero ordine. Le foto quindi non sono sincronizzate al testo.
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LA PROTESTA

Le prime ragioni della protesta rappresentate sono state di ordine economico .

Il divieto assoluto di fermata per le auto (e la perdita dei 12/20 parcheggi) produce infatti agli esercizi commerciali della Via una notevole sottrazione di clientela.
Qualcuno ha fatto osservare che viene impedita la fermata anche per lo scarico merci. La risposta del “Capo dei Vigili”, al riguardo, sarebbe stata: “ voi non avete diritto al posto riservato”!

Tra i presenti, c’è chi ha anche lamentato di rischiare di trovarsi nella condizione di dover pensare al licenziamento di qualche collaboratore: “perché non ci si arriva più a pagarlo”!

Corsello obietta: “dire che i clienti non vengono per la variazione di un senso di marcia mi pare un pò eccessivo come affermazione, i posti in meno sono solo 12”.

I Parcheggi

Particolare rilievo assume la impossibilità di fermata per i clienti della Farmacia Vacanti.

Il Consigliere Franco osserva che oltre ai posti riservati alla farmacia sono stati tolti i posti dall’altro lato della carreggiata di via Cannizzaro.

Il titolare della Farmacia riferisce di aver avuto, in risposta, dal Comandante dei VV.UU. che “ non c’è il diritto al posto riservato perchè la legge nazionale non è stata recepita dalla regione Sicilia”!

Corsello chiede se il posto riservato c’era prima

Gli viene risposto di sì ma che era eternamente occupato. L’ultima risposta del Comandante sarebbe stata: Che vuole un vigile a sua disposizione?

Il Tema dei parcheggi e della sosta è chiaro che è quello fondamentale.

Qualcuno richiama Corsello sul fatto che si era lasciato intendere che, superata questa prima fase di avvio, poi i controlli sarebbero stati più tolleranti.

Corsello : “La tolleranza zero è diminuita; i Vigili oggi sono uno solo, probabilmente, continuando e facendoci l’abitudine, il Vigile sarà mezzo o comunque come sulle altre strade di Cefalù”.

Ma Franco chiede: “E quando i vigili non ci saranno e qualcuno - come dici tu - si fermerà a prendere il bignè da Giuseppe o, qualcun altro, per andare alla farmacia, creando così inevitabilmente un ingombro per chi scende, che situazione si creerà”?

Corsello : “La soluzione potrebbe essere portare, la sosta oraria consentita davanti alla Posta, da un’ora a 30 minuti, in modo da agevolare il turn over.

Partecipante : osserva che i Vigili non vanno mai a controllare i dischi orari della Posta e che in via Pintorno non ci sono posti riservati ai Residenti: “arriva il forestiero e se li occupa per tutto il giorno”.

Corsello : Per i 12 o 20 posti che sono venuti a mancare, la soluzione intanto sarebbe molto semplice: quella di riservare, in via Pintorno, un numero analogo di posti; comunque riservare posti-auto solo per i residenti in via Pintorno è una cosa fattibile.
Abbiamo anche coinvolto la ditta che gestisce i parcheggi a pagamento per cercare di togliere e spostarli altrove i parcheggi in zona blu che ci sono in via Pintorno; questo sempre per agevolare i residenti che ci sono nella zona.

Il consigliere Liberto : avete fatto una delibera di Giunta con la quale aumentate gli orari della sosta a pagamento sul Lungomare, sino a mezzanotte: cosa che non si fa in nessun’altra parte d’Italia.

Corsello spiega che quell’atto fu relativo ad una sola parte del Lungomare in quanto la prima parte già era sino alle 24 - come previsto dal Bando -; quell’atto fu fatto per compensare il fatto che un certo numero di posti-blu erano venuti meno nella città.

Un partecipante parla della macchinetta che non dà il resto, affermando che questa è una truffa

Corsello acconsente ma dice: “è un altro discorso”.

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Ma le contestazioni sono anche di ordine tecnico

“Quando da via Pintorno svoltano per via Vazzana tendono ad occupare pericolosamente la corsia a scendere, all’altezza dell’extra-bar”.

Corsello dice: “ la colpa è del non rispetto della segnaletica, con ìl tempo si abitueranno (anche per questo la massiccia presenza dei VV.UU in questa prima fase)

Franco osserva che la tendenza resterà (soprattutto per chi è di fuori) in quanto dovuta soprattutto alla differente sezione della carreggiata di via Pintorno (più stretta) rispetto a quella della via Vazzana: “per cui invadono la carreggiata a scendere di questa”.

Corsello : “Dobbiamo essere logici.
Proprio per questo c’è stata tutta quella presenza massiccia dei Vigili urbani, nei primissimi giorni: proprio per provare ad abituarci tutti alla presenza di questa nuova viabilità. Se non ci fossero stati quei Vigili urbani, caro Totò, gli incidenti sarebbero stati a ripetizione. I Vigili urbani sono stati lì, lavorando giorno e notte, proprio per evitare che nei primi giorni del cambio del flusso veicolare si potessero evitare spiacevoli conseguenze. Cosa che devo dire hanno fatto egregiamente tanto che incidenti non ce ne sono stati”.

Il consigliere Liberto : “Bisognerà abituare tutta l’Europa perché chi verrà da fuori...”

Corsello : “C’è la segnaletica, si suppone che chi guida una macchina conosca la segnaletica.

Altra pericolosità è l’attraversamento per raggiungere la Sidis, venendo da via Cannizzaro: “è stata tolta la indicazione di divieto di attraversamento, non si capisce perchè”!

Si osserva che: “Non scende quasi nessuno da via Vazzana ma bastano due/tre macchine che lo fanno per bloccare il flusso in salita”

Corsello domanda se la svolta, per via San Pasquale, di via Roma sia meno intasata?

Franco sottolinea che comunque il tratto finale in salita, con l’incrocio con via Roma, è una obiettiva causa di rallentamento.
Inoltre, la concentrazione di una massa di macchine - nella parte bassa di via Vazzana - crea inevitabilmente un aumento dello smog e del rumore, lamentato da parecchi residenti nella giornata di domenica

Corsello dice di non comprendere dal momento che si è affermato che il provvedimento non ha prodotto alcun effetto

Franco risponde che non ha prodotto alcun effetto rispetto alle sue aspettative ma ha sicuramente aumentato il caos (non per un quarto d’ora come aveva affermato Corsello ma per tutto il pomeriggio); “domenica alle sette c’è qualcuno che è rimasto in via Pintorno per almeno 20 minuti”!
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Altre osservazioni dei partecipanti :

“Via Vazzana è la sola uscita dal lungomare, visto che non ci sono altre uscite”.

“ L’unica strada da cui si può uscire e noi gli mandiamo i machini ‘n facci”!

Per quanto riguarda Via dei Mulini

“Via dei Mulini resta vuota perchè da via Pintorno non ci puoi arrivare. Via Vazzana tutta occupata e via del Mulini tutta vuota”.

“Io che venivo dal Lungomare e mi immettevo nella prima traversa, salivo per via dei Mulini, ora perché non si può più fare”?


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LE RAGIONI DELLA SCELTA
di istituire il doppio senso di marcia in via Vazzana

Corsello: “Perchè è stata fatta questa scelta.
Ad ognuno le sue competenze, io mi occupo di dare direttive di carattere generale; c’è un servizio tecnico - che è il Comando di P.M. - che ha ritenuto che la soluzione migliore per snellire il traffico veicolare, nel periodo di maggiore afflusso, sulla base di valutazioni tecniche che loro hanno fatto ....”

Franco chiede dove sia il Comandante

Corsello: “Avevo telefonato questa mattina, il Comandante però, per impegni, ha chiesto di rinviare a domani ma siccome tanta gente era già stata coinvolta, mi è sembrato corretto esserci oggi, domani ci sarà anche il Comandante della P.M.

L’Amministrazione ha ritenuto di voler sperimentare questa soluzione, e come tutte le soluzioni che si vogliono sperimentare non deve rimanere per forza a vita; noi riteniamo che può funzionare, riteniamo però che - per verificare se funziona o meno - deve esserci un momento che sia di intenso traffico, cosa che non si è verificata in questi giorni di aprile.

Io stesso, per primo, vi dico che da lì non passa neppure una macchina. Io stesso, insieme a Totò Fertitta, l’altro giorno, siamo stati davanti alla farmacia Vacanti per più di 40 minuti e le macchine che abbiamo contato che scendevano erano tre o quattro: vero è!
Quindi questa è la prova che non possiamo dire se la sperimentazione funziona o meno perché ancora flusso di traffico consistente non ce n’è.
Mi rendo conto perfettamente quindi che fino a ora abbiamo solo avuto disagi, certo.

(...)
Il Parcheggio, certo, ma non ci prendiamo in giro: il vero problema sono le attività commerciali - io lo capisco - perché evidentemente, se io devo andare al bar da Giuseppe, una cosa era che c’era il senso unico: mi fermavo, anche un minuto, in doppia fila, mi compravo il bignè e me ne andavo. Evidentemente questo oggi non lo posso più fare perché c’è stata tolleranza zero.
E chiaro che questo è un costo che le attività commerciale pagano. Quali sono le soluzioni alternative per evitarlo?
Intanto verifichiamo se questa cosa funziona. Perché, consentitemi di dirlo, se questa sperimentazione dovesse funzionare ed effettivamente si riesce ad intercettare “una parte” del flusso in entrata a Cefalù - che deve andare sul Lungomare - (l’idea è intercettarlo in via Papa Giovanni XXIII e farlo scendere da via Vazzana); se questa cosa funziona obiettivamente nel piatto della bilancia della valutazione tra l’interesse collettivo generale della città - con il funzionamento del flusso veicolare -, e il disagio arrecato ad alcune attività commerciali, credo che siamo tutti d’accordo che questa soluzione debba essere privilegiata”.

Un partecipante chiede: “Vicesindaco, è mai venuto qualcuno a reclamare prima di ora: quando la circolazione era in quel modo”?

Corsello: “Ma non era sotto gli occhi di tutti che c’era un problema”?

Partecipante: “Quale problema”?

Corsello: “L’idea e verificare se questa soluzione può...”

Quel “ partecipante” insiste: “E’ mai venuto nessuno a reclamare prima”?

Corsello: “Però era sotto gli occhi di tutti che c’è un problema di viabilità generale che non funzionava”!

Partecipante: “Io non riesco a capire perché ci volete imporre questo controsenso, perché questa imposizione?

Corsello: “Se la cosa non funziona sarà revocata”.

Partecipante: “Ma è evidente che non funziona”!

Corsello: “Ma, non è evidente”!

Partecipante: “Questa cosa che state facendo è una nullità, un fallimento totale. Ci state imponendo questo doppio senso; perchè, a che scopo”?

Corsello: “Da amministratore, ritengo che si debba valutare se il gioco vale la candela, dei posti macchina e dell’ intaccare le attività commerciali...
Se ci sarà un beneficio per il traffico, allora la soluzione va messa in pratica; se questa valutazione positiva non ci sarà, non avrà senso continuare. Ma dobbiamo verificare quando c’è veramente traffico”!
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Si parla di via Fermi ...

Franco: “Parlando di valutazioni tecniche non da Vigile urbano ma da cittadino: perché una persona dovrebbe prendere via Giovanni XXIII, via Cannizzaro e svoltare in via Vazzana per andare al Lungomare?
Ci va o la persona che ha interesse ad andare in qualche punto particolare di quel tratto finale del lungomare - e sono molto poche (è per questo che non c’è quasi mai nessuno in situazioni ordinarie che scende) -, oppure persone che cercano Parcheggio! Ma, a quel punto, ne trovano? No! Devono tornare indietro perchè il grosso dei parcheggi sono nella cosiddetta “area Coco”.
Non so cosa vi ha portati a scegliere questa soluzione ma la più naturale sarebbe quella di (facendo duecento metri in più sulla via Roma) scendere da via Enrico Fermi, perché in via Pintorno li possono trovare”.

Corsello: “Questa soluzione ovviamente sembrerebbe la più logica se non fosse che di fatto paralizza ancora di più il flusso veicolare di Cefalù, perché per coloro che si trovano nella zona - cioè via Cavour, via San Pasquale - significa che per tornare di nuovo in via Roma devono andare a finire in via Vazzana”.
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... del doppio senso in via Roma ...

Corsello dice: “Come si fa a fronte di una Concessione di nove anni ...?

Partecipante: “Diamoglieli da un’altra parte”

Corsello: “Ma ci vuole il consenso dall’altra parte. Comunque secondo me il doppio senso in via Roma è un errore”.
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... e della Circonvallazione

Partecipante: “A S.ta Lucia, fare passare solo i residenti, gli altri li dirottiamo sulla Circonvallazione”.

Corsello: “E’ chiaro che in via Vazzana non si potrà intercettare il grosso del flusso veicolare diretto al Lungomare, perché il grosso delle macchine che vanno sul Lungomare vanno ai parcheggi; e l’accesso ai parcheggi è sia da via Cavour che da via San Pasquale; è chiaro quindi, e inevitabile, che nel periodo estivo - quando ci sarà il grosso afflusso (ma già forse anche Pasqua) - a S.ta Lucia si dovrà, a un certo punto, deviare tutto sulla Circonvallazione. È già stato fatto l’anno scorso quando il lungomare si era saturato”.

Naturalmente resta il come chiudere a Santa Lucia evitando gli ingorghi che si creerebbero con un controllo dei documenti di ciascuna vettura.
Qualcuno dice di mettere un cartello, e “poi se li becchi gli si fa il Verbale”!
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I LIMITI TEMPORALI

Corsello dice di aver pensato ad una sperimentazione sino a fine mese per avere dei dati probanti.
Accogliendo la sollecitazione di Franco, Corsello dice che la prossima domenica (17) può essere un’altra prova, e propone un appuntamento al bar di Giuseppe - Pasticceria Tentazioni - dopo le partite, alle cinque: “stiamo fino alle otto e vediamo quello che succede”.

Partecipante: “Noi crediamo che domenica, per fare il test definitivo, sarebbe gradita la presenza del responsabile dei Vigili urbani

Corsello: “Assolutamente sì”

Partecipante: “Se piove non vale”

Si osserva comunque che il clima generale resta di insofferenza persino a continuare questa prova ancora sino alla prossima domenica: “... tu vuoi arrivare sino al 25 Aprile quando le macchine arriveranno sopra i palazzi”?

Un altro partecipante: “Domenica alle cinque facciamo questa verifica; dopodiché si prendono altre decisioni più importanti, più dure: andiamo al Consiglio comunale, blocchiamo la strada”.

C’è chi dice: “Lui aspetta che si blocca completamente la via Vazzana; lui non ha il problema che abbiamo noi (ra sacchetta) questa prova a noi costa soldi”!
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Viene toccato infine il tema del DIALOGO

Liberto: “Non condivido la sperimentazione sulle spalle dei commercianti di Cefalù. Per fare delle cose del genere bisogna applicare degli studi di settore che permettano di non improvvisare, di non mettere in difficoltà nessuno.

Partecipante: “Ma perché non l’avete fatta questa iniziativa assieme ai commercianti e ai residenti; cioè da che cosa scaturisce il fatto di dire: noi abbiamo deciso”!

Corsello: “Ne stiamo discutendo ora”

Partecipante: “Non potevamo farlo prima, Roberto”?

Corsello: “Su questo avete ragione: ne stiamo discutendo ora”

Partecipante: “Il danno però è stato fatto, caro Vicesindaco; quando si comincia a toccare la tasca delle persone...”

“... e l’intelligenza”!
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In chiusura qualche voce brontolando ammonisce:

“Questa è una situazione che sta intaccando la tasca di tante persone; guardate bene che noi non ci fermeremo qua, che sia ben chiaro”!

“La cosa non si ferma quà, la cosa sarà portata avanti”!

ritratto di Saro Di Paola

IL GIOCO NON VALE LA CANDELA

Corsello :
"Da amministratore, ritengo che si debba
valutare se il gioco vale la candela
dei posti macchina e dell’ intaccare le attività commerciali...
Se ci sarà un beneficio per il traffico, allora la soluzione va messa in pratica; se questa valutazione positiva non ci sarà, non avrà senso continuare. Ma dobbiamo verificare quando c’è veramente traffico”!

IL GIOCO NON VALE LA CANDELA
Personalmente, lo affermo con ASSOLUTA CERTEZZA
prima che sia una sola "giornata giusta" a dimostrarlo.

NELLE "GIORNATE GIUSTE", infatti,
se I BENEFICI, in entrata, SARANNO STATI MINIMI
I DANNI, in uscita, NON AVRANNO AVUTO PRECEDENTI nella storia,
già DRAMMATICA, della mobilità urbana di Cefalù.

LE RAGIONI ?
TROPPO OVVIE PER ESSERE DEGNE DI ELENCAZIONE E ANALISI!
Ogni tanto, anche sulla questione traffico,
USARE IL CERVELLO non sarebbe male !

ritratto di Rosario Fertitta

Caro Pino, ancora una volta

Caro Pino, ancora una volta grazie alle Tue pagine si apprende dell'incontro di ieri del quale sconoscevo - come cittadino - l'esistenza.
Per "ragioni di opportunità" mi asterrò da determinate valutazioni sulla vicenda ma, dalla lettura della tua resocontazione, mi sovvengono alcune riflessioni alle quali mi piacerebbe avere un riscontro.
Innanzitutto mi appare davvero anacronistica l'assenza del Comandante della Polizia Municipale, quale che possa esser stata la motivata ragione, in un incontro che avrebbe dovuto affrontare le ragioni di asserite "scelte tecniche".
Al riguardo, rileggendo le "trascrizioni" dell'incontro ancora non ho ben capito se la scelta della istituzione del "doppio senso" in Via Vazzana sia da ricondurla alla Amministrazione Comunale oppure sia stata una volontà del Comandante della Polizia Municipale ( “Perchè è stata fatta questa scelta. Ad ognuno le sue competenze, io mi occupo di dare direttive di carattere generale; c’è un servizio tecnico - che è il Comando di P.M. - che ha ritenuto che la soluzione migliore per snellire il traffico veicolare, nel periodo di maggiore afflusso, sulla base di valutazioni tecniche che loro hanno fatto ...." ).
Anni fa venne redatto il P.U.T. (Piano Urbano Traffico) dal Prof. Corriere (su incarico dell'allora Amministrazione Comunale contro il quale in quel Consiglio Comunale si è dibattuto a lungo e con motivazioni non indifferenti.
Ricordo che quel Piano Traffico (condisibile o meno) trovava il proprio fondamento anche su periodi di osservazione dei flussi veicolari nelle singole direttrici di marcia per più giorni e in diversi periodi temporali.
Mi pare davvero risibile affidare la verifica tecnica circa la utilità ovvero la bontà di una scelta come quella del "doppio senso in Via Vazzana" ad un "ci vediamo alle 5 dopo la partita da Giuseppe Serio e vediamo che succede" così come pare che sia stato proposto da qualche partecipante.
Una ultima osservazione.
Qualcuno ha fatto, inevitabilmente, riferimento ai parcheggi ed alle strisce blu ma è stato risposto che questo sarebbe "un altro discorso".
Io, invece, credo che bisognerebbe ripartire proprio da questo "altro discorso".....
Non credi ?
Cordialmente.

ritratto di Rosario Cammarata

provare cosa succede il 25 Aprile e il Primo maggio

L'unica cosa da fare rimane provare cosa succede il 25 Aprile e il primo maggio sempre che siano delle belle giornate.
Ma non si deve guardare solo cosa succede alle 17.00, si deve guardare cosa succede dall'inizio della mattinata, diciamo dalle 10 in poi.

ritratto di Rosario Cammarata

Proposte

Viste le proteste dei tanti commercianti per il doppio senso di via vazzana, alcune legittime alcune assurde, la controproposta l'avevo fatta qualche giorno fa.
1) Si istituisca il DOPPIO SENSO in Via Fermi, eliminando la fila di parcheggi a dx salendo e spostando il fruttivendolo a sinistra.
Commercianti che protestano ZERO perchè Euronics ha il parcheggio privato e chi deve andare al lungomare puo' scendere ed immettersi al parcheggio COCO direttamente da via Pintorno. ( ma cosa credete comunque ci saranno ingorghi grandiosi lo stesso).
Chi deve andare in via roma non fa giri assurdi ma risale normalmente da via Fermi come prima. Lì non esistono problemi di strisce blu e molti di quei residenti hanno i garages.
2) proposta Istituire il doppio senso in Vazzana così com'è SOLO DA GIUGNO AD AGOSTO ( Il primo anno da sperimentare, se non va ovviamente non riproporlo)Come ho già ripetuto nessuno scende in fondo al lungomare a novembre, febbraio ecc. I commercianti dovrebbero "resistere" solo tre mesi e non 12.

ritratto di Davide Maranto

Innanzi tutto, secondo me,

Innanzi tutto, secondo me, la tollerenza zero dovrebbe esserci sempre e in qualunque strada, visto che è assolutamente vergognoso che prima in via vazzana ognuno si fermava dove e come voleva, creando lo stesso traffico per il quale adesso molti si lamentano. Non si può dire che ciò non è vero, in quanto ogni guidatore cefaludese è incappato, almeno una volta, in macchine in doppia fila in via vazzana. Mi spiace per i commercianti perchè capisco il loro disagio, ma bisogna stare attenti a ciò per cui si protesta. In pratica se la protesta è dovuta alla mancanza dei posti macchina residenti, sono assolutamente d'accordo, ma se si protesta perchè le macchine non possono più accostare un attimo (magari in doppia fila) per comprare cose o andare alla posta no, non sarei d'accordo.
Hanno deciso di fare quest'esperimento e io non ci vedo nulla di male, anche se comunque determinati problemi non li risolve come già scritto da altri (arrivo al più grande parcheggio del lungomare). L'idea della via fermi a doppio senso proposta dal signor Cammarata, potrebbe essere una buona soluzione, però dal mio punto di vista andrebbero abolite tutte e due le file di parcheggi, in quanto, considerando anche che c'è una scuola, la strada sarebbe troppo stretta e caotica, quindi pericolosa.

Davide Maranto

ritratto di Pino Lo Presti

Anche io mi espongo a dire la mia

Che questa soluzione, tanto simile a quella tentata - prima delle sue dimissioni - da Lombardo (che ha fatto una breve apparizione all’incontro), non converga “linearmente” con una logica a prevalente interesse pubblico, lo dimostra l’assenza di una risposta ad una semplice domanda:
“perchè il forestiero - che si trova su via Roma - dovrebbe girare (attraverso via Giovanni XXIII°) per via Vazzana sapendo che non può farsi “la passeggiata in macchina” per tutto il lungomare, e che - una volta giunto su questo - vi troverà una possibilità molto ridotta di parcheggio?
E’ chiaro che solo chi ha una mèta particolare da raggiungere in quel tratto finale del Lungomare ha interesse alla “gimcana” che attraverso via Giovanni XXIII°, via Cannizzaro e via Vazzana lo conduce finalmente sul Lungomare.
“Chi” potrebbe essere e “quali” potrebbero essere queste particolari mète? Fate voi!

Per quanto anch’io non sia un esperto competente, tuttavia non mi voglio sottrarre a proporre come altri il mio contributo:

A via Cavour dovrebbero accedere solo i residenti cefaludesi (pass rosso e blu);

I forestieri che volessero prevalentemente farsi una passeggiata in macchina per tutto il lungomare - ed eventualmente trovarvi parcheggio - dovrebbero (guidati da una bella indicazione: “Lungomare” ) scendere da via S. Pasquale;

Quelli che volessero invece cercare prevalentemente Parcheggio - ed eventualmente andare al Lungomare - dovrebbero (guidati da un bel cartello: “Parcheggi a pagamento” con in subordine “Lungomare”) scendere da via Fermi.

Via Vazzana sarebbe dedicata esclusivamente al traffico in uscita, assieme a Via dei Mulini per coloro, nel suo caso, che provengono invece dal fondo del Lungomare.

Per non costringere coloro che devon girare verso Messina, prendendo via Roma, ad arrivare sino in via Vazzana (per evitare ciò via Fermi ha attualmente il senso unico di marcia a salire) Via Cavour (frequentata solo da cefaludesi), dovrebbe essere tutta in doppio senso di marcia accogliendo così, oltre il traffico in uscita che viene da Porta Ossuna e dall’area della caserma Botta anche quello del tratto della via Pintorno (il cui senso di marcia evidentemente dovrebbe essere invertito) sino a via S. Pasquale.

E’ chiaro che all’incrocio tra via Cavour e via Roma dovrebbero essere fatti opportuni lavori sulla carreggiata, eventualmente ampliandola sull’area Miccichè (questo è il punto!)

Ricordando che l’assessore al Traffico ed alla Viabilità, R. Corsello, non ha neppure iniziato - già alle porte delle Estate - ad affrontare il problema del Traffico nel Centro Storico (per quanto non dovrebbe fare altro che mettere in pratica semplici operazioni previste dagli accordi minimi con il Comitato dei Cittadini del Centro Storico: Pass e Segnaletica), farei adesso una pausa nel tentativo di recuperare la memoria di qualcosa che - come tante - a Cefalù cade nel dimenticatoio:

( Sulla possibilità, in particolari evenienze, di deviazione del traffico “non residente” sulla Circonvallazione).
Che fine ha fatto l’ultimo tratto di Circonvallazione che avrebbe dovuto collegare l’attuale tracciato con la Nazionale tra la Figurella ed il Palazzetto dello Sport?
L’ultima volta che ne ho sentito parlare è stato in occasione della presentazione del Piano Triennale delle OO.PP. ai tempi del Sindaco La Grua ( 93/94)!
Di chi sono i terreni che quell’ultimo tratto, mai realizzato, della Circonvallazione avrebbe dovuto “attraversare”?

ritratto di Leonardo Mento

Ma gli operatori turistici che beneficiano....

di questo "critico" traffico per i residenti, cosa propongono?Ho avuto modo di scambiare con l'amico Saro alcune riflessione sulla questione traffico (non vivendo a Cefalù non ne conosco la reale portata, comunque:
Caro Saro, a New York ed anche a Rio, la viabilità viene adeguata al traffico dei momenti di punta ovvero la mattina e la sera, le corsie dei ponti, tunnel che portano a Manahttan e da Manahttan in periferia, vengono per il 70% assegnati al traffico "in" ed il 30% al traffico "out" e viceversa (mattina-sera).La questione di Via Vazzana è critica solo nei picchi di traffico dei giorni festivi (sabato-domenica,primavera-estate) e forse Agosto ed il resto del periodo non ha questi problemi. Pertanto perchè non lasciare le cose come erano ed intervenire solo nei giorni critici creando un anello via Roma- via Fermi, via Pintorno, posteggi lungomare,per poi defluire per il lungomare e via Vazzana? Il tutto controllato dai vigili !
"mutatis mutandis", non si discosta molto da quello che propone, in maniera più strutturata, Pino Lo Presti. E' evidente che questa soluzione richiede risorse ( vigili o ausiliari del traffico) che il Comune non ha, ma forse chi ne trae i benefici potrebbe partecipare alle spese nell'interesse di tutti o no?

ritratto di Giuseppe Fajlla

Pino Lo Presti ci ricordava

Pino Lo Presti ci ricordava il tratto mai realizzato della circonvallazione che doveva arrivare alla figurella.In questi giorni stiamo parlando della via Fermi,anch'essa, se mi ricordo,doveva arrivare sul lungomare.Immaginiamo già quanti benefici ne avrebbe un traffico con delle vie di scorrimento e non intruppato senza scampo come nel reticolo tra la via roma ed il lungomare. Ma seguendo il suggerimento di Pino mi ricordo di altre proposte:Una strada doveva collegare il lungomare alla 113, un'altra il quartiere Spinito-Pacenzia alla via Gibilmanna,dal passaggio a livello della Gallizza,ci si doveva collegare alla salita dietro il Salvatorello e forse anche all'ospedale...Che fine hanno fatto questi progetti? se almeno uno fosse andato in porto avremmo il paese bloccato che ci ritroviamo? saluti Peppe.