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5 Novembre 2025, 17:36 - Saro Di Paola [suoi interventi e commenti] |
Nel tratto più a monte della via Umberto Primo, dodici ficus sono accoppiati e sono distanti un paio di metri l’uno dall’altro.
Sei di tali esemplari saranno, certamente, estirpati.
I loro ceppi potranno essere divelti soltanto dopo che saranno state tagliate e rimosse le radici che si sono sviluppate lungo il cordolo del marciapiede, fuoruscendo dalla sua pavimentazione.
Com’era ovvio e come si è visto stamattina nel corso dello svellimento del ceppo di uno dei ficus a valle di quelli in coppia, che rispetto a questi ultimi hanno un habitat radicale più favorevole.



Però, nel caso degli esemplari accoppiati, le radici oltre ad essere fuoruscite dalla pavimentazione si sono affiancate le une a quelle dell’altro, con la conseguenza che tagliando quelle dell’esemplare da estirpare si taglieranno quelle dell’esemplare che verrà lasciato.

Ebbene, considerato che per l'esigua larghezza del terreno sotto il marciapiede

i ficus hanno sviluppato il loro apparato radicale soltanto in superficie e non in profondità, sarà pressoché impossibile che riescano a sopravvivere e a reggersi "all’impiedi" quelli cui, per svellere il ceppo dell'esemplare di coppia, dovranno essere tagliate le radici più potenti e, probabilmente, le sole che hanno.
Ergo…….
Ciò a mio giudizio.
Ovviamente.
Ma il mio non è il giudizio di un botanico e, neanche, di un agronomo.
Saro Di Paola, 5 novembre 2025
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