Una Ordinanza scritta “con i piedi”- Note sulle Concessioni dei Pass

Ritratto di Pino Lo Presti

13 Aprile 2014, 23:41 - Pino Lo Presti   [suoi interventi e commenti]

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Questa la Ordinanza 38/2014, scaricatela e tenetela aperta sulla scrivania per i dovuti confronti durante la lettura del presente Post

ORDINANZA_n_38(1).PDF


Premessa
Una norma, all’atto della applicazione vale per ciò che è scritto. Se la forma della scrittura è errata o imprecisa non ha un “abbaglio” chi la interpreta correttamente per come è scritta ma chi l’ha sottoscritta intendendo sottoscrivere cosa diversa!

I Princìpi della chiarezza della norma e quello della coerenza tra le norme sono indissolubili. La chiarezza e la coerenza normativa sono il presupposto del comportamento civico del cittadino. Anche il cittadino più volenteroso trova difficoltà a rispettare le norme quando esse non siano chiare in sè e coerenti tra loro.
Non per inutile polemica quindi ma nello spirito di quanto sopra considerato, facciamo osservare che questa Ordinanza (n° 38 del 7 aprile 2014), a nostro avviso, contiene diversi “passaggi” che meriterebbero perlomeno un chiarimento, se non una correzione.

Alla seguente Nota sulla concessione dei Pass  seguirà una seconda Nota sui permessi dei pass, e una terza sul “Diritto al parcheggio”, accompagnando ciascuna di loro con una puntuale esposizione delle ragioni delle nostre perplessità così come le ricaviamo non per pregiudizio o cieca compulsione alla polemica ma da quanto risulta scritto nella Ordinanza medesima.

Questa preventiva trattazione delle incongruenze (per quanto noiosa, è però pubblica) degli aspetti più “tecnici”, vorremmo servisse perchè, il giorno dell’Incontro, si arrivasse avendoli già, da parte della Amministrazione, verificati, così che (dopo una rapida esposizione - già in “apertura” - da parte del Sindaco dei chiarimenti su quale è la forma effettivamente corretta della Ordinanza) si potesse speditamente andare dritti al cuore della “Questione Politica” del Centro storico, e di quella della sua “vivibilità”.
Ci aspettiamo perciò che in quella sede, dopo essere stati aiutati ad interpretare meglio questa Ordinanza sul Traffico, il Sindaco ci offrisse l’occasione per ampliare lo sguardo e comprendere meglio anche lo sfondo su cui si muove questa Amministrazione, la sua “Visione” del Centro storico, cioè in che rapporto tra loro, in tale “Visione”, stanno le ragioni “economico-commerciali” del Turismo e le ragioni dell’Abitare dei suoi cittadini!
Questione questa per noi importante e alla base del nostro approccio alle tematiche aperte dalle precedenti e da quest’ultima Ordinanza sulla “Disciplina transito e sosta veicoli nel territorio comunale”.

 



Tav. 1 Area del Centro storico intra ed extra-moenia


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Sul Punto “Concessione-rilascio Pass”

1) - Notiamo che per quanto è scritto all’Art. 5, e in particolare ai comma 5.1., 5.2., 5.3., e 5.4., si è indotti a ritenere che i residenti nelle seguenti  vie e piazze:

via Candeloro,
via Auria,
corso Ruggero (via Gioieni a scendere), corso Ruggero (tra piazza Garibaldi e via N. Botta),
tratto di via v. Emanuele (tra via N.Botta e porta Ossuna),
Salita Saraceni

non abbiano diritto ad alcun Pass
,
e che avrebbero  un Pass blu invece:

i tratti di via V. Emanuele e Corso Ruggero tra via Gioieni e via N. Botta (perchè non compresi in nessuna delle due Ztl), C.le Rosariello e V.lo Combri (perchè non compresi nella Ztl 1), e Piazza Garibaldi, C.le Calabrò, V.lo Monteleone e C.le del Bastione, via R.Spagnolo, C.le Carrettieri e il tratto di via Umberto I° (carreggiata bassa) dalla intersezione con via Umberto I° (carreggiata alta) a viale Mazzini (perchè non compresi nella Ztl 2).

a - La prima ragione di confusione sta all’Art 2, nelle diciture: “ZTL 1 definita dal perimetro costituito dalle seguenti vie e piazze”, “ZTL 2 definita dal perimetro costituito dalle seguenti vie e piazze”!

In realtà non si elencano esclusivamente le vie e piazze che costituiscono i perimetri delle due ZTL ma oltre quelle che tale perimetro costituirebbero, indifferenziatamente si elencano anche quelle della sua area interna. Soltanto chi conosce bene le zone in oggetto però potrà, se vuole, ricostruirseli da solo tali perimetri.
Ma se non è - come non è - un perimetro a definire i luoghi di censimento anagrafico (per i cui residenti vengono concessi certi e non altri tipi di Pass), ma un elenco, questo elenco non è completo!

 



Tav. 2 ZTL e tratti dimenticati

- Il tratto blu indica l'area della ZTL 1
- Il puntinato giallo sulla linea blu indica l'area intesa come "abitato sotto la Rocca attorno a Via Francavilla"
- Il tratto verde indica l'area della ZTL 2
- Il tratto rosso indica le vie "dimenticate
"


b - La seconda ragione di confusione sta nell’Art 3, per il fatto che l’elenco delle vie, sia della ZTL 1 che della ZTL 2, ai cui residenti viene concesso il relativo Pass Rosso (ZTL 1 o 2), non coincide con quanto presente nei rispettivi elenchi delle Vie e Piazze che tali ZTL costituirebbero (elenchi peraltro - come già visto - incompleti).

Ne deriva che via Candeloro, via Auria, corso Ruggero (da via Gioieni a scendere), corso Ruggero (tra piazza Garibaldi e via N. Botta), il tratto di via v. Emanuele (tra via N.Botta e porta Ossuna), Piazza Garibaldi, Salita Saraceni, non avrebbero diritto al Pass Rosso.
Ma, le suddette Vie non avrebbero diritto neanche al Pass Rosso-barrato in quanto esso è concesso “unicamente ai residenti nelle vie: via G. Matteotti, Umberto 1° (dalla confluenza con piazza Garibaldi e via Umberto 1° carreggiata alta), via Carrettieri, via M. Castelli e via Sandeschi”.
Le suddette vie non avrebbero diritto neanche al Pass Blu, in quanto esso viene concesso “unicamente ai residenti nel territorio comunale compresi i residenti nel centro storico le quali vie non ricadano nella Ztl”, queste invece sono comprese-ricadono negli elenchi delle ZTL!


Tra queste, naturalmente tutte quelle del quartiere Borgo St. Maria, ma, come abbiamo visto, anche quelle che si è ”dimenticati” di includere negli elenchi delle vie e piazze costituenti le due ZTL.

 



Tav. 3 No-pass, Pass Blu e Rosso-barrati

 

- Il tratto viola indica le "aree anagrafiche" (vie) i cui residenti non avrebbero alcun tipo di Pass (Art. 5)
- Il tratto blu quelle ai cui residenti verrebbe rilasciato un Pass blu in quanto "residenti nel centro storico, le quali Vie non ricadono nella Z.T.L." (Art. 5, comma 5.4.))
- Il tratto verde quelle a cui viene rilasciato il Pass Rosso-Barrato (oltre alle varie categorie aventi diritto, Art. 5, comma 5.3.)

 

Non contribuisce alla chiarezza neanche il fatto che all’Art. 5, nell’elenco delle vie aventi diritto al Pass Rosso ZTL 1, alcune vengano genericamente raggruppate sotto la non meglio specificata dicitura “abitato sotto la Rocca attorno a via Francavilla” (quali sono? Bisogna dedurlo).

Probabilmente tutto ciò è frutto di semplice disattenzione ma - tranne che non abbiamo avuto un “abbaglio” - si dovrebbe, riteniamo, procedere ad opportune correzioni.

Andiamo al “dunque”
Se, dunque, non è intendimento della Ordinanza escludere dalle due ZTL nessuna delle vie e piazze, esistenti all’interno delle mura del Centro storico, e se a nessuno dei nuclei familiari residenti in tali aree si intende negare il Pass Rosso:

Si chiede pertanto che siano completati puntualmente gli elenchi delle vie e piazze costituenti le due ZTL, di cui all’Art 2, e che, all’Art. 5, sia per il Pass Rosso ZTL 1, che ZTL 2, laddove dice: “rilasciato unicamente ai residenti nelle vie” sia aggiunto semplicemente: “di cui all’Art. 2.

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2) - Sempre in tema di requisiti per la concessione-Pass, notiamo altri punti che necessiterebbero di chiarimento e/o eventuale correzione.

Pare infatti che, mentre da un lato si riducono al massimo i pass rossi, ritirando quelli in circolazione e rilasciando i nuovi con criteri molto più selettivi, che arrivano a porre alternative drastiche ai residenti, dall’altro non si interviene affatto sui Pass blu, non solo non prevedendo criteri appena un pò più selettivi degli attuali per il loro rilascio ma addirittura neanche curandosi di una verifica di quelli, tantissimi, negli anni precedenti rilasciati.

Questo quanto dice la Ordinanza Lapunzina 38/2014 sul rilascio del Pass Rosso:

(Art. 5, comma 5.11, quinto capoverso della Ordinanza 38/2014) “ogni nucleo familiare residente all'interno della zona a traffico limitato, avrà diritto al rilascio di un solo Pass, cornice rossa fondo giallo, nel quale, possono essere inseriti fino a tre targhe di veicoli appartenenti allo stesso nucleo familiare. In alternativa, all'interno del medesimo nucleo familiare, può essere rilasciato pass cornice rossa fondo giallo, contenente un solo numero di targa, in aggiunta ad un massimo di tre pass del tipo cornice rossa fondo giallo barrato

Scegliendo la seconda opzione, se l’auto in oggetto si guasta, nessun’altra auto della famiglia potrà usare il pass Rosso per usufruire del suo Permesso al parcheggio!
Scegliendo, invece, la prima opzione, si pone da sè la domanda: che fine faranno le altre eventuali auto della famiglia; saranno “figlie senza padre” non essendo previsto per loro alcun tipo Pass?

Già dai primi incontri con Terrasi del 2008, quando si convenne che dovesse avere diritto di parcheggio solo un’auto per nucleo familiare, ci si pose il problema di  garantire un minimo, alle altre restanti, di possibilità di parcheggio (rispetto a quelle di un qualsiasi forestiero); si convenne perciò che “le altre” dovessero avere lo stesso Pass Blu dei Cefaludesi non residenti nel C.S. così che potessero almeno “trovare rifugio”, parcheggiare, nelle “aree riservate” esterne al C.S.
Anche se una tale “attenzione” per le auto eccedenti l’unità, di proprietà del nucleo familiare, nell’Ordinanza Guercio non la troviamo (infatti non fa menzione di tale opportunità per le seconde auto) il princìpio di garantire in primo luogo il parcheggio alle auto dei residenti del centro storico e dei residenti di tutta Cefalù, rispetto a quelle dei “forestieri”, pensiamo possa essere condiviso da tutti

Prima domanda: Non è più giusta e semplice la proposta del Comitato e cioè che: ad ogni auto del nucleo familiare residente fosse concesso un Pass rosso-barrato (con le stesse fasce orarie di ingresso del Pass Rosso ma senza diritto di parcheggio nel C.S.) uguale a quello delle altre categorie aventi diritto, e che il pass Rosso (con diritto di parcheggio nel C.S.), concesso al nucleo familiare, potesse alternativamente essere usato da tutte loro, secondo il mutare delle necessità della famiglia?

Seconda domanda: e poi perchè c’è un “fino a tre” per le auto del C.S. e per quelle delle aree esterne invece “il pass cornice blu fondo bianco è rilasciato agli aventi diritto, in ragione di un pass per ogni singolo veicolo”?

Il Comitato segue nel suo ragionamento, da “quei quattro villani della Ferla” (come venivano definiti i suoi sodali già nel 2009), il princìpio che quando in casa ci sono troppe persone, e si deve riordinare il movimento nel poco spazio rimasto, le prime da allontanare sono quelle più estranee, e quelle da preservare sono quelle dei membri della propria famiglia.

Il Comitato aveva proposto di concedere un solo Pass Blu per nucleo familiare residente nell’area esterna al C.S. ma utilizzabile da due  targhe, ritenendo in tal modo di ridurre il numero di auto “esterne” con diritto di accesso al C.S.
 
Ricordiamo che nella precedente Ordinanza Lapunzina n°3 del 17 gennaio 2014, alle auto dei cefaludesi residenti nelle aree esterne alle ZTL , l’accesso al Centro storico era del tutto vietato.
E’ stato il Comitato, coerentemente con i suoi princìpi e con le sue iniziative precedenti, ad ottenere dal Sindaco il ritiro di questo divieto, peraltro neanche contemplato nella precedente Ordinanza Guercio del 2010.
Anche per questo stupisce tanta “schizofrenia”: da un atteggiamento di totale censura ad un altro di “potete entrare tutti quelli che volete”, per quanto nelle date e molto ristrette fasce d’accesso però già stabilite dalla Ordinanza Guercio del 2010!

Altre piccole note su discutibili criteri di rilascio dei Pass:

a - I B&B del C.S. hanno già un loro Pass Rosso in quanto il titolare, per legge, deve esservi residente. Ma va bene anche il princìpio che un pass è per la Persona ed un altro è per la Ditta
b - Alle “attività produttive” presenti nel C.S., con questa Ordinanza, vengono rilasciati due Pass: un Pass Rosso/barrato Auto e un Pass Rosso/barrato Ciclomotore, noi avevamo proposto un solo pass Auto/ciclomotore riportante due targhe (di auto e/o ciclomotore), utilizzabile secondo le necessità dall’uno o dall’altro veicolo della Ditta.

c - In ultimo, pare che, in questa seconda Ordinanza Lapunzina, ci si sia dimenticati di indicare il periodo di validità dei vari Pass. L’unica indicazione temporale la troviamo nell’ultimo capoverso del comma 5.11, dell’Art. 5, a proposito dei Pass rilasciati ai domiciliati con contratto superiore a 6 mesi.
Il Comitato aveva proposto 5 anni per i Pass - sia rossi che blu - dei Residenti sia nelle due Ztl (Centro storico) che nelle aree esterne, e 2 anni per le attività produttive interne ed esterne al C.S. considerando che la loro “vita” è certo meno stabile di quella dei nuclei familiari, e dunque soggetta a “chiusure di attività” spesso improvvise.

Si chiede pertanto che ad ogni singola auto, eccedente l’unità, di proprietà del nucleo familiare residente nelle due ZTL del Centro storico, venga rilasciato un Pass Rosso-barrato, e che il Pass Rosso che viene concesso al Nucleo  familiare possa essere usato indifferentemente da tutte loro a seconda delle necessità familiari.
Si ripropone inoltre che ai nuclei familiari residenti nel Comune di Cefalù in aree esterne a quelle delle due ZTL, sia concesso un solo Pass Blu utilizzabile da due auto di proprietà dello stesso nucleo, e che alle altre categorie autorizzate a circolare nelle ZTL (per cui è previsto un Pass Rosso-Barrato Auto ed un Pass Rosso-barrato Ciclomotore) venga concesso un solo Pass Rosso-barrato Auto/Ciclomotore riportante due targhe (di auto e/o ciclomotore), utilizzabile secondo le necessità dall’uno o dall’altro veicolo della Ditta
.

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Completiamo questa prima Nota con le seguenti osservazioni sulla Istituzione delle ZTL (Art. 2):

a - Nuovo  rilievo assume il tratto del Lungomare Giardina tra piazza C. Colombo e via Archimede, (noto per i suoi locali di ristorazione), sia rispetto alle Ordinanza Sindacali precedenti sia rispetto alla Proposta del Comitato; infatti mentre, come proposto dal Comitato, tale tratto viene ratificato come Ztl (cosa che non era nelle Ordinanze precedenti) assieme però a via Bordonaro, via Mandralisca e piazza Duomo, in questa seconda Ordinanza Lapunzina  viene istituita soltanto questa (Art. 2, comma 2.3.), il cui tratto del Lungomare Giardina veniva precedentemente definito nella 38/2010, come “Bagni”, ma senza prevedere apposito Pass di riconoscimento!

b - Per Piazza Duomo, Via Mandralisca e Via C.O. Bordonaro, non si ritiene, in questa 38/2014, di dover istituire apposite ZTL ma di specificare soltanto alcune prescrizioni (Vedi: Art. 2, commi 2.4. e 2.5.

Probabilmente ciò sarà stato il frutto di un intento semplificativo, per non aumentare il numero delle tipologie di Pass, ma così facendo resta però poco chiaro come saranno riconoscibili coloro che, in tali aree, avranno diritto a transitare; si auto-certificheranno al momento?

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Commenti

Le "vie dimenticate" sono un errore tecnico cui, oggi, si può rimediare.
Ciò a cui non si potrà rimediare è la ASSOLUTA MANCANZA di quel PROGETTO POLITICO che è indispensabile affinchè, entro i prossimi 20-30 anni, si possa pervenire ad una pedonalizzazione del centro storico, che non pregiudichi e garantisca ai residenti  il diritto di abitarvi.
Alla fine degli anni 70, di quel PROGETTO POLITICO Cefalù disponeva. 
Pasquale Culotta e Bibi Leone ci avevano provato.

Ci sono troppi debiti e ci chiedono di dichiarare il dissesto? Noi rispondiamo con la carta del ricorso.

Il Centro Storico non ha parcheggi ed è invivibile? Noi rispondiamo con la carta dell'ordinanza.

Qual è la strategia? Boh!